Dal record con la maglia dell’Italia alla Supercoppa in rossonero: Bonaventura saluta il calcio

Si è ritirato oggi Giacomo Bonaventura, uno dei centrocampisti più completi e affidabili del calcio italiano negli ultimi quindici anni. Ha chiuso la carriera con 64 reti e 56 assist in Serie A, con le maglie di Atalanta, Milan e Fiorentina.
L’ultima esperienza della sua carriera è stata in Arabia Saudita con la maglia dell’Al-Shabab nella stagione 2024-25. Quella araba ha rappresentato l’unica parentesi all’estero di un percorso costruito interamente in Italia, attraversando tutti i livelli del calcio professionistico. Dopo la stagione in Saudi Pro League, Bonaventura si è preso qualche mese per riflettere sul proprio futuro, fino alla decisione di chiudere la carriera.
Cresciuto nelle Marche, è stata l’Atalanta a notarne il talento e portarlo a Bergamo. Nel settore giovanile nerazzurro, dove è diventanto per tutti Jack, ha cominciato il suo percorso. L’esordio in Serie A è arrivato alla fine della stagione 2007-08, ma nelle stagioni successive è stato ceduto in prestito in Serie C, prima al Pergocrema e poi al Padova.
Nella stagione 2010-11 è rientrato a Bergamo, con l’Atalanta nel frattempo retrocessa in Serie B. Dopo gli anni di C, Bonaventura ha trovato subito la sua dimensione ed è stato uno dei protagonisti della promozione in Serie A alla fine della stagione, grazie a 9 reti in 31 presenze.
Bonaventura: la Serie A e il Milan
All’Atalanta è rimasto altre tre stagioni, conquistando altrettante salvezze. In quegli anni è diventato un riferimento della sua squadra, segnando con continuità e ricoprendo diversi ruoli: mezzala, trequartista e esterno di centrocampo. La stagione 2013-14 è l’ultima a Bergamo, otto anni dopo dal suo arrivo, con 135 presenze in nerazzurro.
Nella sua strada c’era Milano, ma inizialmente sembrava quella nerazzurra. Infatti, in un primo momento sembrava vicino all’Inter, ma la trattativa non si è conclusa. È stato quindi il Milan a inserirsi e ad acquistarlo per sette milioni di euro, in un trattativa svolta nelle ultime ore di mercato.
Con i rossoneri ha disputato sei stagioni, diventandone uno dei punti fermi in una fase caratterizzata da cambi societari e tecnici, con sette allenatori in sei anni. Il momento più alto con la maglia del Milan è arrivato con la vittoria della Supercoppa nel 2016 contro la Juve. Bonaventura ne è stato protagonista assoluto: ha realizzato il gol del pareggio e uno dei rigori decisivi per il successo.
Al termine della stagione 2019-20, con gli stadi vuoti per la pandemia, ha lasciato il Milan a parametro zero dopo 184 presenze in rossonero.
Il primo gol più anziano in Nazionale
Nel 2020 ha firmato con la Fiorentina, con il compito di portare la sua esperienza in un gruppo giovane. Ha indossato la maglia viola per quattro stagioni, diventandone un leader soprattutto nel triennio di Italiano, già suo compagno di squadra con il Padova.
Bonaventura con la Fiorentina non è riuscito a conquistare nessun trofeo nonostante le tre finali giocate: una di Coppa Italia e due di Conference League. Nella finale contro il West Ham ha segnato il gol del momentaneo pareggio, senza però riuscire a evitare la sconfitta.
Le ottime prestazioni con la Fiorentina all’inizio della stagione 2023-24 gli sono valse la chiamata di Spalletti in Nazionale nel 2023, a distanza di tre anni dall’ultima presenza e a dieci dall’esordio azzurro nel 2013.
Delle 18 presenze con la Nazionale, la più significativa è stata quella contro Malta nell’ottobre 2023. Nella vittoria per 4-0 infatti, Bonaventura ha trovato il suo primo gol azzurro, ottenendo anche un primato: a 34 anni e 53 giorni è il marcatore più anziano a segnare il primo gol con l’Italia.