Inter, Marotta: “Bastoni ha sbagliato, ma gogna mediatica eccessiva. Simulazioni? Cuadrado nel 2021…”

Le parole del presidente dell’Inter, Beppe Marotta, a margine dell’Assemblea di Lega a Milano
Tanti i temi di cui discutere nell’assemblea di Lega in programma nella mattinata di oggi, lunedì 16 febbraio 2026 a Milano.
A partire da quanto successo in occasione di Inter-Juventus, con l’espulsione di Kalulu, la simulazione di Bastoni, il confronto tra la dirigenza bianconera e La Penna negli spogliatoi e non solo.
Il presidente dell’Inter quindi è intervenuto ai microfoni a margine, per chiarire la propria posizione: “Quello che avviene in Italia avviene anche all’estero. Oggi dobbiamo confrontarci. Bisogna intervenire inasprendo le pene nei confronti di tutti, anche verso dirigenti e allenatori. Anche in senso pecuniario. Bastoni ha fatto un gesto non consono, ma va giustificato. La repressione non fa parte del mio bagaglio“.
E poi. “La nostra posizione è semplicissima, abbiamo notato che c’è stata una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quanto accaduto. Lo stesso giocatore è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quanto successo. Parliamo di un giocatore di 26 anni, con più di 300 presenze in Serie A, mai protagonista di eventi clamorosi. È un fatto deprecabile ma ordinario e non straordinario. La decisione dell’arbitro è stata sbagliata e lo riconosco“.
Marotta su Bastoni: “Noi non abbiamo fatto polemiche in altri casi”
“È un patrimonio della Nazionale e qualcuno mette in dubbio la sua convocazione, è un danno ingiusto. Ci troviamo di fronte a un errore di un giovane, ma chi non è ne ha mai fatti? Se parliamo di simulazioni, se ne parla da cinquant’anni: è un fatto ordinario, non straordinario, sicuramente deprecabile e legato a fattori concomitanti come il braccio di Kalulu e il fischio immediato“.
“Ha sbagliato, lo riconosco, ma l’anno scorso abbiamo perso lo Scudetto per un punto e c’è stato un errore riconosciuto in Inter-Roma, non abbiamo fatto polemica. Quest’anno l’Inter è intervenuta in una sola occasione, dopo Napoli-Inter, in cui fu assegnato un calcio di rigore poi dichiarato non giusto. Dobbiamo fare delle riflessioni, dagli arbitri alle società“.

“Simulazioni? Ricordo il contatto Cuadrado-Perisic sul 2-2”
E ancora. “Spesso noto una certa ignoranza nel conoscere gli aspetti regolamentari che invece dovrebbero essere noti a tutti, anche ai calciatori. C’è dispiacere come uomo. Cos’è successo negli spogliatoi? Salutare Chiellini è il minimo, è un dirigente giovane e inesperto, non mi permetto di dargli consigli. Ci siamo confrontati. Sono dimamiche che avvengono negli spogliatoi. Clamore mediatico superiore ad altri casi? normale, l’Inter è quella che ha totalizzato più trofei e punti”.
Infine, ha concluso: “Simulazioni? Voglio ricordare quanto successe sempre in Inter-Juventus con Cuadrado, che tra l’altro è stato anche mio giocatore. Con quel fatto la Juventus si qualificò alla Champions League e guadagnò 60/70 milioni”.