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“È stata la mano di Dio”: Maria Goncharova, una vita per il PAOK

Maria Goncharova, PAOK (Credits Andrea Sorci)
Maria Goncharova, PAOK (Credits Andrea Sorci)

La nostra intervista a Maria Goncharova per il documentario “PAOK, dove la cultura incontra la passione”

Maria Goncharova non è solo la vicepresidentessa del PAOK, la CEO e il braccio operativo del presidente, Ivan Savvidis. È anche, e soprattutto, la prima tifosa di questo club che ti coinvolge e appassiona già dal primo giorno in cui conosci la sua gente.

E dire che, 13 anni fa, questa avventura era iniziata quasi per caso: “Il mio arrivo nel mondo del calcio è stato per fortuna, per mano di Dio, quindi non avevo davvero alcuna aspettativa. Ora non riesco a immaginarmi fare altro, perché questa è la più grande adrenalina, la più grande gioia e anche la più grande delusione allo stesso tempo”.

Come si può descrivere il rapporto con il PAOK e con Salonicco? “Questo club ormai è una parte importante della mia vita, probabilmente sono le emozioni più forti che abbia mai provato. È tutto: è il tuo lavoro, sono i tuoi amici, è la tua vita”.

In 13 anni, le emozioni sono state tante. Ma se deve scegliere, Maria ne individua due più forti delle altre: “Entrambi i campionati vinti, soprattutto l’ultimo, quello del 2024, perché è recente ed è stato incredibile”.

La nostra intervista a Maria Goncharova, vicepresidentessa del PAOK

Prima del 2012 Maria non aveva mai frequentato il mondo del calcio: “All’epoca lavoravo per l’altra attività di Savvidis, e sono venuta qui per curare l’aspetto finanziario ed economico”. Quello che al tempo era solo un aspetto del suo lavoro, ora è “un impegno per tutta la vita”. A testimoniarlo, alcuni aneddoti del passato. Uno in particolare: “Era una partita molto importante in casa, PAOK-Olympiacos, era il campionato del 2019. Abbiamo vinto 3-1 e io vidi la foto del volto di un uomo, probabilmente sulla cinquantina, pieno di lacrime. Aveva aspettato quei 34 anni per tutta la vita. Mi ha molto commosso”.

L’altro titolo risale al 2024, e anche qui gli aneddoti non mancano. “Non avevamo scelta, dovevamo vincere la partita contro l’Aris per tornare campioni. Un derby contro il nostro più grande rivale locale. Tutti i cittadini di Salonicco in quelle ore prendevano pillole, dei tranquillanti, e ho sentito anche molte storie di tifosi che dalla tensione non riuscivano nemmeno a guardare la partita in tv e andavano da qualche parte ad ascoltare la radio”.

Gli anni dal 2012 sono stati i più vincenti nella storia del PAOK. “Ivan Savvidis ha cambiato la storia di questo club; sotto la sua guida, grazie alla sua fiducia, alla sua perseveranza e alla sua tenacia, stiamo ottenendo questi risultati straordinari. E le persone principali all’interno del club sono rimaste le stesse. Credo quindi che questo equilibrio, il lavoro di squadra, la fiducia reciproca, la lealtà reciproca, costituiscano davvero una base solida per il successo di questo club”.

Vogliacco e Bianco, gli italiani del PAOK (IMAGO)
Vogliacco e Bianco, gli italiani del PAOK

Centro sportivo e settore giovanile: i piani per il futuro del club

Intanto il PAOK sta già lavorando al futuro, con progetti come quello del nuovo centro sportivo e l’implementazione del settore giovanile. “Il mio sogno è che i tifosi sappiano che questo club sta andando sempre meglio e che abbiano davvero fiducia per il futuro, che è composto da molti aspetti: l’avere successo sul campo, l’essere forti finanziariamente; ma anche il fatto di avere infrastrutture adeguate. Questi sono i pezzi del puzzle, ma tutto questo ti fa sentire che qualcosa che ami durerà per sempre, migliorerà e avrà successo. Questo è il nostro obiettivo”.

Si diceva del vivaio: “Siamo stati la prima squadra in Grecia a rendersi conto dell’importanza di investire sul vivaio, di sviluppare e sostenere i giovani. Abbiamo un’Academy davvero grande con molti nomi già di successo. In Grecia, ma anche nei campionati europei più importanti. Da noi un ventenne come Konstantelias decide il ‘derby’ con il Panathinaikos. Questo crea un legame speciale e suscita emozioni particolari. Quindi comprendiamo l’importanza di tutto questo e faremo di tutto per sostenerlo. Miglioreremo ogni aspetto del sistema dell’accademia, dal personale alle infrastrutture, e realizzeremo il nuovo centro sportivo. Non è più un progetto, è già realtà. Abbiamo già iniziato i lavori, abbiamo completato il piano generale e abbiamo iniziato i lavori per costruire un centro di allenamento molto bello, moderno e ampliato, che ospiterà sicuramente la squadra senior, la squadra B e le squadre Under 15, Under 17 e Under 19. Questo è il futuro più prossimo”. Insomma, il PAOK non ha alcuna intenzione di smettere di crescere, e di far sognare i suoi tifosi. Parola di Maria Goncharova.