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Maycon: il matrimonio con la sorella di Lyanco, il rapporto con Tite e gli occhi del Napoli per il futuro

| Storie | Autore: Redazione

La Zona Leste di São Paulo è dominata dal tifo corinthiano: l’appartenenza al Corinthians ha origine in Parque São Jorge, passa per Tatuapé e Itaquera, e culmina davanti alla maestosa e nuovissima Arena Corinthians. In questa piccola regione all’interno dell’immensa São Paulo è cresciuto Maycon de Andrade Barberan, uno dei nuovi talenti brasiliani emergenti entrato recentemente nelle mire del Napoli. La società partenopea vede in lui il giusto innesto per rinnovare e aggiungere qualità alla propria mediana. E, a giudicare dalle recenti prestazioni, l’ingaggio di Maycon potrebbe rivelarsi un grande colpo di mercato.

Maycon è uno dei migliori prodotti recenti del vivaio del Corinthians, che nell’ultimo Brasileirão gli ha dato fiducia affidandogli il centrocampo. Un fiducia ben ripagata, se si va a vedere il rendimento di questo ragazzo nato nel 1997, che in campo gioca e dirige le operazioni con il carattere di un veterano.

La sua storia inizia proprio a São Paulo, una delle metropoli più grandi del mondo, dove sin dall’inizio il Corinthians ebbe un ruolo chiave per lui e per la sua famiglia. Papà Alexander infatti è tutt’oggi un tifoso accanito del Timão, e quando Maycon compì dodici anni riuscì a procurargli un provino per entrare a far parte delle giovanili del club più tifato della città. Tutto andò per il meglio, e a un tratto Maycon si ritrovò a indossare quella maglia che fino ad allora poteva solo ammirare dagli spalti del Pacaembu.

La forza di volontà è ciò che lo ha sempre contraddistinto, in campo ma non solo. Studente modello, lavoratore infaticabile, è stato definito un perfezionista dalle due persone più importanti della sua vita: mamma Lilian e Tite. Già, Tite, l’allenatore che lo scoprì e che di fatto decise di puntare su di lui già nel 2016, quando Maycon vinse il titolo di miglior giocatore della Copa São Paulo, uno dei tornei giovanili più prestigiosi del mondo. L’esordio in prima squadra arrivò proprio per scelta dell’attuale ct della Seleção in una partita di Paulistão: l’ottima prova fornita contro il Capivariano divenne la prima di tante titolarità che portarono Maycon, dopo sei mesi in prestito alla Ponte Preta e un Sudamericano Sub 20 vinto da protagonista, a giocare con continuità in prima squadra.

Per la sua forza fisica e per la naturalezza con la quale interpreta entrambe le fasi di gioco, Maycon è considerato “il nuovo Elias”, un’investitura importante visto la grandezza di un giocatore che ha scritto pagine di successi memorabili nella storia recente corinthiana. Fábio Carille lo utilizza come uno dei due mediani davanti alla difesa, ruolo delicato che non permette errori ma che lo ha ben formato alla Ponte Preta. Nell’ultima stagione ha giocato 58 partite dove ha segnato 5 gol, il più importante dei quali siglato in Copa Sudamericana contro il Racing. Ragazzo corretto ma impulsivo, ha recentemente dichiarato di aver avuto addirittura problemi a dormire quando il tribunale disciplinare aprì un fascicolo su di lui in seguito alla manata rifilata a Petros nel derby contro il São Paulo. Mentre contro il Palmeiras diede una gomitata a un avversario ma l’arbitro espulse Gabriel al posto suo per equivoco; la federazione poi ovviamente cambiò il destinatario della squalifica ma alla sfilata di carnevale i due calciatori indossarono la maschera del compagno di squadra per scherzare sull’accaduto.

Nonostante la giovane età, Maycon è già sposato: la moglie Lyarah, sorella del difensore del Torino Lyanco, rappresenta uno dei punti fermi della sua vita. La famiglia infatti ha sempre un posto molto importante nella crescita di Maycon, disposto a portarla con sé a Napoli.

di Andrea Bracco - Tre3Uno3

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