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Data: 13/01/2017 -

Antognoni: "Nel '78 mi cercò la Juve ma restai a Firenze. Bernardeschi? La società se lo tiene stretto"

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Un ritorno importante, la Fiorentina ha riabbracciato Giancarlo Antognoni. L'ex bandiera viola è tornato in società, poco fa le sue prime parole da dirigente ai microfoni di Sky Sport: "Questi primi giorni sono stati impegnativi - ha dichiarato Antognoni - sono contento di essere rientrato dopo 15 anni. Ringrazio la proprietà, proverò a ricambiare nel modo migliore. La Fiorentina si vive in due fasi, amministrativa e sportiva. In questo momento sono più nella prima parta ma ogni tanto spazio in quela sportiva. Lavoro a stretto contatto con Della Valle e Cognigni".

E domenica ci sarà Fiorentina-Juventus: "Una partita speciale, ricordo il 3-3 a Firenze in cui feci un gol di testa, cosa rarissima per me. In questo momento manca un pò di fiducia, spero in un risultato positivo. Non dovrebbe essere definita la partita dell'anno però per Firenze è la più importante. Sono sicuro che ci sarà tanto pubblico. Per batterli bisognerà giocare molto bene, è la squadra più forte in Italia ma non solo. I nostri calciatori dovranno rendere al massimo ma ci vorrà anche un pò di fortuna. Io alla Juve? Nel '78 ci fu questa possibilità, ho proferito restare a Firenze. Erano tempi diversi. Baggio esordì con me nel 1987, ha fatto bene a Firenze ed ovunque abbia giocato. Del Piero è un grande giocatore, ha deliziato la Juventus e tutto il calcio italiano. Bernardeschi o Dybala? Sono diversi, forti entrambi e potrebbero giocare anche insieme. Sono fantasisti che a volte da soli possono vincere le partite. La proprietà vuol tenersi stretto Bernardeschi e gli altri grandi giocatori per mantenere questo livello che Firenze merita".

E sugli obiettivi: "Lavoriamo su tre fronti, dobbiamo confermarci in Europa per mantenere questo livello. Finale di Europa League? La Fiorentina potrebbe arrivarci ma non è facile, ci sono tante ottime squadre. Mi accontenterei anche della finale di Coppa Italia. Scudetto in 10 anni? Mi auguro di sì. La società lavora per qualcosa di concreto, è ambiziosa".



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