“Me ne vado perché sento che la società non mi dà più la fiducia di cui ho bisogno. Posso assicurarvi che abbiamo dato il 100% di noi stessi per il club. Cari madridisti, sarò sempre uno di voi”, questa è una piccola parte della lunga lettera con cui Zinedine Zidane salutava il Real Madrid quasi 1 anno e 7 mesi fa. Era il 31 maggio 2021 e da quel giorno l’ex centrocampista francese non ha più allenato. E ora?
La situazione di Zizou è certamente particolare. Dopo aver incantato sul terreno di gioco con le maglie di Real Madrid, Juventus e Bordeaux, nel 2013 il francese ha cominciato la sua carriera da allenatore, come vice di Ancelotti al Real Madrid. Dopo una sola stagione, tra il 2014 e il 2016, ha poi fatto i suoi primi passi da solo, diventando l’allenatore del Real Madrid Castilla, la seconda squadra dei Galacticos.
Un’esperienza più che positiva, che dopo l’esonero di Rafa Benitez lo ha riportato in prima squadra. Il Real gli ha dato fiducia e lui li ha ricompensati vincendo tutto. Una Liga, una Supercoppa di Spagna, tre Champions League, due Supercoppe UEFA e due Coppe del mondo per club: quella squadra sembrava imbattibile.
Poi sul più bello, Zidane ha sorpreso ancora una volta tutti con una “magia” delle sue. Soltanto cinque giorni dopo aver vinto la terza Champions League, l’ex Juventus ha rassegnato le dimissioni. “Ho bisogno di un cambio, di una nuova metodologia di lavoro”, ha spiegato. Il Real Madrid senza di lui crolla, tanto che a distanza di neanche un anno lo richiama sulla panchina. Lo Zidane-bis è sì vincente, ma non sui livelli della prima esperienza: una Liga, una Supercoppa di Spagna e nient’altro.
Per i tifosi del Real Madrid è e sarà per sempre una leggenda, da giocatore così come da allenatore. Ora però la sua carriera è un bivio: dopo aver vinto tutto, come si può migliorare ancora? Nelle parole dette dopo entrambi gli esoneri forse si nasconde il problema di fondo: Zidane non ha esperienze fuori dai Blancos e un po’ come Icaro ha già raggiunto il sole e non può che cadere. Per andare avanti è necessaria una svolta. A lungo è stato accostato alla nazionale francese, ma secondo quanto riportato da L’Equipe, Deschamps dopo Qatar 2022 dovrebbe essere confermato. Per Zidane si prospetta un futuro ancora tutto da scrivere.
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