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Entella, Bentornata in Serie B. Proprio il 4 maggio: foto e video

4 maggio 2019. Una data che per Chiavari rimarrà indelebile. Per sempre. Anche la prima volta in Serie B, quando l’Entella sconfisse la Cremonese a Cremona 2-1 nel 2014, era il 4 maggio. Ora, 5 anni dopo, è Serie B. Di nuovo. Dopo appena una stagione in ‘purgatorio’.“Riprendiamo ciò che spetta a questi magici colori” lo striscione della Curva dei supporters chiavaresi. E così è stato. Gol di Mancosu all’89’ contro la Carrarese ed è festa. Una vittoria che il popolo biancoceleste non dimenticherà mai. Unica, per le mille difficoltà affrontate in questo campionato. Un thriller col finale scritto, cancellato e riscritto più volte nell’ultimo mese. Un finale scontato diventato poi a sorpresa per come si era messa appena dieci giorni fa, col sorpasso del Piacenza. Talmente a sorpresa che l’Entella non aveva nemmeno programmato l’eventuale festa promozione in città. Tutto rimandato a domani, come annunciato dallo speaker del ‘Comunale’: appuntamento alle ore 21 in Piazza Fenice per i festeggiamenti ufficiali. 

Entella, che sofferenza al ‘Comunale’

Quelli di rito invece sono iniziati al triplice fischio del match di oggi, con tanto di invasione di campo da parte dei tifosi biancocelesti e di tutti i componenti della Curva E. Nadalin, accorsi ad abbracciare i propri eroi. Dopo una partita che sembrava essere davvero maledetta. Almeno 5 occasioni da gol nitidissime sprecate dai ragazzi di Boscaglia. Nel frattempo da Siena giungevano notizie positive per i biancocelesti, con la Robur avanti per 2-0. Un occhio al campo, l'altro sullo smartphone. Il ‘Comunale’ sembrava quasi esser consapevole che prima o poi l’Entella avrebbe segnato, eppure il tempo a disposizione stava quasi per scadere. Quella convinzione si stava lentamente tramutando in paura. Il terrore di una beffa. Invece ci ha pensato Mancosu, a tu per tu col portiere, dopo averlo scartato, a depositare in porta l’1-0 decisivo al 90’. Per i presenti sugli spalti quegli attimi trascorsi tra il tentato dribbling e la visione del pallone che tocca bacia la rete sono sembrati eterni. Poi, il grido di liberazione

Dopo il calvario, Bentornata Serie B

Triplice fischio. Ora l’Entella può gridarlo: è finalmente Serie B. Bentornata. Che la festa abbia inizio. Dalle casse dello stadio risuona prima il più classico We Are The Champions dei Queen, poi l’Amour Toujours di Gigi Dag, che un classico delle feste promozione lo sta diventando, eccome. Chiedere a Brescia per averne conferma. I giocatori festeggiano in campo a suon di cori per i protagonisti e di sfottò. Secchiate d’acqua. C’è addirittura chi – tra i tifosi in campo – ringrazia Siena per aver permesso tutto ciò: ricordiamo che se il Piacenza avesse vinto contro la Robur, anche in caso di vittoria per la squadra di Boscaglia non ci sarebbe stato nulla da fare, se non affrontare i playoff. Invece così non è stato: Piacenza ko e controsorpasso. Entella in paradiso, dopo aver assaporato l’inferno. Un calvario lunghissimo iniziato con la retrocessione nella scorsa stagione di B ai playout contro l’Ascoli, continuato con la lotta nei tribunali in estate per la possibile riammissione, fino alla doccia fredda del 7 novembre con il verdetto del Tar. I ragazzi di Boscaglia, nel frattempo, non potevano scendere in campo. Non sapevano che categoria avrebbero affrontato. “Non sappiamo nemmeno che campionato seguire in tv”. Alla fine, Serie C è stata. L’Entella si è rimboccata le maniche e ha iniziato la sua risalita. In un campionato davvero sui generis, con partite su partite da recuperare e non solo per l’Entella. I ‘Diavolo neri’ da novembre in poi hanno praticamente giocato ogni tre giorni. Qualcosa di inimmaginabile per chiunque. La squadra del presidente Gozzi però non si è data per vinta. Anzi, è stata prima per tre quarti del campionato. Ad un certo punto, tra febbraio e marzo, sembrava addirittura che fosse diventata una formalità vincerlo. E invece… complice un calo di forma fisiologico e un Piacenza capace di ottenere 8 vittorie nelle ultime 10, sembrava addirittura tutto perso. Fino ad oggi. Fino al gol di Mancosu. Chissà cos’avrà pensato il presidente Gozzi in tribuna quando ha visto la palla depositarsi in rete. Millesimi di secondo che solo il calcio sa rendere infiniti. Di certo, anche e soprattutto per lui, come per tutti i tifosi dell’Entella, il 4 maggio rimarrà una data indelebile. Verrà raccontato un domani ai nipoti: quel giorno in cui l’Entella, per ben due volte, conquistò la Serie B.

IL VIDEO:

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Alberto Trovamala

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