Ancora qualche ora di attesa, poi sarà il momento della sfida dell’ultimo turno di Nations League, Ungheria-Italia. La squadra di Marco Rossi, sopresa del torneo, è senza dubbio ostacolo insidioso per gli azzurri di Roberto Mancini.
Al fianco dell’attuale c.t. ungherese, c’è stato per due anni Giovanni Costantino, giovanissimo allenatore siciliano ora sulla panchina del Casarano. Proprio lui che l’Ungheria la conosce bene, avendo allenato anche l’MTK Budapest in Serie A, è intervenuto ai microfoni di Seried24 per presentare la sfida degli azzurri. “Innanzitutto l’Italia deve tenere i 70’000 della Puskas Arena -ammonisce l’allenatore che quell’ambiente lo conosce molto bene. “Creeranno un atmosfera incredibile. Lì la nazionale è amata sopra ogni cosa. L’amore e l’affetto che gli ungheresi hanno per la nazionale è molto superiore rispetto a quello che hanno per il club. Ci sono tifosi di squadre rivali che mettono le rivalità da parte e tifano insieme per la nazionale. In Italia questo non si vede. Si tifa per il proprio club e la nazionale viene fuori solo quando si giocano competizioni nazionali”.
A cura di Edoardo Gregori
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