Cade il Tottenham di Antonio Conte in Premier League, per la quarta volta nelle ultime cinque partite. Gli Spurs perdono a Turf Moor contro il Burnley (1-0), non riuscendo a sfruttare l’inerzia della vittoria in extremis dell’Ethiad contro il City. La zona Champions League rimane così distante 7 punti, con il Manchester United, quarto, che però ha due partite in più. Nel post-partita, Conte parla con toni decisi, in un misto tra rabbia e delusione: “Ci dovranno essere delle valutazioni, riguardo il club, riguardo me. Per me questa situazione è frustrante”.
Proseguendo nell’intervista, Conte ha detto: “Mi dispiace per i tifosi, che non meritano ciò. Ma quando perdi quattro partite nelle ultime cinque, devi fare delle valutazioni, parlare insieme, per capire quale sia la migliore soluzione. In questo club i giocatori restano sempre gli stessi, cambiano gli allenatori, ma i risultati non cambiano. Non va bene per nessuno continuare a perdere, non posso accettarlo. Forse non sono abbastanza bravo io, il Tottenham mi ha chiamato per cambiare le cose ma, sono troppo onesto, stiamo provando di tutto per cambiare la situazione, e non è abbastanza“.
In un passaggio ancora più duro, l’allenatore del Tottenham si è lasciato andare: “Qualcuno ha parlato della corsa per le prime quattro posizioni, ma la realtà delle ultime quattro partite dice che dobbiamo lottare per stare lontani dalla zona retrocessione“.
Conte sceglie di affidarsi dal primo minuto al tridente composto da Son, Kane e Kulusevski (titolare anche Bentancur, a centrocampo), ma a deciderla ci ha pensato il capitano del Burnley, Ben Mee, al 71esimo minuto. Il Burnley si conferma così una squadra ostica che, nonostante i soli 20 punti in classifica, con 29 reti subite (3 in meno rispetto al Tottenham) risulta la quinta miglior difesa della Premier League. Per il Tottenham vano il solito, disperato, assalto nei minuti di recupero, che spesso nelle ultime partite ha portato alla vittoria (come contro il Leicester e il Manchester City).
Per il Tottenham questa diventa la quarta sconfitta nelle ultime cinque in campionato, aggiungendosi a quelle con Chelsea, Southampton e Wolverhampton.
A nessuno piace perdere, e forse ad Antonio Conte ancora meno. Per l’allenatore italiano, infatti, si tratta della peggior striscia di risultati da febbraio 2018, quando, alla guida del Chelsea, perse, anche in quel caso, quattro partite (Bournemouth, Watford, United e City) di Premier su cinque. Tornando ancora indietro, per trovare a una striscia negativa del genere bisogna risalire ai tempi dell’Atalanta, nel 2009-10, anche in quel caso, quattro sconfitte (Livorno, Cagliari, Juventus e Roma) in cinque partite.
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