Thorgan Hazard, Belgio (Imago)
Intervista esclusiva di Thorgan Hazard: “Il ritiro di Eden a 32 anni? Ero arrabbiato. L’Anderlecht non è più quello di 20 anni fa.
A quasi 33 anni, dopo una carriera vissuta tra Lens, Borussia Monchengladbach e Dortmund, Thorgan Hazard è tornato a casa per raccogliere una delle sfide, forse più complesse della sua esperienza da professionista: riportare l’Anderlecht ai vertici del calcio belga.
Oggi però, come racconta l’attaccante, il contesto è molto diverso rispetto all’Anderlecht dominante di un tempo. Les Mauves infatti, non vincono il titolo dal 2017 e faticano a ritrovare quella continuità che per anni li ha resi la squadra di riferimento in Belgio.
Su cosa manchi all’Anderlecht per tornare ai fasti di un tempo. Les Mauves sono senza titolo dal 2017: “Risposta semplice: ci manca continuità. A volte giochiamo un ottimo primo tempo prima di peggiorare nella ripresa. Oppure l’opposto. Ci manca la costanza e poi c’è un vai e vieni di calciatori da anni. I nuovi arrivi però hanno bisogno di tempo, è inutile ripetere sempre le stesse cose. Dal oggi al domani è difficile trovare una simbiosi, bisogna prima imparare a conoscersi per acquisire certi automatismi. Solo con il tempo le cose andranno meglio.”
Se i giocatori oggi giorno lasciano l’Anderlecht troppo presto, dopo 2-3 stagioni al massimo come fu il caso con Saelemaekers, Doku, Debast…
“Sì ma è la realtà del calcio moderno. Appena hai un buon giocatore e ti arriva una buona offerta devi accettarla per sopravvivere. E questo complica le cose… noi però dobbiamo ‘velocizzare’ l’ambientamento dei nuovi e imparare a conoscere le lore qualità e i loro movimenti il prima possibile…”
L’Anderlecht non vince il titolo da 10 anni. Se sente il peso della storia e la pressione.
“Penso che dobbiamo metterlo da parte, dobbiamo vivere il presente. La verità è che l’Anderlecht di 10, 15 o 20 anni fa era in una tutt’altra posizione, dominando perennemente il campionato belga. Oggi non è più il caso e noi dobbiamo continuare a lavorare duramente. All’Anderlecht di oggi basta un errore per perdere una partita. Mentre l’Anderlecht di una volta anche se faceva due cavolate le partite le vinceva poi 4 a 2. Oggi al minimo errore ci sono ampie possibilità di perdere la gara. Dobbiamo invertire la tendenza e ritrovare fiducia.”
A quasi 33 anni l’Anderlecht potrebbe essere l’ultima squadra del fratello minore di Eden. Sarebbe un sogno di finire la carriera con un titolo riportando il club ai fasti di un tempo? “Certo, mi piacerebbe vincere un trofeo con questo club. Nei due anni precedenti siamo passati veramente vicini a vincere sia il campionato che la coppa di Belgio. Sfortunatamente non ci siamo riusciti ma è difficile vincere oggi. E lo diventa sempre di più… ci sono squadre meglio attrezzate di noi per vincere dei titoli. Dobbiamo continuare a lottare e solo facendo così tutti insieme potremo riuscirci.”
Alla battuta che gli eterni rivali di Bruxelles, l’Union Saint-Gilloise, abbiano dimostrato che tutto è possibile anche con un piccolo budget, Thorgan risponde così: “È vero loro l’hanno fatto un piccolo budget però sono stati continui! Dietro sono abbastanza rocciosi e incassano pochi gol. E poi hanno anche più esperienza. Ma ogni club ha la propria filosofia… noi dovremmo ribaltare le sorti.”
Sul fatto che abbia vissuto tutta la sua carriera nell’ombra di Eden Hazard, forse il più grande giocatore belga della storia.
“Essere il fratello di Eden per me è stato di grande aiuto. Io non mi sono mai sentito oscurato pur sapendo che lui è stato un calciatore di classe mondiale. Io ho cercato di fare la mia carriera andando per la mia strada. Ed è grazie a questo che ci sono riuscito.”
Sui motivi che lo hanno spinto a ritirarsi così presto, a soli 32 anni: “Questa è una domanda da fare a lui! Anch’io ero incazzato quando ha preso quella decisione. C’è chi spera che tornerà? No, ormai lo vedrete solo nella partite di beneficenza.”
La guerra tocca anche il mondo del calcio: la situazione e le possibili conseguenze Nella…
La probabile formazione schierata da Allegri per la sfida in campionato tra la Cremonese e…
Le possibili scelte di formazione di Luciano Spalletti per Roma-Juventus, sfida in programma domenica 1…
Le possibili scelte di Gian Piero Gasperini in vista del big match di domenica contro…
Le possibili scelte di Palladino per Sassuolo-Atalanta Forse nel miglior momento della sua stagione, l'Atalanta…
Le possibili scelte di formazione di Maurizio Sarri per la trasferta di domenica contro il…