Taylor, Ajax (IMAGO)
Chi è Kenneth Taylor, il centrocampista cresciuto nel settore giovanile dell’Ajax e che si prepara a diventare un nuovo giocatore della Lazio.
Nato il 16 maggio 2002 ad Alkmaar, Kenneth Taylor è uno dei prodotti più rappresentativi della scuola Ajax degli ultimi anni. Un centrocampista cresciuto internamente, formato con metodo, continuità e responsabilità. Un percorso lineare, dalla trafila nelle giovanili fino a un posto da titolarissimo nella squadra biancorossa.
Alto 182 cm per 75 kg, Taylor è un centrocampista mancino ordinato e affidabile. Nel corso della carriera ha ricoperto più ruoli a centrocampo, adattandosi alle esigenze tattiche senza mai perdere equilibrio e lucidità. Il suo modello di riferimento è Georginio Wijnaldum: “È un giocatore così completo, a mio parere può fare qualsiasi cosa in campo. È il mio esempio”.
Dopo una prima esperienza nel De Foresters, nel 2010 entra nell’Academy dell’Ajax. Da quel momento il suo percorso è strutturato e continuo: otto stagioni nel settore giovanile, quindi il passaggio al Jong Ajax. Con la seconda squadra colleziona 60 presenze e 14 gol, numeri che ne certificano l’affidabilità e gli permettono di entrare progressivamente nelle rotazioni della prima squadra.
Il debutto ufficiale arriva il 12 dicembre 2020, nella vittoria per 4-0 contro il PEC Zwolle. Da lì in avanti, Taylor supera rapidamente la soglia delle 300 presenze in carriera, diventando un titolare fisso. Complessivamente ha messo insieme 313 partite ufficiali, con 67 gol e 55 assist, contribuendo alla vittoria di due Eredivisie e di una Coppa d’Olanda. La stagione 2022/23 rappresenta il punto più alto: 44 presenze e 9 reti, che gli valgono il premio di Talento dell’Anno dell’Ajax. Il 22 settembre 2022 arriva anche l’esordio con la Nazionale olandese. Ad oggi sono cinque i gettoni complessivi, l’ultimo dei quali risale allo scorso marzo, nella gara persa contro la Spagna nei quarti di finale di Nations League. Un traguardo che Taylor ha raccontato così: “Essere convocato per un Mondiale è qualcosa che non dimenticherò mai. Anche se giochi pochi minuti, rappresentare il tuo Paese è il massimo”.
Uno degli aspetti centrali del suo percorso è la mentalità costruita all’interno dell’Ajax. Taylor ha spesso sottolineato quanto il club lavori anche sulla formazione personale dei giovani: “All’Ajax non ti insegnano solo a giocare a calcio. Ti insegnano ad essere responsabile, a pensare, a capire il gioco. È questo che fa la differenza quando sali in prima squadra”. Un’impostazione che lo ha aiutato a gestire responsabilità crescenti fin da giovanissimo.
Il suo cammino non è stato privo di difficoltà. Durante la stagione 2023/24, una delle più complesse nella storia recente dell’Ajax, Taylor è rimasto comunque uno dei giocatori più utilizzati. Ha affrontato il peso delle critiche senza arretrare: “All’Ajax la pressione è enorme. Se giochi male, lo senti subito. Ma ho imparato che le critiche fanno parte del percorso: devi usarle per crescere, non per bloccarti”. Una dichiarazione che racconta la sua capacità di reggere l’urto nei momenti negativi.
Fuori dal campo, Kenneth Taylor mantiene uno stile di vita estremamente riservato, coerente con l’educazione ricevuta nel settore giovanile dell’Ajax. È cresciuto in una famiglia molto presente nel suo percorso sportivo, un aspetto che considera centrale per la propria stabilità personale. A questo proposito, Taylor ha spiegato: “I miei genitori mi hanno sempre lasciato libero di scegliere, ma non mi hanno mai fatto mancare supporto. Questo mi ha aiutato a restare con i piedi per terra”. Non ama l’esposizione mediatica e utilizza i social quasi esclusivamente per contenuti legati al calcio e alla vita di squadra.
Nel tempo libero, Taylor cerca spesso di staccare completamente dal calcio: “Quando posso, mi piace staccare completamente dal calcio. Passare tempo con le persone che mi conoscevano prima di tutto questo mi aiuta a restare me stesso”. Tra le sue passioni c’è l’NBA, che segue con continuità come fonte di svago e ispirazione, oltre ai videogiochi e ai momenti trascorsi con gli amici di sempre. Un equilibrio che lo aiuta a mantenere lucidità e concentrazione anche nei periodi più intensi della stagione. Ora, con l’approdo alla Lazio sempre più vicino, Taylor si prepara a una nuova fase della carriera, portando con sé non solo numeri ed esperienza, ma anche una mentalità già formata.
A cura di Mariapaola Trombetta
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