Roberto Donadoni (IMAGO)
Lo Spezia vince lo scontro diretto con il Pescara e si porta momentaneamente fuori dalla zona play-out: ancora decisivo Artistico.
“Il ricovero è sempre più vicino”. Ha ironizzato così Roberto Donadoni nella conferenza stampa post partita dopo la vittoria con il Pescara. Un altro scontro diretto conquistato con carattere e grinta da parte della squadra ligure, trascinata ancora una volta da Gabriele Artistico.
L’attaccante classe 2002 aveva infatti messo la sua firma anche in occasione dei match contro Sampdoria e Virtus Entella, si è ripetuto anche nella gara interna contro gli abruzzesi. Ossigeno puro dopo due sconfitte consecutive che avevano fatto tornare i fantasmi di inizio stagione.
Nove punti fondamentali in vista dell’obiettivo salvezza. Merito dei gol del “Tiburòn“, soprannome dato proprio al numero 9 bianconero, ma anche della crescita esponenziale di diversi calciatori.
Da Mascardi, tornato titolare con l’arrivo di Donadoni e ora sempre più protagonista di prestazione solide, a Daniele Verde, reintegrato in rosa già da qualche partita dall’ex allenatore del Bologna. Senza dimenticare, ovviamente, Christian Comotto, tra i migliori in campo nell’ultima sfida dell’anno solare. Rivincite e nuova fiducia, basi da cui ripartire anche nel 2026.
Minuto 83 circa, palla recuperata sulla linea laterale, applausi a scena aperta da parte del “Picco“. Il protagonista? Christian Comotto. Il classe 2008, entrato a metà primo tempo per sostituire Bandinelli, è stato infatti uno dei grandi protagonisti nella vittoria dello Spezia. Instancabile, puntuale e preciso, ma soprattutto tanta personalità in campo. Chiara testimonianza di una prima (vera) svolta a livello mentale.
E poi le parate di Mascardi, sempre più concreto e affidabile dopo qualche difficoltà iniziale, i gol di Artistico e il nuovo capitolo della storia tra Verde e i liguri. In mezzo, però, anche le certezze: Giuseppe Di Serio. Arrivato a gennaio 2024, con i bianconeri in piena zona retrocessione, era stato tra le figure decisive ai fini del raggiungimento dell’obiettivo finale. Tra passato e presente, guidato dalla stessa voglia di non arrendersi mai.
“Non mi è mai piaciuto partire dal facile, sono in cerca di sfide”, aveva dichiarato Donadoni durante la conferenza stampa di presentazione da nuovo allenatore dello Spezia. Un percorso difficile, che al tempo stesso ha già consentito ai liguri di ritrovare qualche certezza.
Con gli abbracci finali e i nuovi sorrisi del “Picco” si chiude così un 2025 calcistico decisamente ricco di emozioni per i bianconeri. Dalla notte del 1 giugno al 27 dicembre, un lungo arco temporale che ha rimescolato tutte le carte.
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