Giuseppe Aurelio in azione con la maglia dello Spezia (IMAGO)
Lo Spezia pareggia nel finale con il Palermo grazie al terzino bianconero.
Cuore, passione e…palle inattive. Il pareggio tra Spezia e Palermo, 2-2 il risultato finale, nasconde in realtà tante altre emozioni.
La corsa di Aurelio sotto la Curva Ferrovia, settore caldo del tifo bianconero, gli occhi quasi in lacrime di Luca D’Angelo. É il 93’, ma per capire come si è arrivati a tutto questo, bisogna fare un passo indietro.
Già, perché i liguri volevano rosicchiare qualche punto al Pisa -sconfitto in casa dal Cittadella– mentre i rosanero arrivavano all’appuntamento con l’euforia generata dall’acquisto di Joel Pohjanpalo.
A rompere gli equilibri è stato, però, Filippo Ranocchia, con un mancino all’incrocio dopo appena 23 secondi dall’inizio. É il quinto gol più veloce nella storia della Serie B, ed è forse il primo segnale di una gara che da lì in poi ha regalato un vero e proprio viaggio sulle montagne russe.
Il gol di Brunori, a metà secondo tempo, gela il “Picco” allontanando lentamente la possibilità di avvicinarsi al secondo posto. Dal rosanero – é proprio al “Barbera” che arrivò la prima sconfitta in campionato – al rosanero. Sembra quasi scritto. In campo c’è anche Lapadula, la grande novità di mercato dei bianconeri, ma ogni tentativo sembra inutile, perché il Palermo si difende bene.
Poi, come al solito, é quel ragazzo (ormai diventato “adulto”) con il numero 9 a farsi carico di tutto, si guadagna un calcio d’angolo quasi nei minuti di recupero e con le braccia chiama la tifoseria. É il preludio a quello che succederà al 92’. Girata di testa perfetta in area di rigore, imprendibile per Audero. E in quel momento, come già successo altre volte, la carica dello Spezia diventa incontenibile.
La partita sembra ormai finita, poi al 95’ succede quello che non ti aspetti. Calcio d’angolo dalla destra, Colak anticipa tutti di testa e serve involontariamente un assist per Aurelio, che deve solo appoggiare in porta la palla del 2-2 finale.
Aspettate, ma dove l’avevamo già visto? Era il 24 agosto, seconda gara di campionato, giorno della sfida con il Frosinone. Vittoria in quel caso, pareggio fondamentale oggi. E il dato ancor più eclatante riguarda i gol da palle inattive: ventuno da inizio stagione. Esultano tutti, mentre un uomo si stringe la testa tra le mani lì in mezzo al campo. É Luca D’Angelo, che a fine gara dirà: “Mi sono emozionato, mi rende felice vedere la gente felice”. Imbattibilità casalinga conservata, ma il tramonto sul “Picco” ha ormai sfumature sempre più bianconere.
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