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Napoli, Spalletti: “Se resto? Deve dirlo la società”

Premio Bulgarelli come miglior allenatore della Serie A 2022-23 per Luciano Spalletti. E non potrebbe essere altrimenti: il toscano è stato uno dei grandi artefici dello scudetto conquistato dal Napoli trentatré anni dopo l’ultima volta.

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L’allenatore di Certaldo ha ricevuto il premio a Bologna e ha parlato alla cerimonia di assegnazione:Napoli ha insegnato come festeggiare uno scudetto, ha insegnato come far partecipare tutti alla gioia di un’altra squadra. La gioia non ha confine”, ha esordito Luciano Spalletti. 

Spalletti: “Merito di Giuntoli, i ragazzi si sono impegnati”

Tanti meriti per Luciano Spalletti, che però ci ha tenuto a dividerli con chi ha reso possibile lo scudetto: I miei calciatori si sono impegnati, hanno fatto tutto benissimo, dando gran disponibilità in allenamento e in partita. Hanno dimostrato quell’attaccamento alla maglia, una cosa in cui Giacomo Bulgarelli era maestro assoluto“, ha continuato l’allenatore del Napoli.

 

E poi ha aggiunto: “Quando si va a mettere mano pesantemente dentro una squadra come è successo, bisogna sostituire i calciatori forti con altrettanti calciatori forti. Ci sono i video, le notizie, i compagni di squadra: così ci informiamo sui calciatori. Magari erano sconosciuti per qualcuno, ma ci sono i video, ci si informa, oramai si arriva da tutte le parti. La parte maggiore del lavoro ovviamente l’ha fatta il direttore Giuntoli, e il suo staff, che han grande qualità nel fare questo. Poi si vanno a mettere questi calciatori nei ruoli che mancano. Un’altra caratteristica che serve ad un allenatore è avere la convinzione sempre di avere a che fare con dei calciatori forti, è fondamentale. Poi ci siamo messi a lavorare con massima disciplina e con la massima disponibilità di tempo, ma poi è sempre il tempo che dedichi ad una cosa a fare la differenza. E io gliel’ho dedicato tutto! Per cui poi, piano piano, si va a creare un sistema di gioco, a credere in qualcosa di condiviso da parte dei calciatori. E poi non è mai una partita sola, ci sono gli episodi, i momenti in cui hai più condizione sia fisica che mentale. Gli infortuni. È un lavorare in maniera seria che porta al risultato finale”.

 

Siparietto con i tifosi e la rassicurazione sul futuro

Mentre stava lasciando la Biblioteca Sala Borsa dove si è tenuta la cerimonia di premiazione, alcuni tifosi si sono avvicinati a Luciano Spalletti e gli hanno chiesto quale sarà il futuro: “Se resto? Questo lo deve  dire la società, ma questo l’ho già detto non è una novità”, ha dichiarato l’allenatore del Napoli.

Redazione

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