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Siracusa, è Vazquez-show: “Mi manda Zarate, sogno la Serie A”

Dalla Primera Division argentina con il Velez Sarsfield al Siracusa, passando per la Serie D con la maglia del Troina. Federico Vazquez, 25 anni, porta nel nome le stesse iniziali del più famoso Franco, ex Palermo, e nella partita di ieri contro la Paganese ha trovato le sue due prime reti nel calcio professionistico italiano. Eurogol da 25 metri uno, rigore trasformato l’altro. Ancora una prestazione positiva, dopo le magie regalate lo scorso anno nel campionato di Serie D siciliana. Ma come mai un giocatore della massima serie argentina sceglie la D italiana? Un anno fa, lo chiedemmo direttamente a lui.

“Perché l’Italia è sempre l’Italia, un calcio difficile e molto competitivo, dove puoi crescere e imparare tanto” – leggi qui l’intervista completa – “Appena ho saputo della possibilità di venire a giocare qui non ci ho pensato tanto, ho detto subito sì. Non mi importa la categoria, anche se, ovviamente, il mio obiettivo è quello di arrivare in serie A. Qui al Troina mi trovo benissimo, in società sono stati tutti molto carini con me, fanno tutto il possibile per mettere un calciatore a suo agio. E’ un piccolo club, ma le ambizioni non mancano e i risultati lo stanno dimostrando”, spiegò Vazquez ai nostri microfoni.

Gol a raffica col Troina in Serie D, adesso una nuova avventura tra i professionisti al Siracusa: voluto fortemente dalla nuova proprietà, Vazquez si è sbloccato alla quarta presenza tra campionato e coppa. Idoli? In Argentina avrà avuto l’imbarazzo della scelta...”Eh… in realtà è brasiliano. Da piccolo impazzivo per Ronaldo, il fenomeno: unico. Modelli? Non mi sono mai fissato su un calciatore in particolare, guardo tutti i migliori attaccanti del mondo, anche di epoche diverse: da ognuno c’è qualcosa da imparare. Ammiro molto Ibrahimovic, attualmente mi ispira di più Harry Kane. Ma non ho mai voluto essere come qualcun altro…”

La Serie A è l’obiettivo da raggiungere quanto prima – “non guardo alla categoria, anche se vorrei arrivare a giocare nella massima competizione” -, Icardi e Dybala gli idoli che, da avversari, avrebbero un sapore speciale: “Mauro ha fatto una quantità di gol pazzesca se si tiene conto della sua età, è fortissimo. Ma io preferisco Dybala: vederlo giocare è una goduria per gli occhi”. Dopo il salto di categoria con il passaggio al Siracusa, non è da escludere che Federico, 25 anni, possa riuscire a coronare il suo sogno. E pensare che, da bambino, al pallone non ci pensava affatto. O, perlomeno, non pensava al famoso “numero 5”.

Il pallone che Vazquez preferiva da bambino era misura 3: “Sì, ho iniziato con il calcio a 5. Poi a 9 anni mi ha preso il Velez e lì ho fatto tutta la trafila fino alla prima squadra. Difficoltà tante, come tutti, ma se hai un sogno… Io il calcio lo sento dentro, per me è tutto e per crescere ho deciso di fare le valigie e venire qui, la miglior palestra calcistica del Mondo. Mi piace giocare semplice, senza giochetti, colpi di tacco, dribbling fini a se stessi. Punto sempre alla porta, all’area: più giochi semplice più hai possibilità di incidere per me”.

In squadra, nel Velez, c’era anche Mauro Zarate: “E’ capitato diverse volte di parlare del calcio italiano con Mauro e me ne ha sempre parlato benissimo. Quando ho preso la scelta di venire qui mi sono consultato con tutti i compagni che hanno avuto esperienza nel calcio europeo. Mi hanno detto “vai”: ho accettato il consiglio”.

Oltre al calcio c’è spazio per altro nel tempo libero? “Mi piace stare con chi mi vuole bene. La mia famiglia, mia moglie e mia figlia, i miei amici. A volte queste piccole cose sono troppo trascurate, per me sono importantissime. Se non ho proprio nulla da fare allora faccio spazio a Fifa: eh sì, ogni tanto ho il vizio della Playstation…”. A questo, negli ultimi anni, per Federico si è aggiunto pure… il vizio del gol. Che sia Serie D o Serie C, a lui non importa: l’importante è fare bene, in attesa di poter aprire quel cassetto pieno di sogni. Uno su tutti, quello chiamato “Serie A”.

Redazione

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