I giocatori del Sint-Truiden Sebaoui e Goto (Imago)
In Belgio c’è una squadra che sta stupendo tutti in campionato, il Sint-Truiden. In esclusiva su gianlucadimarzio.com le parole di Sebaoui e Goto
C’è una squadra in Jupiler Pro League, la prima divisione del campionato belga, che sta facendo parlare molto di sé: è il Sint-Truiden.
La formazione della regione delle Fiandre, precisamente situata nella provincia fiamminga del Limburgo, è terza in classifica dopo 20 giornate. Dietro di soli tre punti all’Union Saint-Gilloise capolista e di due rispetto al Club Brugge.
“Tutta la squadra sta volando sull’onda dell’entusiasmo. Abbiamo iniziato il 2025 con grandi vittorie e adesso ce la stiamo mettendo tutta per entrare nei play-off. Staremo a vedere cosa ci riserverà il 2026“, ha dichiarato in esclusiva ai nostri microfoni Ilias Sebaoui, ala marocchina nonché numero 10 del club.
Obiettivo che, vista l’attuale forma, potrebbe anche diventare ancora più grande a detta ci rivela l’attaccante: “Vincere il campionato è un sogno e noi lotteremo per realizzarlo, ma diciamo che l’Europa League o la Conference sarebbero già un grande traguardo. Continueremo a pensare ad una partita alla volta: siamo sulla strada giusta, manteniamo il focus“.
Il Sint-Truiden è una realtà ben più piccola rispetto alle rivali dirette come Bruges e Union Saint-Gilloise. Ma a suo vantaggio, c’è quello di non avere l’impegno delle coppe europee: “Certo, per quei grandi club la volata scudetto è diversa perché saranno più stanchi di noi. Ma nonostante questo sono sicuro che recupereranno bene. Noi dobbiamo pensare a noi stessi, una partita alla volta per cercare di prendere i tre punti lì dov’è possibile“, commenta Sebaoui.
E continua con un paragone arrivato quasi in automatico: “Il Leicester ci riuscì in Premier League nel 2016? È vero, ma noi siamo l’STVV. Crediamo allo scudetto, siamo a tre punti dall’Union. Ma ripeto: focus prima sull’Europa, una partita alla volta“.
Una delle particolarità del club è quella di avere un proprietario giapponese e ben sette giocatori nipponici in rosa. “È bello giocare con loro, i giapponesi sono persone perbene. Solo che capire la loro lingua è un po’ difficile (ride, ndr). Come ci capiamo? La comunicazione non è delle migliori ma alcuni di loro o parlano l’inglese o lo stanno imparando. Anche se noi comunichiamo con i piedi“, conclude Sebaoui.
E tornando al “miracolo” del Leicester, ai nostri microfoni abbiamo ascoltato anche Keisuke Goto, attaccante classe 2005 del club belga: “La leggenda giapponese Shinji Okazaki vinse la Premier con il Leicester? È vero, ma noi non pronunceremo quella parola. Per ora è solo partita la rincorsa. Il nostro segreto è che siamo uniti e ognuno di noi sa cosa deve fare in campo. La lingua numero uno negli spogliatoi? Il giapponese!“, conclude con una risata il giocatore.
Giovane del Verona (imago)Dopo le uscite, l'Atalanta vuole stringere per arrivare a Giovane del Verona:…
Il portiere dell'Al-Nassr Bento è sempre più vicino a vestire la maglia del Genoa: si…
Le ultime in casa viola La Fiorentina ha il suo nuovo centrocampista: il club viola…
Le immagini del nuovo attaccante della Lazio: terminate le visite mediche a Villa Mafalda, ora…
Il centrocampista francese ringrazia il club e i tifosi con un video saluto sui social…
La probabile formazione di Massimiliano Allegri per la gara di campionato tra Milan e Genoa,…