Ancora cose pazze in Russia, dove il calcio è tornato nel modo più insolito possibile. Protagonista, manco a dirlo, è sempre il Rostov. La squadra di Valeri Karpin, lo scorso 19 giugno, aveva perso 10-1 contro il Sochi. Risultato pesantissimo, inspiegabile per la quarta forza del campionato. A scendere in campo, però, erano stati i ragazzini dal momento che i grandi erano stati messi in quarantena.
Poco più di dieci giorni dopo altro caso assurdo, sempre con il Rostov in campo. Nella gara pareggiata contro il Krasnodar (terzo in classifica) è successo di tutto, tanto che a fine partita sono stati concessi 18' di recupero! Esatto, le due squadre hanno giocato fino al 111'. E al minuto 101 gli ospiti hanno trovato il pareggio su rigore.
E' accaduto infatti che l'arbitro Vitaly Meshkov più volte nella ripresa abbia chiesto aiuto al VAR per episodi contestati. In particolare, durante il maxi recupero, ha fermato per due volte la partita per decidere se decretare un rigore o meno. Penalty, poi, arrivato.
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