Dal campo al carcere. Una storia inusuale e che ha visto come protagonista Ronaldinho. L'ex stella del Barcellona, infatti, è stato arrestato lo scorso marzo in Paraguay per l'ingresso nel paese con un passaporto falso. Al momento il brasiliano si trova agli arresti domiciliari in un lussuoso albergo di Asuncion.
L'ex calciatore blaugrana, ha parlato ai microfoni del Mundo Deportivo proprio della sua esperienza, ricordando che in Sudamerica è ancora in atto il lockdown: "E' stato un periodo complicato e devo ringraziare chi mi è stato vicino. Il supporto delle persone è stao importante. Adesso stiamo vivendo una pandemia e dobbiamo abituarci a una nuova normalità".
Ronaldinho ha poi continuato: "Qui in hotel mi trattano benissimo, sono tranquillo e cerco di affrontare con serenità la situazione. Sono passati sessanta giorni e non è stato facile, però cerchiamo di passare il tempo nel modo più piacevole possibile. Per fortuna possiamo fare sport e c'è una sala che ci hanno adattato per giocare a calcio. Spero di tornare a casa presto".
Poi sulla sua esperienza al Barcellona: "La relazione che ho avuto con il Barcellona e con i suoi tifosi è stata molto speciale. C'è grande amore per me. Tutto è stato bello nella mia storia con i blugrana. Giocavamo un grande calcio e abbiamo vinto molti titoli. E' stato un periodo magico. I miei ex compagni in questo periodo mi sono stati molto vicini".
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