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Roma-Verona “un girone dopo”: all’andata Tudor rifilò la prima sconfitta a Mourinho

“Un girone dopo” (virgolettato dovuto al fatto che il calendario da questa stagione in Serie A non è simmetrico), andrà di nuovo in scena Roma-Verona, alle ore 18:00 all’Olimpico (qui le parole di Mourinho in conferenza). All’andata, giocata a inizio settembre sotto una pioggia torrenziale, fu l’Hellas a imporsi per 3-2. Si trattava della prima partita con Tudor come allenatore del Verona, e la prima sconfitta per la Roma di Mourinho, frenando la squadra che, fino a quel momento, stava volando sulle ali dell’entusiasmo.

 

All’andata il Verona era ultimo in classifica, la Roma prima

19 settembre 2021. Sopra il Bentegodi la pioggia scende con intensità, come quella che mostrano sul campo Hellas Roma. Dopo le prime 3 giornate di campionato, le squadre stavano vivendo una stagione agli antipodi: la squadra di Mourinho si trovava a punteggio pieno e reduce dalla vittoria con il Sassuolo grazie al gol in extremis di El Sharaawy (e della sfrenata corsa dell’allenatore portoghese) e in città impazzava la Mourinho-mania. Il Verona, invece, in tre partite avevano ottenuto altrettante sconfitte, portando al società del presidente Setti ad optare per l’esonero di Eusebio Di Francesco, scegliendo Igor Tudor come nuovo allenatore.

L’allenatore croato da subito ha voluto che la sua squadra proponesse la grinta e la tenacia tipica sia del suo stile di gioco e di quello dell’ambiente, reduce da due ottime stagioni sotto la guida di Ivan Juric. E a decidere la partita, realizzando il gol del definitvo 3-2, ci ha pensato proprio un giocatore simbolo della precedente gestione: Davide Faraoni (le altre reti per l’Hellas di Caprari e Barak, per la Roma di Pellegrini e autogol di Ilic).

 

Da quella partita il Verona ripartì, la Roma si bloccò

Il risultato di quella partita, risultati alla mano, si è mostrato un crocevia per il proseguimento di stagione di entrambe le squadre. Il Verona, dopo quella vittoria, ha dato via ad un cammino che, a questo punto del campionato, gli permette di guardare a zone più ambiziose della parte sinistra della classifica, dimostrandosi squadra ostica per tutti, facendo vittime illustri come, oltre alla Roma, la Juventus e la Lazio

 

 Per la Roma, invece, quella partita costituì una sorta di “vaso di Pandora”: come se quella sconfitta avesse portato alla luce le difficoltà della rosa che Mourinho avrebbe affrontato di lì a poco. Infatti, la sconfitta di Verona portò ad una brusca frenata di risultati, non allentando però l’entusiasmo della gente. Nella successive quattro partite, infatti, ne perderà altre due, fino ad arrivare alla rumorosa sconfitta in Norvegia contro il Bodø/Glimt, (6-1) condizionando la stagione dei giallorossi che, a quasi un girone di distanza, ancora sembrano non aver trovato l’equilibrio.

A cura di Lorenzo Vero

 

 

Redazione

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