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Nato e cresciuto con la Roma, ora sogna l’Olimpico: chi è Alessandro Di Nunzio

Roma, Di Nunzio (PHOTO CREDITS: Martina Cutrona)

Arrivato alla Roma a 9 anni, ora trascina la Primavera e sogna l’esordio coi grandi all’Olimpico: chi è Alessandro Di Nunzio

Ad appena 9 anni diventa “il bambino più felice del mondo”. Da sempre tifoso della Roma, un legame tramandato prima dal nonno e poi dal padre. Nel 2016 Alessandro Di Nunzio realizza il suo sogno e inizia a vestire la maglia giallorossa dopo essere stato selezionato in una serie di provini. Oggi, quel bambino è cresciuto ed è diventato un riferimento per la Primavera, vincendo due titoli U17 e diventando campione d’Europa con la Nazionale Under 17.

In mezzo a queste tappe c’è la storia di un ragazzo che ora punta al palcoscenico più grande: “Giocare all’Olimpico davanti a 60 mila persone sarebbe un sogno” aveva dichiarato in un’intervista ai canali ufficiali del club. E il percorso è già ben avviato: Di Nunzio è uno dei giocatori più importanti della Primavera, dopo essere cresciuto per quasi 10 anni con la maglia giallorossa.

Oltre alla Roma, il centrocampista ha mostrato le sue qualità con l’Italia: dopo aver iniziato la sua avventura in Under 15, è stato tra i protagonisti della selezione che ha vinto l’Europeo U17, e tutt’ora continua a giocare in Nazionale. Nel frattempo, con la maglia giallorossa punta a riscattare la scorsa stagione, quando la Roma fu fermata alle fasi finali del campionato dalla Fiorentina.

Eppure dietro a questo campionato si intrecciano diverse tappe sul cammino percorso fin qui da Di Nunzio, trofei e ferite. E la storia del centrocampista classe 2007 in giallorosso mette in chiaro che il sogno dell’Olimpico ha tutte le carte in regola per trasformarsi presto in obiettivo.

La Roma come un sogno e la forza della famiglia: la storia di Alessandro Di Nunzio

Ricordate quel bambino che a 9 anni arriva alla Roma? Ecco. Di Nunzio inizia proprio così la sua carriera giallorossa, con alcuni provini dopo i primi anni nella scuola calcio Olimpia. Nato e cresciuto in una famiglia romanista osservando il suo idolo Francesco Totti, il sogno del giovane Alessandro si è avverato presto. E la reazione alla chiamata della Roma, il primo grande passo, è stata ovviamente di incredulità: “Mi ha chiamato mio padre per dirmelo, ero piccolo e pensavo fosse uno scherzo. Invece era tutto vero” ha raccontato il classe 2007.

In poco tempo, quello che era solo un sogno inizia a diventare la realtà quotidiana per Di Nunzio. Prima difensore, poi centrocampista, sempre con un obiettivo: crescere sempre di più con quella maglia immaginata fin da piccolo. I risultati? Arrivano, ma insieme a loro anche le prime sconfitte: in U15 la vittoria del titolo sfuma in semifinale con il Milan.

Da quel momento, nasce una promessa per l’anno successivo. E l’epilogo è proprio quello sperato: con l’Under 17, da sotto età, il centrocampista solleva il suo primo trofeo in giallorosso. Ma Di Nunzio non si ferma qui, e nella stagione successiva si ripete confermandosi come uno dei giocatori più in crescita del settore giovanile: il secondo Scudetto in due anni, vinto da protagonista, conferma il talento e le potenzialità anche e soprattutto in ottica futura.

Roma, Di Nunzio (PHOTO CREDITS: Martina Cutrona)

La Nazionale, un obiettivo chiaro e l’Olimpico

Proprio per questo, il suo talento non passa inosservato neanche lontano da Roma. A 15 anni arriva la prima chiamata della Nazionale, e da quel momento non lascia più la maglia azzurra: passo dopo passo, fino al presente con l’Under 19. In questo viaggio parallelo con l’Italia, però, c’è una tappa che il centrocampista non dimenticherà mai: la vittoria dell’Europeo U17. Nel 2024, infatti, Di Nunzio è stato fra i protagonisti della selezione azzurra di Massimiliano Favo, che ha compiuto un percorso perfetto con sei vittorie su sei.

Dall’azzurro al giallorosso, il filo rosso che unisce le esperienze del classe 2007 è la determinazione. Il centrocampista ha già dichiarato che il prossimo obiettivo è riscattare la semifinale persa lo scorso anno, e al momento la Roma è prima nel campionato Primavera 1 anche grazie ai suoi 5 gol e 3 assist. Se da un lato – come ha detto lui stesso – c’è ancora tanta strada, dall’altro il cammino è già ricco di consapevolezza e risultati importanti.

Quasi dieci anni dopo, il “bambino più felice del mondo” continua a sognare: l’esordio all’Olimpico è proprio su quella strada, e Di Nunzio non vuole smettere di percorrerla.

Stefano Barollo

Nato nel 2005 a due passi dalla Mole, la passione per il calcio è arrivata ben presto e non se ne è mai andata. Cresciuto sui campi, ho sostituito gli scarpini con la penna: le emozioni che trasmette questo sport non hanno paragoni. Poterle raccontare è insieme sogno e obiettivo: la voglia di conoscere nuove storie è un motore inesauribile.

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