Interviste e Storie

Il “Triplete”, lo scontro con Torres e il richiamo del Bernabeu: Alvaro Arbeloa, a te il Real

Il Real Madrid sostituisce l’esonerato Xabi Alonso con Alvaro Arbeloa che questa stagione era alla guida del Real Madrid Castilla.

Del Bosque, Schuster, Benitez, Solari, Zidane. “Il Real Madrid ai madridisti”. Era ed è ancora oggi la politica dei Blancos nonostante l’esonero di Xabi Alonso. L’ex Leverkusen verrà sostituito da Alvaro Arbeloa, uno che il Bernabeu lo ha vissuto per ben 8 anni nelle vesti di calciatore, durante i quali ha totalizzato 238 presenze e vinto 8 titoli, tra cui due Champions League.

Dopo l’esperienza poco fortunata in Inghilterra con il West Ham, Arbeloa ha deciso di ritirarsi per intraprendere sin da subito il percorso da allenatore. Dalla formazione U14 al Real Madrid Castilla fino all’U19. Una lunga gavetta con tanti giovani lanciati e diversi titoli in bacheca, come per esempio il triplete ottenuto con l’U19 nel 2022-23 con le vittorie di campionato, Copa del Rey e Youth League. Una squadra, quella di Arbeloa, che proponeva talenti cristallini del calibro di Nico Paz, Jacobo Ramon, Alex Jimenez, Iker Bravo e Gonzalo Garcia.

In questa stagione, Arbeloa ha ottenuto 10 vittorie, un pareggio e 8 sconfitte alla guida del Real Madrid Castilla che al momento occupa il quarto posto del gruppo I del campionato di Primera Federacion con 31 punti. Tra i profili più interessanti emersi sotto la gestione Arbeloa c’è Cesar Palacios, centrocampista classe 2004 a quota 7 gol in campionato. Chissà, magari sarà lui il prossimo “canterano” a esordire al Santiago Bernabeu.

Come giocherà, però, il suo nuovo Real Madrid? Difficile pronosticare uno schieramento considerate le tante stelle presenti in squadra, ma con ogni probabilità Arbeloa non si distoglierà più di tanto dai vari 4-4-2 e 4-2-3-1. Col Real Madrid Castilla più possesso e pressing alto con l’immancabile costruzione dal basso, aspetti che potrà ovviamente mettere in pratica anche in prima squadra considerando gli interpreti a disposizione. Ad Arbeloa, adesso, il compito di risollevare la squadra. Una scelta rischiosa, in puro stile Florentino che dieci anni fa, nel gennaio 2016 scelse Zidane al posto di Rafa Benitez. Risultati? Dominio europeo per tre anni.

“Ti stacco la testa”. Quando Arbeloa sfidò Torres in un derby di Madrid U19

Alvaro Arbeloa è sì un allenatore molto giovane, ma con alle spalle diverse esperienze a livello giovanili. Tanti i confronti per lo spagnolo, tra cui quello piuttosto acceso contro Fernando Torres, suo compagno di squadra sia a Liverpool che in nazionale. Era il 2023 e si giocava l’andata del torneo Champions Cup. A fine primo tempo dei giocatori dovettero essere separati, con Torres che nella ripresa si lamentò più volte con l’arbitro per poi incalzare Arbeloa che rispose senza tanti complimenti con: “Pagliaccio, ritardato”.

La gara andò ai supplementari, ma gli animi si scaldano ancora di più. Un calciatore del Real Madrid restò a terra, l’Atletico Madrid non buttò fuori il pallone e un errore individuale permise proprio al Real di segnare il 2-2. Arbeloa esultò e si rivolse ancora una volta verso Torres. I due allenatori si avvicinarono, Torres diede uno spintone ad Arbeloa mimando il gesto del cartellino. Volarono minacce, e al termine della discussione l’arbitro decise di estrarre il rosso per l’ex attaccante. Insomma, ad Arbeloa non manca di certo la personalità.

Fabregas, Arteta e lo stesso Arbeloa: la scuola di allenatori spagnoli

Alvaro Arbeloa è uno dei tanti allenatori appartenenti alla nuova generazione spagnola. In questa lista non può mancare, però, Xabi Alonso perché l’esonero non intacca di certo l’ottimo lavoro svolto alla guida del Leverkusen e le idee di calcio dello spagnolo. La nuova corrente manageriale spagnola ha invaso un po’ tutta Europa: in Italia c’è Cesc Fabregas che sta facendo benissimo alla guida del Como, senza dimenticare Carlos Cuesta del Parma.

Poi c’è Arteta che anno dopo anno sta rendendo l’Arsenal sempre più competitiva e bella da vedere, e anche Pepe Reina che dopo il ritiro è diventato il nuovo allenatore del Villarreal U19, squadra che sta ben figurando in Youth League. Una scuola calcistica di pensiero che cresce sempre di più.

A cura di Gerardo Guariglia

Redazione

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