Eugenio Corini ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport dopo la fine del ritiro del Palermo a Manchester. La squadra rosanera ha approffitato della pausa nazionali per trascorrere cinque giorni di allenamento all’Etihad Campus di Manchester, casa base della compagine di Guardiola e quartier generale del City Football Group.
L’allenatore rosanero ha parlato così proprio dell’allenatore del Manchester City, Pep Guardiola: “E’ un grandissimo innovatore. Per questo lo paragono ad Arrigo Sacchi, ha la capacità di essere in continua evoluzione. Il suo Barcellona ed il suo Manchester City hanno gli stessi principi di gioco, ma sono comunque diversi ed evoluti. Per me in questo si vede la capacità di un allenatore di capire i giocatori con cui lavora, le loro caratteristiche ed il contesto”.
Oltre all’allenatore catalano, Corini si ispira anche a modelli nostrani: “Mi piace molto Gasperini per il suo calcio aggressivo. Ha tracciato una strada basata che adesso in tanti stanno seguendo. Anche il modo di attaccare di Sarri basato sul possesso e sulla difesa di reparto è molto bello. Ogni allenatore ha le sue metodologie ed idee”.
Corini ha quindi svelato le linee guide per il gioco del suo Palermo: “Voglio sempre che la squadra pressi alta per recuperare palla con giocatori già posizionati per contrattaccare e colpire subito. Naturalmente dipende anche da come difendono gli avversari, ma dobbiamo cercare di dominare il gioco attraverso questa filosofia. A volte giochiamo a tre dietro con la costruzione dei due centrali o stringendo un terzino. Altre volte provo la linea a quattro con un laterale che spinge ed un altro che copre. Tutto sta nel sapere cosa vuoi fare quando hai la palla, come lavorare, e che cosa fare quando ce l’ha l’avversario”.
Infine, Corini ha parlato degli obiettivi del Palermo per questa stagione e della difficoltà dell’attuale Serie B: “Il campionato quest’anno è molto competitivo, fatto di squadre con rose e budget importanti. Le aspettative sono alte per tutti, come dimostrano i primi cambi di allenatore che ci sono stati. Noi, anche se abbiamo una proprietà forte, siamo pur sempre una neopromossa che ha cambiato tanto tra giocatori, allenatori e dirigenti. Ci stiamo preparando per affrontare una categoria impegnativa e consolidarci. Le favorite? Genoa, Parma, Cagliari e Benevento. Poi ci sono Pisa e Como che hanno fatto una grande campagna acquisti. La Serie B può nascondere sorprese, anche negative. Playoff? Dobbiamo pensare a lavorare giorno dopo giorno, altrimenti rischiamo di andare fuori giri. Siamo agli albori di un nuovo progetto, chiedo pazienza”.
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