Solet racconta: "Interesse dell'Inter? Sto bene all'Udinese. Qui mi sento a casa"

Solet racconta: "Interesse dell'Inter? Sto bene all'Udinese. Qui mi sento a casa"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:15News Calcio
di Nicolò Minerva
Il difensore si è raccontato alla Gazzetta dello Sport, dagli esordi come centrocampista all'obiettivo Champions League con l'Udinese

"Un contatto con il Napoli ci fu, ma il Salisburgo non mi cedette. Interesse dell'Inter? È bello essere accostato a grandi club, ma sono concentrato sull'Udinese". Le attenzioni attirate da Oumar Solet in questa stagione sono la naturale conseguenza delle ottime prestazioni in campo del difensore tuttofare. Il classe 2000 si è raccontato alla Gazzetta dello Sport, dagli inizi a centrocampo agli obiettivi futuri.

Il francese - con doppio passaporto ivoriano - ha riavvolto il nastro, parlando del passato: "All’inizio ero centrocampista, poi a 17 anni difensore. Amavo Ronaldinho, mi piaceva vederlo. Oggi non c'è più uno come lui, ma mi piacevano anche Sergio Ramos e Pogba".

LA SERIE A E IL MERCATO - Prima dell'exploit all'Udinese, Solet si era messo in mostra con il Salisburgo. "È stata una buona esperienza" ha detto il 26enne, che con il club austriaco ha giocato anche la Champions League. L'obiettivo è tornare ad ascoltare le note dell'inno più famoso del calcio europeo: "Voglio tornarci, mi ha arricchito".

Poi, un commento sulla Serie A, che ha conquistato il difensore: "Mi piace, è uno dei 3 migliori campionati. Il livello si è alzato". E sull'interesse dell'Inter ha detto: "È bello essere accostato a grandi club, ma sono concentrato sull'Udinese". Solet è contento dell'esperienza in bianconero e ha ringraziato l'Udinese per farlo sentire a casa. "Sto bene qui, il club ha fiducia in me e posso crescere. Mi ha fatto sentire a casa" ha detto.

L'UDINESE COME CASA - La stagione dell'Udinese è stata positiva. Il club è al momento decimo e ha la possibilità di salire di un posto in caso di vittoria contro il Napoli il prossimo 24 maggio e di una sconfitta della Lazio contro il Pisa. Di chi è il merito? Solet ha risposto: "Del gruppo. Runjaic ci ha dato organizzazione, fiducia e un’identità chiara".

Il difensore ha fissato anche il proprio obiettivo - "Voglio diventare un giocatore d’élite completo" - ed è tornato sul suo passato da centrocampista, che gli ha permesso di sviluppare una grande abilità con la palla al piede: "Sono cresciuto come centrocampista, quindi per me è naturale avere la palla tra i piedi. Non penso troppo al rischio. In Italia manca un po' di coraggio nel proporre gioco offensivo e dare fiducia ai giovani".

NAZIONALE - Solet è nato a Melun, in Francia, ma ha il doppio passaporto francese-ivoriano. Con quale nazionale giocherà? "È una decisione importante" ha detto. "Ci sto pensando: voglio fare la scelta giusta per il mio futuro".

E infine, una curiosità sulla sua infanzia. Solet è sempre stato un tifoso del Real Madrid e l'amore per la camiseta blanca non è mai finito: "Il Real Madrid è sempre il Real: resta un club speciale per me".