Lucescu contro la malattia sognando il Mondiale: "Non posso andarmene da codardo"

Lucescu contro la malattia sognando il Mondiale: "Non posso andarmene da codardo"TUTTOmercatoWEB.com
Mircea Lucescu
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Oggi alle 11:51News Calcio
di Redazione
A 80 anni, Mircea Lucescu ha ancora una missione: riportare la Romania ai Mondiali. Intanto, però, il CT rumeno lotta anche fuori dal campo

C'è ancora una missione da portare a termine per Mircea Lucescu che, a 80 anni, continua la sua lunga vita in panchina, che lo vede di nuovo alla guida della nazionale rumena dal 2024. La Romania, infatti, manca dai Mondiali da 28 anni, dall'edizione francese del '98. E anche la sua nazionale, come l'Italia, si giocherà un posto nella competizione passando dai playoff.

Il CT rumeno ha parlato in un'intervista al The Guardian in vista della sfida alla Turchia di Vincenzo Montella. E ha scelto di guidare i suoi fino a questo importante appuntamento, nonostante una malattia con cui combatte da mesi: "Non sono nella mia forma migliore, quindi mi sarei fatto da parte se ci fosse stata un’altra opzione. Ma non posso andarmene da codardo".

LA MALATTIA DI LUCESCU: "DA DICEMBRE IN OSPEDALE TRE VOLTE" - L'allenatore, con trascorsi in diverse squadre italiane negli anni '90, da mesi infatti convive con una malattia di cui non è nota la natura. Una riservatezza mantenuta in modo da proteggere sè stesso ma anche la squadra, della quale è sempre rimasto alla guida: "Da dicembre sono finito tre volte in ospedale, ma ho un dovere nei confronti del calcio rumenoQuando i medici mi hanno detto che potevo continuare ad allenare, mi sono concentrato su ciò che dovevo fare per la Romania".

LA SFIDA ALLA TURCHIA - Ora il cammino verso i Mondiali passa dalla Turchia, Paese che conosce benissimo dopo aver allenato Galatasaray e Besiktas, ma anche la nazionale turca dal 2017 al 2019. E proprio lo stadio del Besiktas sarà il palcoscenico di questa sfida: "Giocheremo in un’atmosfera impossibile. Non so se ci sia un modo per arginare il rumore che creeranno. Dovrò spiegare a chi non ha mai giocato in Turchia cosa li aspetta. Però dobbiamo credere al Mondiale".