"La Storia del Milan è in lacrime": il mondo del calcio saluta Franco Baresi
Franco Baresi è scomparso all'età di 66 anni: se ne va una figura storica e leggendaria del calcio italiano. A dare l'annuncio è stato il Milan, l'unico club della sua carriera: "La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta di Franco Baresi sono le stesse che ogni tifoso rossonero fa a sé stesso in un'ora così dura".
Dopo la triste notizia diffusa dal club rossonero sono arrivati dei messaggi da parte di tutto il mondo del calcio, per ricordare e omaggiare l'ex capitano rossonero.
IL RICORDO DI BERGOMI - Beppe Bergomi ha voluto ricordare Franco Baresi intervenendo in collegamento con Sky Sport 24, sottolineando innanzitutto il legame che li univa dentro e fuori dal campo. “Perdiamo una leggenda, un giocatore straordinario. Io perdo un amico”, ha detto l’ex difensore dell’Inter, che con Baresi ha condiviso anche importanti esperienze con la Nazionale, tra Mondiali ed Europeo. Bergomi ha poi scelto di ricordare un momento più recente vissuto insieme, quello della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina, quando i due portarono la torcia olimpica. “Una delle gioie più belle che ho potuto condividere con Franco è stata portare la torcia olimpica nella cerimonia di apertura di Milano-Cortina. Era già malato, forse è stata la prima volta che ho guidato io Franco: di solito era lui che guidava tutti noi”, ha raccontato. Infine, un pensiero sulle qualità di Baresi come leader dello spogliatoio: “Non era uno che parlava molto, ma in tre parole metteva a posto uno spogliatoio”.
IL MESSAGGIO DI DEL PIERO - Anche Alessandro Del Piero, attraverso i suoi profili social, si è unito al dolore per la scomparsa di Baresi: "Grazie Franco per quello che ci hai insegnato, sul campo e fuori dal campo, con la tua leggendaria carriera. Una bandiera è per sempre". E poi ha ricordato l'omaggio alle vittime dell'Heysel: "Ps. Aggiungo: 39 volte grazie. Gli juventini capiranno".
IL RICORDO DI MASSARO - Arriva il ricordo anche del suo grande amico ed ex compagno al Milan, Daniele Massaro. "È difficile trovare le parole quando se ne va una persona che ha fatto parte della tua vita. Per il mondo eri il Capitano, una leggenda del calcio. Per me eri Franco. L'amico con cui ho condiviso anni indimenticabili, emozioni che solo chi ha vissuto uno spogliatoio può comprendere, momenti che il tempo non cancellerà mai", ha spiegato sui social. "Oggi il dolore è grande, ma ancora più grande è la gratitudine per averti avuto accanto lungo un tratto del mio percorso. Resteranno i ricordi, le risate, gli abbracci, i silenzi, il rispetto reciproco e tutto ciò che non può essere raccontato in una fotografia. Ciao Franco, amico mio. Riposa in pace. 6xsempre libero", ha concluso.
LE PAROLE DI MARCHEGIANI - Anche Luca Marchegiani, a Sky Sport, ha salutato Franco Baresi: "Ha rappresentato tantissimo a prescindere dal suo carattere introverso. Bastava uno sguardo per capire cosa andava fatto. Lui accettò di rimanere pur sapendo che la possibilità di rientrare in gioco dipendeva anche da noi, da quel posto in finale. In quel mimento non gli avevo dato il significato che sono stato capace di dargli dopo. Lui non parlava in prima persona, stava nel gruppo ma in quel periodo difficile perché in ogni partita potevamo tornare a casa. Sacchi si era affidato tanto a lui, per consigli, scelte, gestioni. Non me l'ha mai detto nessuno ma sono convinto che fosse un allenatore in seconda quando non poteva giocare". E ancora: "Leader è la sua definizio calcistica migliore. Sia fisicamente sia tecnicamente ha espresso il meglio delle sue posisbilità".
IL SALUTO DI SCARONI - "Franco Baresi è stato la storia del Milan e continuerà a esserlo. Il suo esempio, i suoi valori, il suo amore per questi colori e il suo senso di appartenenza resteranno per sempre parte della nostra identità. A nome di tutto il club, esprimo tutta la nostra vicinanza alla sua famiglia", ha raccontato il presidente del Milan Paolo Scaroni all'ANSA.
IL RICORDO DI BOBAN - In collegamento a Sky Sport anche Zvonimir Boban ha ricordato Franco Baresi: "È uno dei più grandi difensori di tutti i tempi, una leggenda del calcio italiano, una bandiera vera insieme a Rivera e Maldini. Bandiere in ogni senso. Per me è il mio capitano, amico, molto dolce e forte. È stato un leader diverso da tutto quello che pensiamo: molto silenzioso e attento in ogni cosa. Bastava che ti guardasse per capire cosa sbagliavi. Quando penso a lui dentro e fuori dal campo sono gli opposti che si incontrano, questo è stato il bello di lui". E ancora: "Mi ha fatto capire subito che bisognava dimostrare tanto per essere lì. Poco a poco se dimostravi di essere un giocatore del Milan, anche lui ti dava più spazio e contatto. Non era pressione ma ti faceva capire che dovevi dare qualcosa. Ovviamente non avevo paura ma avevo un enorme rispetto anche per il suo comportamento. Un abbraccio alla famiglia e anche a Daniele Massaro, stamattina ci siamo sentiti un po' piangendo".
IL SALUTO DI INZAGHI - "A Parma, tanti anni fa, ho avuto la fortuna di giocare contro di te. Io avevo il 16 e quella partita non sono nemmeno entrato. A fine partita ti ho chiesto la maglia. Tu mi hai guardato e mi hai detto: “Ma tu non me la dai la tua?”. Una frase semplice, ma che mi è rimasta dentro per tutta la carriera. Da quel giorno, ogni volta che un giocatore mi ha chiesto la maglia, io gli ho chiesto la sua, proprio come hai fatto tu con me. Che il tuo spirito e il tuo carisma possano instillarsi nel cuore di tutti noi e nei capitani di domani. Ciao Franco, grazie Cuore Rossonero. Per sempre", ha raccontato sui suoi profili social Filippo Inzaghi.
IL MESSAGGIO DEL NAPOLI - Il Napoli ha espresso cordoglio sul proprio profilo X. Il messaggio del club: “Il Presidente Aurelio De Laurentiis, mister Allegri, i dirigenti e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, bandiera e leggenda del Milan e dell'intero panorama calcistico italiano. Alla sua famiglia la più sincera vicinanza da parte di tutto il club azzurro”.
IL CORDOGLIO DELLA JUVENTUS - Anche il club bianconero si è unito al dolore per la scomparsa di Franco Baresi: “Ci sono persone che, con il loro talento, entrano nella storia. E altre che, con la loro umanità, vi restano per sempre. Franco Baresi è stato entrambe le cose. Classe, stile, leadership e rispetto dentro e fuori dal campo. Un esempio per generazioni di calciatori e tifosi, amato e stimato da tutti gli appassionati di calcio. Il suo ricordo vivrà per sempre. Juventus Football Club si stringe attorno alla famiglia Baresi e al Milan in questo momento di profondo dolore”.
IL SALUTO DI JAVIER ZANETTI - L’ex capitano dell’Inter, Javier Zanetti, con un breve messaggio su X ha ricordato Franco Baresi. “Bandiera, Capitano, Leggenda: 6 per sempre! Buon viaggio, Franco.” Ad accompagnare il messaggio c'è una foto dei due con il trofeo della Champions League, che portarono in campo insieme in occasione della finale del 2016 di San Siro.
IL MESSAGGIO DEL CATANIA - “Il Presidente Rosario Pelligra e il CataniaFC si uniscono al dolore del mondo del calcio e partecipano al cordoglio della famiglia, del Milan e della Nazionale per la prematura scomparsa di Franco Baresi, campione che rimarrà nella storia e nel cuore di tutti gli sportivi”, così il Catania ha espresso cordoglio e vicinanza per la scomparsa della leggenda rossonera.
“6 PER SEMPRE”, LE PAROLE DI GALLIANI - Anche l’ex dirigente del Milan, Adriano Galliani, ha salutato Franco Baresi con un post su Instagram: “Hai raggiunto il tuo Presidente. 6 per sempre”. Insieme alle parole c’è anche una foto che ritrae Galliani e Baresi insieme a Silvio Berlusconi e Fabio Capello.
IL CORDOGLIO DELL’INTER - Con un lungo messaggio sul proprio sito ufficiale, l’Inter ha ricordato e omaggiato Franco Baresi: “Il Presidente Giuseppe Marotta e tutta FC Internazionale Milano si stringono attorno alla famiglia Baresi, al fratello Beppe e all'AC Milan in questo momento di dolore. Se ne va Franco Baresi, e con lui una delle figure che più hanno definito, per continuità e livello, la storia del derby di Milano. Capitano del Milan, uomo squadra, bandiera, ha costruito la propria carriera su letture difensive e una leadership riconosciuta anche dagli avversari. Nato a Travagliato l’8 maggio 1960, Baresi ha collezionato 719 presenze e 33 gol in rossonero, in 20 anni di solo Milan, tra il 1977 e il 1997. Nei 35 derby disputati contro l’Inter, il suo nome è diventato sinonimo di misura e affidabilità dentro una rivalità sempre intensa, ma leale. Dentro quella rivalità, il filo più forte resta quello con Giuseppe Baresi. Due fratelli, due capitani, cresciuti insieme e poi divisi da colori opposti, ma uniti da un rispetto mai negoziabile. Il derby, per loro, non è mai stato solo partita: era confronto diretto, responsabilità, ma anche un equilibrio da proteggere. 'Cercavamo di lasciarla fuori dalla porta. C’era la preoccupazione che nessuno dei due si infortunasse', raccontava Franco. E poi quella normalità quasi domestica alla vigilia: si scherzava, un modo per alleggerire novanta minuti che per Milano valevano molto più di una partita. Il 2 marzo 1980, nel giorno in cui San Siro venne intitolato a Giuseppe Meazza, quella storia si è condensata in un’immagine precisa: i fratelli Baresi uno di fronte all’altro, dentro uno stadio che diventava simbolo ancora più forte della città e della sua rivalità. Una fotografia che racconta il derby meglio di molte parole. L'ultima, immagine, invece, sempre dentro San Siro: con la Fiaccola Olimpica, portata assieme a Beppe Bergomi. Un derby infinito, un legame con la città indissolubile. Dall'Inter e da tutto il mondo nerazzurro, il ricordo di un grande avversario, protagonista di sfide che hanno costruito il significato stesso del derby. Con rispetto”
IL PENSIERO DELL'ASCOLI - L'Ascoli ha ricordato Franco Baresi riportando proprio le sue parole sulla difficoltà di affrontare il club bianconero: "'Uno dei campi peggiori in cui ho giocato è stato il Del Duca di Ascoli. L’unità d’intenti, tra squadra e tifosi, il grande incitamento di tutto il popolo dell’Ascoli, hanno reso spesso a noi del Milan la vita difficile'. Ciao, Franco".
MALDINI SALUTA BARESI - "Ciao Franco, oggi provo la stessa sensazione di quando, per un qualsiasi motivo, non potevi scendere in campo al nostro fianco: come faremo senza il nostro Capitano?", così Paolo Maldini ha iniziato il messaggio con cui ha salutato Franco Baresi. "Mi hai insegnato a lottare fino all’ultimo respiro, cosa significhino l’attaccamento alla maglia e il valore di essere un vero leader. Lo hai fatto con l’esempio, ogni giorno: poche parole, ma tantissimi fatti. Mi hai protetto quando ero un bambino, mi hai guidato da ragazzo e mi hai ispirato da uomo. Sei stato il calciatore più forte con cui abbia mai avuto l’onore di giocare. Un abbraccio affettuoso a tutta la tua famiglia, in particolare a tua moglie Maura e ai tuoi figli, Edoardo e Giannandrea. Ci mancherai, Capitano. Ma la luce della tua stella continuerà ad accompagnarci per sempre".
IL CORDOGLIO DEL REAL MADRID - Il Real Madrid si è unito al dolore per la scomparsa di Baresi e ha omaggiato il numero 6 con un comunicato diffuso sul proprio profilo Instagram: "Il Real Madrid C. F., il suo presidente e il suo Consiglio di Amministrazione esprimono il loro profondo cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, una delle più grandi leggende del Milan, del calcio italiano e del calcio mondiale. Il Real Madrid desidera esprimere le proprie condoglianze e la propria vicinanza alla sua famiglia e ai suoi cari, ai suoi compagni e al club della sua vita, il Milan. La carriera di Franco Baresi è stata contraddistinta dalla fedeltà a un'unica maglia, quella del Milan, oltre a quella della Nazionale italiana. Con il Milan ha disputato 719 partite, vincendo 3 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe UEFA, 6 campionati italiani e 4 Supercoppe Italiane. Con la Nazionale italiana ha preso parte a tre Campionati del Mondo, laureandosi campione del mondo a Spagna '82, nella storica e indimenticabile finale disputata allo stadio Santiago Bernabéu. Franco Baresi si è spento all'età di 66 anni. Riposi in pace".
IL MESSAGGIO DI CARDINALE - Il proprietario del Milan, Gerry Cardinale, ha espresso cordoglio: "Oggi la famiglia rossonera piange la scomparsa del grande Franco Baresi. Per generazioni, Franco ha incarnato i valori, il carattere e l'eccellenza che definiscono questo Club. Anche nell'ultimo anno, mentre affrontava la sua sfida più grande, è sempre stato al fianco del Milan, ricordandoci in silenzio cosa significhi rappresentare questi colori. L'eredità di Franco è profonda e durerà per sempre. Il nostro pensiero va alla sua famiglia e a tutti coloro nella cui vita ha lasciato un segno".
IL RICORDO DI BUFFON - "Il 19 novembre 1995 ho esordito in Serie A contro il Milan. Avevo 17 anni e dall'altra parte c'era il capitano di quella squadra: Franco Baresi", ha scritto Gianluigi Buffon su X parlando del suo esordio contro i rossoneri. L'ex portiere ha poi ricordato l'emozione di giocare contro calciatori del livello di Franco Baresi: "Per un ragazzo della mia età, trovarsi in campo contro campioni come lui era qualcosa di incredibile. Da quel giorno ho avuto ancora più chiaro cosa significasse rappresentare il calcio con classe, leadership e rispetto. Ciao Franco. Riposa in pace".
"NOI GIOVANI DIFENSORI IMITAVAMO TUTTI TE": LE PAROLE DI CANNAVARO - Con un post su Instagram, Fabio Cannavaro, ha voluto onorare la memoria di Franco Baresi, spiegando quanto sia stato da esempio per una generazione di difensori: "Caro Franco, grazie per essere stato un esempio per la mia generazione. Noi giovani difensori imitavamo tutti te, alzavamo il braccio anche se il nostro avversario non era in fuorigioco, ma almeno per un istante ci sentivamo Baresi anche noi. Sei stato una meravigliosa persona, una bandiera, un capitano. Ti vedevo in Nazionale, e sognavo un giorno di vestire anch’io quella magnifica maglia azzurra. 6 stato libero, di ruolo e nella vita. Fai buon viaggio, sempre a testa alta CAPITANO".
LE CONDOGLIANZE DEL COMO - Il Como ha espresso cordoglio per la morte di Franco Baresi: "Il Como 1907 desidera esprimere le più sentite condoglianze per la scomparsa di Franco Baresi, una leggenda dell'AC Milan, della nazionale italiana e un'icona del calcio. Grazie al suo talento, classe e valori, in campo e fuori, ha contribuito a plasmare la storia del gioco e ha lasciato un'eredità indimenticabile. L'intero club porge le più profonde condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari, nonché all'intera famiglia dell'AC Milan"
LA PROPOSTA DI BUONFIGLIO - Il Presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, si è unito al dolore per la scomparsa di Franco Baresi, ricordando quando ha portato la fiaccola olimpica in occasione delle Olimpiadi invernali 2026: "Ho avuto il privilegio di conoscere Baresi quando gli ho espresso il desiderio di averlo come tedoforo nel suo stadio, a San Siro, nella Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Non era solo un tributo doveroso, ma un’emozione condivisa. Sono rimasto colpito dal carisma, dalla qualità del campione universalmente apprezzato e dalla statura morale dell’uomo. Proporrò al mondo del calcio di ricordarlo in occasione della prima giornata di campionato, per omaggiare la sua memoria e valorizzare un esempio che continuerà ad accompagnarci per sempre".
IL RICORDO DI SPALLETTI - "Mi sento di dire tutte quelle bellissime cose che hanno detto in tantissimi. Le frasi descrivono benissimo il livello dell'uomo e del campione. C'è un video dove Maradona ha la sua maglia, per cui è lui ad aver determinato che Baresi è il Maradona dei difensori".
COSTACURTA RICORDA BARESI - Intervenuto a Sky Sport 24, Costacurta ha ricordato così il suo capitano: "Ha lasciato una traccia indelebile, i suoi movimenti rimarranno impressi nella storia del calcio. Dopo Paolo Maldini è stato il difensore più grande di tutti i tempi. Il suo sport preferito era cercare di conquistare tutti gli stadi, ricevendo applausi ovunque andasse. Ho avuto due capitani io: Maldini e Baresi. Ma Franco è stato ancor più importante, perché il suo Milan non aveva ancora tutti i campioni. È stato il più grande milanista di sempre. L'immagine di Maradona con la sua maglia è iconica, è il miglior omaggio che un difensore possa ricevere: dà senso alla sua grandezza. Lo spot pubblicitario che abbiamo fatto insieme nel 94', nonostante fossimo due pessimi attori, ci ha fatto fare un sacco di risate: da lì siamo diventati ancora più amici". E sulla finale col Brasile nel 94' ha aggiunto: "Alla vigilia aveva paura di non farcela. Quella partita lo fece entrare nell'Olimpo. È stata la più grande prestazione difensiva di sempre". "L'immagine di lui e Bergomi alla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi è iconica, bellissima. Mi ha detto che è stato uno dei momenti più belli della sua vita", ha raccontato Costacurta parlando del momento in cui Baresi ha portato la torcia Olimpica a San Siro insieme a Beppe Bergomi.