Aurelio De Laurentiis (IMAGO)
Le parole del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, su Antonio Conte e sul mercato che faranno gli azzurri
Terminato il campionato che li ha visti diventare Campioni d’Italia per la quarta volta nella loro storia, il Napoli ha iniziato a programmare la prossima stagione.
Prima di tutto, il club convinto Antonio Conte a restare sulla panchina del club azzurro.
Dopodiché, De Laurentiis e tutti gli altri componenti stanno definendo i ritiri estivi e il mercato del futuro.
Proprio a margine dell’evento dedicato ai ritiri ha parlato il presidente del Napoli, che ha esposto un suo pensiero su Antonio Conte e sul futuro.
Il presidente degli azzurri ha parlato della stagione conclusa e dei meriti da attribuire ad Antonio Conte: “La grande capacità di Conte è stata quella di saper fronteggiare le difficoltà, che in una stagione ci possono stare. Merito suo se siamo arrivati così in fondo e abbiamo vinto uno scudetto che forse qualcuno ha sottovalutato. C’è stato un campionato incredibile: il Bologna molto forte, la Lazio, la Roma cambiata con Ranieri, oltre alle solite note. 82 punti non vogliono dir nulla, una volta noi siamo arrivati a 91 senza vincere“.
Per poi fare il punto sul mercato: “Siamo attivi, ma prima di un mese non sapremo nulla. Nelle ultime settimane ci avete fatto comprare almeno 70 calciatori“. Sull’operazione De Bruyne, invece, ha detto: “È nata tre mesi fa. Non è la mia operazione più importante però. De Bruyne è un fuoriclasse anche con una età avanzata. Un tassello in una squadra che dovrà essere potenziata perché avremo quattro competizioni. Ci saranno parecchie aggiunte, ci piace lavorare bene”.
Aurelio De Laurentiis è tornato sulle decisioni in vista della pre-season: “Ci hanno offerto di andare in Australia ma ho detto di no. Il tour americano lo abbiamo fatto solo con Ancelotti, qualche volta abbiamo giocato in Europa. Poi ho scelto di giocarle a Castel di Sangro, con benzina nelle gambe e per valutare i nuovi. Ho cercato di portare squadre europee pagandone la trasferta. Qualcuno faceva problemi per venire in Abruzzo, poi piano piano abbiamo portato squadre francesi, tedesche, spagnole, turche“.
Il presidente degli azzurri ha concluso dicendo: “Anche se mi offrissero 2 miliardi e mezzo, non venderei mai il Napoli. Lo terrò fino a quando morirò, poi dopo decideranno i miei figli. Già nel 2017 ho avuto una offerta importante per vendere“.
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