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Dal Napoli di Maradona alla Juventus di Platini: addio a Rino Marchesi

Rino Marchesi e Maradona

Addio al “signore del calcio”, primo allenatore di Maradona al Napoli e sulla panchina della Juventus di Platini.

Il calcio piange Rino Marchesi, morto all’età di 88 anni. Uomo di grande eleganza e competenza, Marchesi è stato una figura centrale del movimento calcistico italiano: allenatore – tra le altre – di Napoli, Juventus e Inter, primo allenatore di Diego Armando Maradona in azzurro e ultimo in bianconero di Michel Platini. Un autentico “signore del calcio”, ricordato ovunque per pacatezza, rispetto e stile, dentro e fuori dal campo.

Nato a San Giuliano Milanese nel 1937, Marchesi cresce nel settore giovanile dell’Atalanta. Centrocampista o difensore, a 18 anni gioca nel Fanfulla a Lodi, prima di tornare all’Atalanta, dove trascorre tre stagioni. Vanta anche 2 presenze con la Nazionale italiana debuttando il 15 giugno 1961 a Firenze nell’amichevole vinta 4-1 contro l’Argentina. Gli infortuni ne limitano il percorso in azzurro, ma resta l’onore di aver vestito la maglia della Nazionale maggiore.

Il momento più alto della carriera da calciatore arriva alla Fiorentina. Nell’annata 1960-61 prende parte allo storico double viola Coppa Italia Coppa delle Coppe, collezionando due presenze e un gol nella competizione nazionale e una presenza in Europa. Nel 1965-66 conquista una seconda Coppa Italia, abbinata alla Coppa Mitropa. Per i tifosi viola resterà per sempre uno dei leggendari “Leoni di Ibrox”, simbolo di una Fiorentina capace di imporsi sul palcoscenico europeo.

Nel 1966 passa alla Lazio: con i biancocelesti totalizza 137 presenze, 4 gol e diversi successi, tra cui il Campionato De Martino 1967-68, la Serie B 1968-69 e la Coppa delle Alpi 1971. Nel 1973 è tempo di chiudere la carriera agonistica dopo l’avventura con la maglia del Prato, in Serie C.

Rino Marchesi primo allenatore di Maradona al Napoli

La carriera in panchina inizia proprio nel 1973 a Montevarchi. Seguono esperienze importanti con Mantova, Ternana e Avellino, che salva per due stagioni consecutive. Proprio da Avellino arriva la chiamata del Napoli. Nel 1980 Marchesi si prende la panchina azzurra e sfiora lo scudetto, chiudendo il campionato al terzo posto; l’anno successivo poi arriva una quarta posizione. Dopo una breve parentesi all’Inter (1982-83), torna a Napoli nella stagione 1984-85: è l’anno dell’arrivo di Maradona.

Marchesi è il primo allenatore di Diego in azzurro. Celebre la frase del Pibe de Oro: “Mister, sono a sua completa disposizione”. Sotto la sua guida il Napoli costruisce le basi tattiche dei futuri trionfi, inserendo uomini chiave come Salvatore Bagni. Tra quest’ultimo e Marchesi nasce un rapporto umano profondo, tanto che l’allenatore vola in Messico nel 1986 per riabbracciare il suo campione durante il Mondiale.

Rino Marchesi

Juventus, Platini e il tramonto della carriera da allenatore

Dopo una breve esperienza al Como, nel 1986 arriva la Juventus. Marchesi prende il posto di Giovanni Trapattoni e vive un biennio complesso (1986-1988), senza trofei ma segnato dal ritiro di Platini. Con grande signorilità accompagna l’ultima stagione di “Le Roi”, gestendo poi la difficile transizione successiva. Nonostante tutto, conduce la squadra in Europa vincendo uno spareggio contro il Torino.

Al termine dell’esperienza, lascia la panchina a Dino Zoff. Dopo la parentesi bianconera, la carriera in panchina di Marchesi entra nella sua fase conclusiva. L’ultima tappa è alla guida del Lecce: la stagione 1993-1994 si rivela però estremamente difficile e si chiude con la retrocessione in Serie B, evento che segna la fine della lunga e prestigiosa carriera da allenatore.

Addio a Rino Marchesi: il cordoglio di Napoli e Juventus

Numerosi i messaggi di cordoglio dal mondo del calcio. “Il Presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli – ha scritto il club azzurro si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Rino Marchesi, icona del calcio ed esemplare professionista alla guida degli azzurri dal 1980 al 1982 e dal 1984 al 1985″.

Anche la società bianconera ha ricordato l’allenatore: “La Juventus si unisce al cordoglio per la scomparsa di Rino Marchesi, storica figura del calcio italiano e allenatore bianconero dal 1986 al 1988″. In un calcio spesso fatto di urla e tensioni, Rino Marchesi ha dimostrato che per guidare campioni come Maradona e Platini non servono imposizioni, ma educazione, equilibrio e cultura sportiva. Il “signore del calcio” se n’è andato, lasciando un’eredità di stile che resterà per sempre.

Redazione

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