Sono già passati dieci anni dallo storico gol di Tshabalala, che fece cantare tutto il Sudafrica. Il Mondiale del 2010 lo vince la Spagna, al primo trionfo della sua storia. Il gol decisivo di Iniesta, l'omaggio all'amico Dani Jarque – trovato morto il 9 agosto del 2009 nella sua stanza di Coverciano – il chiasso delle vuvuzela e il sole di Johannesburg.
Tutto indimenticabile, anche se l'Italia lo vorrebbe dimenticare eccome. Gli azzurri passano dal trionfo del 2006 alla vergogna di un'eliminazione inaspettata che si consuma già ai gironi. L'1-1 dell'esordio con il Paraguay, il pareggio con la Nuova Zelanda e il ko con la Slovacchia di Hamsik. Tutti a casa, nel modo più doloroso.
E' il Mondiale di un giovanissimo Muller, capocannoniere a soli 20 anni. E' il Mondiale anche delle ultime esultanze di Martin Palermo (qui la sua intervista) e van Bronckhorst. Ma anche di tanti ragazzini che, dieci anni dopo, giocano ancora perché allora giovanissimi. SFOGLIA LA GALLERY IN ALTO PER LEGGERE I PIU' GIOVANI DI QUEL MONDIALE.
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