Interviste e Storie

Modena, Nieling: “Non ho esitato a venire qui. I tifosi sono ovunque, mio fratello è stato in curva”

Modena, Nieling (PHOTO CREDITS: FC Modena)

Dall’Olanda al Modena, inseguendo il sogno Serie A con la forza della piazza: la nostra intervista al difensore gialloblù Bryant Nieling

Mi sto trovando bene anche se sono passati pochi mesi e sono ancora in fase di adattamento”: comincia così Bryant Nieling, difensore e punto di riferimento del Modena, quando racconta ai nostri microfoni i primi passi in Italia con i gialloblù. Il giocatore olandese ha parlato a gianlucadimarzio.com a margine del meet & greet, durante il quale insieme ai compagni Luca Magnino e Pedro Mendes, ha incontrato i tifosi gialloblù nel nuovo FC Modena Store, inaugurato pochi giorni fa.

La sua storia parte da Sittard, una città olandese a undici chilometri dal confine belga. Proprio nella scorsa sessione di mercato, però, è arrivata la svolta: il Modena lo ha acquistato a titolo definitivo e in poco tempo Nieling diventa subito un titolare molto importante, alla sua prima esperienza lontano da casa.

La fase di adattamento, come l’ha definita lo stesso difensore, però, ha già dato i suoi frutti. Il Modena è primo in Serie B con soli 3 gol subiti, e insieme al Palermo ha la migliore difesa del campionato. E per Nieling, c’è un fattore che più di tutti sta facendo la differenza: “La nostra forza è il gruppo, siamo molto uniti e tutti pensano solo al bene della squadra”.

Arrivato al Modena nella scorsa sessione di mercato, ci ha raccontato che la scelta del suo nuovo club è stata tutt’altro che complicata: “L’Italia è riconosciuta nel mondo per cura della tattica e della fase difensiva, l’idea di venirci mi attirava molto per migliorarmi e appena c’è stata la possibilità di andare a Modena mi sono informato sulla città, sulla società e sui tifosi: ho avuto le risposte che cercavo e non ho esitato ad accettare”.

“Il mister mi ha chiesto di divertirmi. Questo campionato è più fisico”

E se i tifosi sono stati una delle ragioni per cui Nieling ha scelto Modena, l’arrivo in città ha solo confermato le aspettative. Ma non solo: sono bastati pochi match per creare un legame unico con la piazza, anche per il fratello di Bryant: “Contro l’Avellino mio fratello era in mezzo ai tifosi in Curva Montagnani e gli è piaciuto molto. Con i nostri fan c’è un bel rapporto, sono ovunque e ci fanno sempre sentire il loro calore, ieri sera ero nel nuovo Modena Store in centro e mi ha colpito il loro entusiasmo”.

Dal gialloblù del Cambuur, ultimo club con cui ha giocato nella Serie B olandese, a quello del Modena, il passo è stato breve: Nieling ha giocato 6 match da titolare tra Coppa Italia e campionato, diventando presto un riferimento per i compagni e per Sottil. “Il mister mi ha chiesto da subito di divertirmi in ogni partita senza aver pressioni o paure, e insieme al suo staff mi aiuta a migliorarmi ogni giorno. Il livello calcistico è molto simile ma il campionato italiano è più fisico. In Italia si lavora maggiormente sulla fase difensiva, la priorità è non prendere gol”.

Modena, Nieling (IMAGO)

Modena, Nieling: “Dare il massimo è il mio segreto. Prometto che…”

Insomma, a Modena Nieling ha trovato subito la sua dimensione, dal legame con i tifosi alla sua importanza in partita. Nell’ultimo match contro l’Entella, infatti, è stato il giocatore con più chiusure difensive e tackle riusciti. Il segreto? “Dare il massimo in ogni allenamento e avere tanta voglia di imparare, sapendo che ho ancora ampi margini di miglioramento”.

La chiacchierata è quasi finita, ma c’è spazio per un’ultima domanda, anzi, una promessa: cosa succederà se il Modena coronerà il sogno promozione? Il difensore olandese, però, non si sbilancia. “Quello che posso promettere è che daremo il massimo in ogni allenamento e in ogni partita, a fine stagione tireremo poi le somme”. Da Sittard a Modena, il viaggio di Nieling è appena cominciato.

Stefano Barollo

Nato nel 2005 a due passi dalla Mole, la passione per il calcio è arrivata ben presto e non se ne è mai andata. Cresciuto sui campi, ho sostituito gli scarpini con la penna: le emozioni che trasmette questo sport non hanno paragoni. Poterle raccontare è insieme sogno e obiettivo: la voglia di conoscere nuove storie è un motore inesauribile.

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