Ogni promessa è debito e, anche se ci vogliono dieci anni, alla fine va onorato. Kylian Mbappé attendeva un selfie con Didier Drogba dalla stagione 2008/2009, quando era ancora un bambino e nonostante la parola data, il campione ivoriano si sottrasse alla fotografia. L’occasione per saldare i conti con il passato è arrivata ieri, durante la cerimonia di consegna del pallone d’oro, vinto per la sesta volta da Lionel Messi.
L’attaccante, ex star di Chelsea e Marsiglia, nelle insolite vesti di conduttore della serata insieme a Sandy Heribert, stavolta non ha avuto problemi a posare con quello che, intanto, è diventato uno dei calciatori più forti del mondo. “Dieci anni fa, dopo la partita di Champions tra Chelsea e Barcellona – ha spiegato Drogba, tornando sull’episodio – un bambino si era avvicinato per chiedermi una foto che gli avevo promesso, ma io rifiutai. Ero troppo nervoso a causa delle decisioni arbitrali. Avrei saputo poi che quel bambino era Mbappé e così ho l’opportunità di saldare il mio debito”.
Spostando indietro le lancette, la storia racconta di una doppia sfida tirata, all’andata conclusasi sul punteggio di 0-0 e il ritorno con Iniesta a rispondere nel finale alla rete del vantaggio blues siglata da Essien. L’1-1 lanciò i catalani in semifinale, ma accese le polemiche contro il direttore di gara norvegese Tom Henning Ovrebo. Nella finale di Roma, la squadra di Messi avrebbe poi alzato la coppa.
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