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Lazio, Mandas: “Dualismo con Provedel? Nello spogliatoio c’è un bel clima”

Mandas, Lazio

Le parole di Christos Mandas dopo l’amichevole vinta 2-0 dalla Lazio con le reti di Noslin e Pedro contro l’Atromitos

Continua la preparazione della Lazio in vista dell’inizio del prossimo campionato. I biancocelesti, infatti, cominceranno la prossima Serie A domenica 24 agosto contro il Como.

Nella serata di oggi, 16 agosto, gli uomini di Sarri sono scesi in campo contro l’Atromitos a Rieti per l’ultima amichevole precampionato.

A decidere la gara sono state le reti di Noslin e Pedro nel secondo tempo, dopo un primo tempo caratterizzato da molto nervosismo.

Dopo Lazio-Atromitos a commentare la gara e l’avvicinamento al prossimo campionato è stato Christos Mandas.

Lazio, l’intervista di Mandas

Mandas ha cominciato parlando della gara e di quanto fatto nel corso della preparazione precampionato: “Siamo contenti per il lavoro fatto durante la preparazione. In amichevole abbiamo fatto bene. Siamo pronti per il campionato“.

Il portiere della Lazio si è poi soffermato sul dualismo con Provedel: “Quando io mi alleno forte lo fa anche lui. Questo mi permette di migliorare il livello. Negli spogliatoi c’è un bel clima. Non importa chi gioca ma che facciamo bene. Non sappiamo ancora chi gioca, la decisione sarà di mister Sarri. In amichevole ancora ci alterniamo“.

Chrīstos Mandas, Lazio (Imago)

“La rissa nel primo tempo? Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto”: le parole di Mandas

Il calciatore biancoceleste si è espresso anche sulle differenza tra il gioco di Baroni e quello di Sarri: “Sono migliorato nel gioco con i piedi, ci lavoro tanto. Con Baroni sono cresciuto tanto nella mentalità, nelle uscite, nello stare in porta mentre quest’anno nella tecnica con i piedi“.

Per concludere Mandas è tornato sulla rissa scoppiata in campo nell’amichevole di stasera: “Non sono belle cose. Il primo tempo è stato nervoso e dobbiamo migliorare sotto questo aspetto“.

 

Giuseppe Vignola

Classe 2001, ho sempre pensato che la gioia che può dare il calcio è imparagonabile a tutto il resto. Questa mia tesi, che può sembrare assurda, è stata avvalorata da un premio Nobel, Albert Camus, che disse: “Non c’è luogo in cui un uomo sia più felice che in uno stadio di calcio”. La felicità in uno stadio come tifoso l’ho provata, come calciatore non succederà mai, spero che quella da giornalista sia il mio futuro.

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