Interviste e Storie

Il contagioso carisma di Henriksen, i gol di Burkardt e il “Made in Magonza”: il “Carnevale” del Mainz

Gli eroi del Mainz (IMAGO)

Un allenatore dal carisma contagioso, i gol di Burkardt e un ex Genoa rinato in Germania: i segreti “dello scherzo” Mainz che torna in Europa dopo quasi 10 anni

Un allenatore coi capelli lunghi e dal carisma estremamente contagioso, un attaccante “Made in Magonza” e un ex Genoa che ha ritrovato la convocazione in nazionale dopo 5 anni dall’ultima volta. Sono loro i principali eroi (ma non solo) che hanno trascinato il Mainz in Bundesliga verso un’Europa che mancava dalla stagione 2016/2017.

La squadra di Magonza ha chiuso al sesto posto nella classifica finale della Bundesliga, alle spalle del Friburgo e davanti al Lipsia. Raggiungendo, quindi, la Conference League. 

“Il club di Carnevale”, chiamato così proprio in onore del famosissimo carnevale di Magonza, conquista quindi la qualificazione alla prossima Conference League, dopo aver raggiunto la fase a gironi dell’Europa League per la prima e unica volta nella stagione 2016/2017.

Sotto la guida di un carismatico Bo Henriksen, gli “Zerocinque” non hanno voglia di fermarsi.

Il carisma e la vittoria di Henriksen: un danese déjà vu

Un passato come attaccante e il titolo arrivato in questa stagione di “allenatore danese dell’anno”. Bo Henriksen è il padre del progetto e della rinascita Mainz, ed è arrivato a Magonza a metà dello scorso anno dopo che sulla panchina dei biancorossi si erano succeduti Bo Svensson e Jan Siewert, che da dicembre 2023 a febbraio 2024 ha raccolto la peggior media punti per partita della storia del club: soltanto 0.40 punti per partita. Henriksen invece, con 23 punti in 14 partite e con una striscia di 9 risultati utili consecutivi nelle ultime 10 di campionato, è riuscito nell’impresa: salvezza e 13° posto conquistato.

Un carisma contagioso e una carica da vendere. Un look irriverente e un capello rock and roll che dona quel fascino di ordinaria follia all’impresa targata Mainz. E i successi inaspettati sono propri del DNA di Bo, che nella stagione 1999/2000 è stato tra i protagonisti del campionato danese vinto da calciatore con la maglia dell’Herfølge Boldklub. Squadra che a distanza di 25 anni potremmo definire underdog. “Ci siamo sentiti come il Leicester che ha vinto la Premier”, aveva dichiarato Henriksen prima dell’arrivo al Mainz facendo riferimento ai ricordi della Danimarca. Col sogno, adesso, di un “danese déjà vu”.

Bo Henriksen, allenatore del Mainz (IMAGO)

I gol di Burkardt e la rinascita di Amiri: gli eroi del “Carnevale” del Mainz

I gol del Mainz di quest’anno portano un nome e un cognome ben preciso: Jonathan Burkardt. L’attaccante tedesco classe 2000 è stato autore di 18 gol in Bundesliga, attestandosi al quarto posto della classifica marcatori alle spalle solo di Schick, Kane e Guirassy. È il prodotto “Made in Magonza” di cui la squadra va fiera, cresciuto nel vivaio del club e che ha collezionato anche l’esordio con la nazionale della Germania lo scorso 11 ottobre contro la Bosnia.

Mainz è poi anche sinonimo di sorprese e rinascite: parola di Amiri. L’ex Genoa è rinato con i colori biancorossi, e il buon rendimento stagionale (7 gol e 5 assist) gli è valso anche la (ri)chiamata con Germania dopo 5 anni dall’ultima volta. Una menzione particolare la merita invece il portiere Robin Zentnern, anche lui della politica “Fatto in casa”. Classe ’94, e col Mainz tatuato sul cuore: “È qualcosa di speciale, nessuno può togliertelo”. Le oltre 200 presenze lo testimoniano. A dividere il Mainz dalla fine della Bundes restano poche giornate. Ma una cosa è certa: “Il Club di Carnevale” sta facendo lo scherzo più bello di tutti. 

 

 

 

 

 

Andrea Gratissi

Nato nel 2002, vivo di calcio sin dai primi anni di vita. Ho giocato per diverso tempo tra i pali, ma poi ho capito che forse questo sport era meglio raccontarlo piuttosto che giocarlo. Il Fantacalcio una delle mie più grandi passioni, unita ad una forte ammirazione per i paesi del nord Europa. Tra le squadre del cuore? I vichinghi del Djurgården e i Faroensi del KÍ Klaksvik non sono di certo da meno. Sono anni che mia madre mi dà del folle. Probabilmente dovrei cominciare a darle ascolto...

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