Justin Kluivert alle prese con i social. L'esterno offensivo olandese della Roma si è raccontato nel secondo video del suo nuovo canale Youtube. L'attaccante ha parlato del Pallone d'oro, il sogno di tutti i calciatori. "Felice di essere stato nominato per il Pallone d’oro Under 21. E’ stato qualcosa di pazzesco. Sono questi i risultati che ti caricano per dare di più. Anche esserne soltanto parte è stato fantastico. Ci sono stati talmente tanti giocatori di talento. Gli obbiettivi raggiunti ti fanno diventare sempre più grande. E’ stato un momento belllissimo della mia vita. Sono grato dell’opportunità ricevuta. Forse un giorno lo vincerò, è il mio sogno".
Kluivert ha parlato anche di Roma: del sul rapporto con i tifosi e delle differenze con l'Ajax, sua ex squadra. "Tutte le persone vogliono farsi le foto con te. E ti chiedi ‘Perché?’. Incredibile. E’ anche un modo per farti vedere che stai facendo bene, che fai qualcosa che loro amano. Fare le foto con loro è un momento speciale. Qui – a Roma- ti senti come se fosse una questione di vita o di morte. I tifosi morirebbero per la squadra e fanno di tutto per lei. Questa è la sensazione che ho qui. E’ diverso dall’Olanda. Questo è quello che senti durante ogni partita. C’è sempre il loro supporto. L’anima in ogni partita. Questo ti dà anche la motivazione di farlo non solo per te, ma anche per loro. Li vedi mettere il loro cuore e la loro anima nella squadra".
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Da una stella nascente ad una già affermata. Il giocatore della Roma ha parlato anche di Cristiano Ronaldo. "Per me Ronaldo, dentro e fuori dal campo, è la persona: come si muove, come fa le cose nella giusta maniera, sui social media. Anche perché oggi i social sono molto importanti. Ha 200 milioni di followers, è pazzesco. Tutte le persone lo guardano. Se sei Ronaldo o Messi combatti sempre per stare al top, riuscendo a tirar fuori sempre il meglio di te. Per 14 anni si sono resi protagonisti. Ho giocato contro Ronaldo, è stato divertente. All’inizio del match giocavo a destra e lui a sinistra, eravamo faccia a faccia. Mi ha detto: “Tuo padre è alto, tu sei un po’ più basso”. E io gli ho risposto che aveva ragione".
Scendere in campo è sempre un'emozione. "Il giorno prima che giochiamo sai già chi scende in campo, devi dirti che è il tuo momento. Questo è il mio secondo anno e sono ancora uno dei ‘nuovi’. E’ già un anno e 7 mesi che sono qui, mi sto godendo ogni momento e vorrei rimanere ancora di più". Conclude Kluivert.
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