Si avvicina adesso la sfida contro il Palermo. E’ un obiettivo doppia cifra. Quale? Quello dei clean sheet. Jungdal ne ha collezionati 9 quest’anno. E ora arrivano i rosanero .
Meglio iniziare con calma dal principio. Jungdal: un danese nato a Singapore . Strano, no? “La Città del Leone” . Un caotico mix di popoli. Malesi, cinesi. Poi pakistani e indiani. E poi, incredibile, anche i danesi. La famiglia si era infatti trasferita lì. Il padre lavorava a Singapore per la “Lego” . Così è nato Jungdal. Storia e tradizione. Influenze di un’isola fatta d’intrecci. Mattoncino dopo mattoncino .
Proprio così. Il portiere danese è arrivato a Cremona dopo l’esperienza austriaca al Rheindorf Altach per giocarsi un posto come vice alle spalle di Sarr. Il suo infortunio ha poi spalancato a Jungdal la porta per entrare in maniera piuttosto fissa tra i pali della Cremonese. Le prestazioni parlano chiaro: dal suo esordio in B contro il Brescia al primo gol subito in campionato intercorrono più di 300 minuti. “Sono sempre stato un portiere e una persona calma. Oggi ero prontissimo. È stato molto emozionante. Non ci sono giocatori che temo, per me sono tutti uguali. Prima di ogni partita studio i miei avversari”. Queste le sue parole dopo l’esordio nel derby vinto contro il Brescia. Studio e dedizione. Crescita e maturazione.
Trovare un sinonimo per descrivere Jungdal? Perseveranza . Ma anche solidità. “Siderale” l’aggettivo migliore per lui. I numeri della sua Cremonese sono piuttosto esplicativi: il danese è tra i portieri che subisce meno tiri tra tutte le squadre in Serie B . Una media di 3.31 conclusioni nei 90 minuti. Complice anche una robusta difesa come quella a disposizione dei grigiorossi. C’è però anche un altro primato. Oltre a detenere il merito di portiere con maggior numero di partite senza far entrare la palla in porta, Jungdal è quello che ha la media di reti subite più bassa nel campionato di B. Appena 0.33 a partita. Uno ne ha subito dopo più di 300 minuti dal suo esordio. Ma gli altri tre?
Il Palermo. L’unica squadra (finora) ad essere in grado di sfondare il muro formato Jungdal. Dopo il primo gol subito contro la Feralpi, ne sono arrivati 3 subiti nella sfida contro il Palermo. Le firme di Nedelcearu, Di FrancescoeStulac: gli unici riusciti a perforare in maniera significativa la difesa della Cremonese. Ora il duello si rinnova. In arrivo allo Zini la gara di ritorno contro la squadra allenata daCorini. L’obiettivo di Jungdal? Provare a mantenere chiusa la propria porta.
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