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Boga: “La Juventus è stata una benedizione, a Nizza ho passato mesi complicati”

Jeremie Boga, attaccante della Juventus (Imago)

Le parole di Jeremie Boga, nuovo attaccante della Juventus, che si è raccontato ai microfoni della Serie A e di Dazn

Per me la Juventus significa molto, è arrivata per me come una benedizione“. Così Jeremie Boga ha raccontato il suo ritorno in Serie A con la nuova casacca bianconera.

In due lunghe interviste andate in onda sia su Dazn che sul canale YouTube della Serie A, l’attaccante classe 1997 ha parlato del suo passato ma soprattutto del suo presente e del futuro prossimo, che vedrà la squadra di Spalletti scendere in campo sabato 14 febbraio contro l’Inter a San Siro.

Il mio esordio è andato bene. Sono felice dell’assist e voglio migliorare sempre di più, cercando di sfruttare ogni momento. Club e tifosi si aspettano dribbling, gol e assist da me. In Italia ho giocato quasi 5 anni, conosco il campionato e sono pronto a dare tutto“, ha detto l’ivoriano.

Che ha poi dichiarato: “Dopo la vicenda con i tifosi a Nizza ho perso un po’ di chili, non mangiavo molto. La mia famiglia aveva paura ed è stato un periodo brutto che voglio dimenticare. La Juventus mi ha salvato.  Il mio stile di gioco? Viene da Marsiglia, dove sono cresciuto. Lì ho imparato tutto nel quartiere con i miei amici. Il mio dribbling viene da lì, dal voler saltare sempre l’avversario e provocarlo. A volte funziona e a volte no, ma così è nato il mio coraggio“.

Juventus, l’intervista di Boga

Allo Stadium ho segnato il mio gol più bello in Serie A con un pallonneto su Buffon, che per me è una leggenda. Thuram è stato il primo a darmi il benvenuto, anche se non potevo ancora dirgli del mio arrivo. Sono cresciuto nelle giovanili della Francia con suo fratello Marcus, ma sabato in campo non saremo amici“, ha raccontato sul suo passato. In aggiunta anche un ricordo sul periodo al Sassuolo e su Manuel Locatelli: “Locatelli? Bello ritrovarlo, ho cominciato la mia avventura in Serie A con lui. Ci troviamo bene sia in campo che fuori e sono felice che sia il capitano oggi. Abbiamo tanti ricordi in comune al Sassuolo e ne abbiamo parlato, mi ha inserito bene nel gruppo e posso solo ringraziarlo“.

Per concludere sugli obiettivi e su Spalletti: “Spalletti? Mi chiede di essere me stesso e di provarci sempre. Devo saltare l’uomo ed entrare in area. Sto ritrovando la condizione migliore al momento. Io sono molto ambizioso, c’è ancora molto per cui lottare tra Champions e Campionato. Dobbiamo solo continuare a lavorare“.

Redazione

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