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Italia, Spalletti: “Retegui e Kean bomber veri, possono anche giocare insieme”

Il CT della nazionale italiana, Luciano Spalletti (Credits: Martina Cutrona)

Le parole del commissarrio tecnico degli Azzurri Luciano Spalletti nell’intervista a La Gazzetta dello Sport: le parole sull’attacco

Al momento ho due certezze in attaccco: Retegui e Kean sono due bomber veri“. Così ha aperto Luciano Spalletti la propria intervista a “La Gazzetta dello Sport“, dove ha parlato dei prossimi impegni degli Azzurri e del momento di forma dell’attacco dell’Italia.

Erano più di dieci anni che la classifica marcatori non aveva due attaccanti di nazionalità italiana, da Ciro Immobile e Luca Toni. Oggi i protagonisti sono invece i calciatori di Fiorentina e Atalanta: Moise Kean e Mateo Retegui.

Parliamo di due giocatori diversi” – ha detto Spalletti – “Retegui è più una prima punta di posizione, che in area resta un cecchino. Ma è cresciuto molto anche nel gioco spalle alla porta ed è diventato più mobile. Mentre Kean è più di movimento e riesce a unire potenza alla tecnica. Si è perfezionato molto nella finalizzazione. Ma entrambi si stanno completando a livello personale“.

Merito che va dato anche agli ambienti di Bergamo e Firenze secondo l’allenatore Azzurro, senza dimenticare però l’impegno messo dai giocatori.

L’intervista a Spalletti: “Kean e Retegui possono giocare assieme”

Tema principale dell’intervista a Luciano Spalletti è stata anche la domanda riguardo una possibile convivenza in attacco dei due giocatori: “Per tutte le ragioni che ho detto, possono ovviamente giocare assieme e questa è per me una gratificazione. Stanno vivendo una stagione di maturazione calcistica e possono diventare due punte top. Ma dipende anche dalla gara a giocare. Con il 3-5-2, avere due punte contro una difesa bassa è utile, così come quando si schierano uomini che puntano e crossano in area“.

E conclude: “Possibile vederli insieme contro la Germania? Loro altro che blocco basso, ci salteranno addosso. Quindi credo che Moise e Mateo insieme sia più un’arma da partita in corso. Prima ci lamentavamo di non avere nemmeno una punta, ora possiamo dire di avere alle spalle la fiducia di tutti, e questa devono sentirla anche loro. Sono un c.t. felice, sempre“.

 

Redazione

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