Isaac dell'Atletico Mineiro (Screen da YouTube)
La corsa salvezza del Verona inizia da Isaac Aguiar Tomich, attaccante classe 2004 proveniente dall’Atlético Mineiro.
Il progetto del Verona – coinvolto nella zona calda della classifica – guarda anche al Brasile. Più precisamente a Isaac Aguiar Tomich, profilo giovane ma già strutturato, cresciuto in uno dei vivai più competitivi del Sudamerica. Alto 1,85 metri e in possesso della doppia cittadinanza brasiliana e croata. Isaac arriva a Verona portando con sé un bagaglio di esperienze maturate in contesti tecnici e tattici differenti, pronto a inserirsi in una squadra chiamata a cambiare passo.
Dal punto di vista tecnico, Isaac è un attaccante dotato di caratteristiche dinamiche e qualità tecniche evidenti, capace di adattarsi a più situazioni offensive. Nasce come prima punta, ma sa muoversi su tutto il fronte d’attacco, partecipando attivamente alla manovra grazie a una buona visione di gioco e a una forte predisposizione al dialogo con i compagni. Un innesto intrigante per il Verona, che punta ad ampliare il ventaglio di soluzioni offensive.
Il suo percorso prende forma molto presto nel settore giovanile dell’Atlético Mineiro, dove approda a soli 12 anni e compie rapidamente l’intera trafila fino alle categorie Under più alte. Il punto di svolta arriva nel 2023 con la Copa São Paulo, il torneo Under 20 più prestigioso del Brasile, chiuso da protagonista con 5 gol in 5 partite. Una vetrina che lo consacra come uno dei prospetti più interessanti del Galo.
I numeri contribuiscono a confermare questa crescita. A livello di prima squadra, Isaac ha collezionato presenze tra Brasile e Portogallo. Secondo i dati più aggiornati, ha totalizzato circa 55 presenze, con 13 gol e 1 assist tra i club professionistici. In particolare, con la maglia dell’Atlético Mineiro ha disputato alcune partite tra campionato e coppe. Nell’esperienza in prestito al Nacional Madeira, nella stagione precedente, ha messo insieme 27 presenze di campionato, con 3 gol e 1 assist, confrontandosi per la prima volta con il calcio europeo. Numeri che raccontano un percorso ancora in piena evoluzione, ma ricco di prospettive.
L’impatto con il calcio dei grandi è stato precoce. Il 7 aprile 2023 ha esordito in prima squadra, subentrando in Coppa Libertadores contro il Libertad, iniziando così a farsi conoscere anche al di fuori del Brasile. Nei mesi successivi ha alternato convocazioni tra campionato e coppe nazionali, crescendo a stretto contatto con giocatori di grande esperienza come Hulk. Proprio dell’ex attaccante, Isaac ha dichiarato di “stare imparando molto”, soprattutto sul piano dell’umiltà e del lavoro quotidiano necessario per guadagnarsi spazio. Nel descrivere il proprio modo di interpretare il ruolo, Isaac ha indicato un riferimento preciso: “Mi piace molto lo stile di Karim Benzema. Mi piace uscire dall’area, non restare fermo ad aspettare il pallone. Mi piace partecipare al gioco, venire incontro e servire assist“. Una visione che spiega la sua tendenza a partecipare alla manovra e la disponibilità ad abbassarsi per legare il gioco.
Dal punto di vista personale, Isaac viene descritto come un ragazzo umile e determinato. Dai suoi profili social emerge una forte fede cristiana, spesso accompagnata da messaggi di ringraziamento e da riferimenti al legame con la famiglia. Non a caso, nella biografia del suo profilo Instagram compare la frase “Jesus me guia” – “Gesù mi guida”, che sintetizza un aspetto centrale della sua dimensione personale. In Brasile era uno dei punti di forza dell’Under 20 dell’Atlético Mineiro, con numerose reti segnate e una continuità di rendimento che aveva attirato l’attenzione degli osservatori. Grazie al passaporto croato, Isaac ha inoltre la possibilità, in futuro, di rappresentare anche la Nazionale di Croazia qualora venisse convocato.
L’esperienza al Nacional Madeira ha rappresentato una tappa fondamentale nel percorso di crescita di Isaac, consentendogli di accumulare minutaggio, responsabilità e continuità in un campionato fisico e organizzato come la Primeira Liga. Un passaggio utile soprattutto sul piano dell’adattamento tattico e della gestione delle diverse fasi di gioco, aspetti centrali per un attaccante chiamato a misurarsi con il calcio europeo.
Ora, con la maglia dell’Hellas Verona, Isaac sarà chiamato a trasformare il potenziale in impatto concreto. Il suo è un percorso costruito per gradi, fatto di adattamento e progressiva maturazione: qualità su cui il club punta per alimentare la propria rincorsa salvezza. Toccherà a lui dimostrare sul campo di poter lasciare il segno anche nel calcio italiano.
A cura di Mariapaola Trombetta
Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è intervenuto in conferenza stampa dopo la partita contro…
La Fiorentina è sempre più vicina a prendere Marco Brescianini in prestito con obbligo di…
La Lazio e Guendouzi si sono salutati a vicenda dopo la gara contro la Fiorentina:…
Le parole di Maurizio Sarri nell'intervista post partita dopo il pareggio della Lazio contro la…
Le parole dell'allenatore dell'Inter Cristian Chivu al termine della gara vinta 0-2 contro il Parma:…
Paolo Vanoli (IMAGO) Le parole di Paolo Vanoli dopo il pareggio per 2-2 all'Olimpico contro…