Cristian Chivu (IMAGO)
Le parole di Cristian Chivu dopo il Derby d’Italia tra la sua Inter e la Juventus di Luciano Spalletti.
Succede di tutto in questo Derby d’Italia che finisce 3-2. Prima l’autogol di Cambiaso (con errore del portiere Di Gregorio), poi il pareggio proprio del terzino bianconero. I nerazzurri tornano in vantaggio con Pio Esposito e Locatelli riacciuffa il risultato con la rete del 2-2.
La rete di Zieliński al minuto 90 regala i 3 punti alla formazione di Cristian Chivu. Al termine del match, l’allenatore nerazzurro ha commentato la prestazione della squadra e dell’espulsione di Kalulu.
“Abbiamo patito. Erano due anni che non si vinceva uno scontro diretto e i ragazzi purtroppo l’hanno risentita. Ma siamo riusciti a portarla a casa. Mi prendo la vittoria, il carattere e la ricerca di andare a far male contro una squadra che, da quando Luciano è arrivato, mette in difficoltà chiunque. Bisogna fare loro i complimenti perché è una signora squadra“, ha esordito.
Ecco, di seguito, le dichiarazioni complete dell’allenatore nerazzurro.
Cristian Chivu si è soffermato sul fallo che ha portato all’espulsione del difensore bianconero: “Questo non è calcio? Questo è calcio da 100 anni. Ci sono episodi a favore e sfavore. Per me è un episodio dubbio. È un tocco leggero ma è un tocco. Ho insegnato ai miei giocatori di non mettere l’arbitro in condizione di decidere, anche se è leggero è comunque un tocco. È un secondo giallo a un giocatore di esperienza ma le mani in certe situazioni bisogna tenerle a casa“.
A Dazn ha aggiunto: “Bastoni simula? No, è un giocatore della Nazionale, non si può mettere in dubbio che senta un tocco seppur leggero. Ha sentito questo colpo, andava in contropiede e poteva nascere qualcosa di importante. Si mette in discussione un giocatore che non fa una simulazione, lui la manata la sente e quella mano gli ha impedito di andare in transizione“.
E ancora: “Io con un giallo addosso non mettevo le mani addosso a un avversario soprattutto in un’azione in cui venivo anticipato e di contropiede“.
Chivu ha proseguito dicendo: “Spero che la vittoria di oggi sia la svolta soprattutto mentale. Oggi la squadra però non mi è piaciuta perché non ha avuto la lucidità di proporre cosa avevamo preparato. In ogni caso mi prendo la vittoria. Oggi però si è sentita la mancanza di vincere uno scontro con una top. Bisogna dare merito anche a questa Juve per la qualità e la proposta di gioco che avevano“.
E infine, l’allenatore nerazzurro ha concluso così: “La loro è una squadra in salute che anche in 10 è riuscita a pareggiare, hanno anche cercato di ripartire. Nei momenti di fine partita noi dovevamo anche gestirla meglio. Con la paura di non vincerla siamo andati in difficoltà. Poi siamo comunque riusciti a portarla a casa con un gol” .
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