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Il Milan perde contro l’Atalanta: sarà all-in in Coppa Italia. Dea sempre più in Champions

Ederson, Atalanta (Credit: Domenico Bari)

L’Atalanta batte il Milan e allunga per la corsa alla prossima Champions League. Per il Milan anche la Conference diventa un miraggio: la Coppa Italia diventa definitivamente il treno per l’Europa.

Triplice fischio a San Siro. Per Milan-Atalanta e per l’Europa rossonera. Ederson segna al 62esimo dopo un primo tempo veramente noioso e regala a Gasperini la seconda vittoria consecutiva. Nerazzurri che salgono così a quota 64 punti, +4 sul Bologna e +5 sulla Juventus quinta ma che ancora deve giocare. Ne restano cinque da giocare: Lecce, Monza, Roma, Genoa e infine Parma.

Negli ultimi anni, in un modo o in un altro, le partite tra Milan e Atalanta hanno sempre avuto l’odore di un verdetto. Che fosse ufficiale (come il ritorno in Champions dei rossoneri) o che fosse una prova di forza (vedi il 5-0 di Bergamo del dicembre ’19). E anche in questo caso sembra esserci stato uno spartiacque chiaro, netto e deciso nei confronti della stagione delle due squadre.

Leao, attaccante Milan (IMAGO)

Milan, per l’Europa serve alzare la Coppa Italia

Dalla parte opposta invece Conceicao torna a casa con la certezza che se il Milan vuole giocare in Europa (League) la prossima stagione, dovrà farlo battendo l’Inter prima e giocarsi il trofeo a Roma poi. Dalle parti di Via Aldo Rossi già da qualche settimane non si parlava più di obiettivo Champions, l’Europa League tramite il campionato sembrava la cosa più fattibile. Scenario che cambia anche semplicemente dopo i 90 minuti giocati nel giorno di Pasqua. Il quinto posto della Juve (che, ripetiamo, deve giocare) dista attualmente 8 punti, 6 punti invece la Roma al sesto per la Conference.

Mercoledì il ritorno con l’Inter per giocarsi il secondo trofeo stagionale e l’accesso diretto all’Europa League che, calendario e rendimento alla mano, sembra difficile: da giocare ci sono ancora due scontri come Bologna e Roma, in mezzo Venezia, Genoa e Monza. Ma numeri alla mano e considerando le otto squadre attualmente sopra in classifica, i rossoneri hanno ottenuto solamente 8 punti, quattro dei quali contro l’Inter.

Nel finale anche qualche coro contro la società. Questa volta però all’indirizzo non solo di Gerry Cardinale ma anche di Paolo Scaroni. Squadra che al triplice fischio è rientrata direttamente negli spogliatoi senza giro di campo e saluto finale alla Curva.

Pier Francesco Monachino

“Dal calciare le bottigliette di plastica nel cortile delle elementari al sogno Champions League”. Se dovessero scrivere un pezzo su di me inizierebbe così, e invece le storie sono io a scriverle. Nato nel ‘99, il Massimino di Catania è sempre stata casa mia, dal gol salvezza di Martinez contro la Roma a quello di Ibra in una sera del 2009 che lo ha reso il mio idolo! Nonostante il gol lo abbia subito…

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