Nottingham Forest, Dominguez (imago)
L’intervista di Nicolas Dominguez, centrocampista del Nottingham Forest, ai microfoni di gianlucadimarzio.com
Autore del gol del momentaneo pareggio contro il West Ham prima che Morgan Gibbs-White completasse la rimonta nello spareggio salvezza, Nico Dominguez ha parlato in esclusiva ai microfoni di Gianlucadimarzio.com.
Sul gol e la vittoria: “Sono molto felice per me e per la squadra. Oggi (ieri, ndr) era un partita importante per tutto quello che noi ci giochiamo. Sono felice.”
Dal 2-0 loro all’1-1, visto che il gol di Summerville è stato annullato per fuorigioco. Era davvero scritto che doveva vincere il Forest: “Credo che quello che è successo con il VAR, che ha tolto il secondo gol loro, ci ha dato fiducia perché sarebbe stato più difficile rimontare sul 2-0. Sono contento, il 2026 è cominciato bene. Sapevamo prima che era una partita importante perché se il West Ham vinceva, sarebbe andato a -1. E per noi la prossima partita in casa contro l’Arsenal sarà difficile. Ma dobbiamo guardare avanti e continuare a fare punti utili per la salvezza.”
Sui motivi delle difficoltà per il Nottingham Forest che l’anno scorso sfiorò la qualificazione in Champions League e che quest’anno ha già cambiato tre allenatori: “È difficile da spiegare ma tutti sappiamo che la Premier League è un campionato molto difficile. Tutte le partite qui sono difficili. In questi 4-5 mesi ci sono stati un paio di cambiamenti… ma l’importante è che il gruppo sia unito. Possiamo salvarci.”
Alla domanda se il mondiale con l’Argentina è un obiettivo o un sogno, il giocatore ha risposto così: “Sicuramente è un obiettivo! Ma io penso a fare bene qui perché è quello che poi ti fa arrivare lì. Andare al mondiale fa sicuramente parte dei miei obiettivi. Ma devo fare bene qua prima. Se Messi è ancora Messi? Lui sarà sempre un grande.”
Se era contento o invidioso per la vittoria della Coppa Italia del Bologna: “Ero contento perché se lo meritano! Conosco tanti giocatori lì, hanno un grande gruppo. E con chi lavora lì ho parlato dopo quella partita, siamo spesso in contatto. Ero contento per il Bologna, la coppa è stata meritata.”
Se Castro può diventare un top come Crespo e Higuain: “Sì, sì può! Io non ho giocato con lui. Lui è arrivato quando io sono andato via ma me ne hanno parlato molto bene. Poi è giovane quindi ce la può fare”.
Di Alessandro Schiavone
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