L'allenatore del Napoli, Antonio Conte (imago)
Dopo i due anni trascorsi a Milano Conte ritrova i nerazzurri da avversario: le frasi più celebri da allenatore dell’Inter.
La sfida dello stadio “Maradona” tra Napoli e Inter mette una di fronte all’altra le due squadre che si stanno giocando lo scudetto.
Da una parte ci sono i campani, che dopo la cessione di Kvaratskhelia al Paris Saint-Germain stanno passando un primo momento di difficoltà di risultati. 3 punti nelle ultime 4 partite contro Roma, Udinese, Lazio e Como hanno comportato la perdita del primo posto.
Prima posizione occupata proprio dai nerazzurri che hanno sfruttato al meglio l’occasione recuperando terreno. La distanza è solamente di un punto, in un campionato di Serie A nel quale tutto può ancora succedere.
Uno che di scudetti se ne intende è Antonio Conte. L’attuale allenatore del Napoli, dopo i tre scudetti con la Juventus, ha vinto il tricolore nel 2021 proprio da allenatore dell’Inter. Forza fisica e dialettica sono le sue caratteristiche principali. A tal proposito, ripercorriamo insieme le frasi più famose pronunciate sulla panchina dei nerazzurri.
Conte diventò allenatore dell’Inter il 31 maggio 2019. Nel video di presentazione pubblicato dall’Inter rispose così a Zhang: “Mister sei pronto per la pazza Inter? No, niente pazzie, basta pazza Inter”. Poco più tardi, nella conferenza stampa di presentazione, dichiarò: “Devo avere la percezione di avere anche solo l’1% di possibilità di vincere”. E quel giorno continuò: “Io il top player dell’Inter? Ringrazio Marotta ma i top player dobbiamo averli in campo”
Prima del debutto in amichevole, poi. dichiarò: “Mercato? Siamo in ritardo, diamoci una mossa. Chi ha tempo non aspetti tempo”. Iniziò il campionato con la vittoria per 4-0 sul Lecce, al termine della quale disse: “Non dobbiamo essere scintilla, dobbiamo diventare dinamite”. Il 14 di settembre l’Inter è prima in classifica: “Conosco il vostro giochino, ci state sollevando perché volete dare la mazzata quando qualcosa andrà storto”.
Il 5 novembre 2019, dopo la sconfitta contro il BVB: “Mi sono stufato di dire sempre le stesse cose, venisse qualche dirigente a dire qualcosa”. Dopo Fiorentina-Inter: “Mi ritrovo la notizia delle minacce con pallottole senza neanche saperlo e sento parlare di rispetto.. In Italia non stiamo bene”. Dopo Inter-Atalanta: “Abbiamo una rosa corta e risicata, siamo lì primi in classifica ma stiamo raschiando il fondo del barile”
Nel post di Verona-Inter, il 9 luglio 2020, spiegò: “A fine anno farò le mie considerazioni così come le farà il club sul lavoro che ho fatto”. Dopo Atalanta-Inter, ultimo match del campionato: “Se si vuole ridurre il gap con la Juventus bisogna essere forti in campo ma soprattutto fuori”.
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