Cesc Fàbregas, allenatore del Como (IMAGO)
Le dichiarazioni di Cesc Fabregas dopo la vittoria contro l’Ajax
Cesc Fabregas, ai microfoni di Sky Sport, ha commentato la vittoria del suo Como per 3-0 contro l’Ajax.
L’allenatore si è poi soffermato anche sui suoi giocatori e sulle aspettative per la prossima stagione.
Di seguito le sue parole.
Fabregas ha iniziato analizzando la partita: “Partita bella, di un livello molto alto anche grazie alla qualità dell’Ajax, ha un’identità simile alla nostra. Anche se è stata un’amichevole mi è piaciuta molto. Soddisfatto per la prestazione di tutti. Continuiamo con umiltà e piedi per terra. Continuiamo a migliorare sulla nostra identità.”
Ha poi continuato su ciò che andrà migliorato: “La squadra deve migliorare e trovare più soluzioni possibili. Oggi giochi in un modo e domani in un altro. Noi stiamo lavorando per crescere in questo aspetto.” Ha poi aggiunto sui nuovi: “Ciò che decide il calcio sono gli ultimi 20-30 metri. I ragazzi nuovi hanno tanto da imparare, ma sono molto contento del loro inserimento.”
Poi su Morata: “Ciò che ha detto il Presidente è giusto, non posso dire altro. Vedremo nei prossimi giorni” e su Ramon: È un ragazzo giovane molto abile nella conduzione palla e con grande personalità. Così come gli altri nuovi ragazzi ha un potenziale enorme. Io cercherò di migliorarli, di dargli minutaggio e fare il possibile per farli diventare grandi giocatori.”
Ha poi aggiunto su altri due nuovi acquisti: “Addai? Un ragazzo interessante, lo seguivamo già lo scorso anno. Lui ha un potenziale importante, dobbiamo dargli lo spazio necessario per attaccare la porta. C’è la fame dentro di lui, questa è la cosa che apprezzo di più. Jesus Rodriguez? Un po’ dolorante, ha provato a continuare ma non ce l’ha fatta: ha inizio ad allenarsi il 21, piano piano arriverà. Giocatore forte e verticale: il margine di miglioramento è altissimo e avrà tutto il tempo per adattarsi alla nostra idea. Quando analizzavamo le partite l’anno scorso ci mancava proprio questo: avere qualcuno che punta con qualità l’uomo e questo ci permette di essere molto più pericolosi e guadagnarci calci di rigore.”
Ha poi concluso con una considerazione sulle amichevole e esaltando il suo attaccante: “Io preferisco fare un allenamento al massimo piuttosto che giocare un’amichevole e fare 5/10 gol, non mi piaceva da calciatore e non mi piace ora perché non vedo l’evoluzione e le qualità del giocatore al suo massimo. Douvikas mi è piaciuto molto con la palla tra i piedi: qua al Como deve venire chi ha fame. Si deve correre, pressare al massimo come oggi: questi aspetti mi fanno godere più di vedere un uno-due in mezzo al campo. Douvikas ha fatto “un lavoro della madonna”
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