Calciomercato

Inter, nelle prossime ore l’incontro con Inzaghi: il punto

Inzaghi, allenatore dell’Inter (Imago)

Le ultime in casa nerazzurra per il futuro di Simone Inzaghi sulla panchina del club

Dopo la sconfitta in finale di Champions League contro il Psg, in casa Inter è tempo di progettare il futuro e la nuova stagione. Come detto, nella giornata di oggi (martedì 3 giugno) ci sarà l’incontro decisivo tra Simone Inzaghi e la società nerazzurra. Un colloquio per capire se ci saranno i presupposti per proseguire insieme.

La posizione del club, e del presidente Marotta, è chiara: continuare con Inzaghi. Ovviamente, questo non dipende solo dall’Inter.

Se le due volontà – quelle del club e di Inzaghi – non saranno le stesse, l’Inter potrà eventualmente virare su due profili quali Fabregas e De Zerbi. Chivu, invece, non rientra nella lista dei possibili sostituti.

Allo stesso tempo, sul tavolo di Inzaghi c’è un’offerta dell’Al-Hilal pari a 27 milioni di euro all’anno (per due anni), per un totale di 54. A prescindere da chi sarà l’allenatore, la rosa dell’Inter dovrà comunque essere rinnovata.

Inzaghi, allenatore dell’Inter (Imago)

Inter-Inzaghi, cosa filtra a poche ore dall’incontro decisivo

Allo stato attuale, l’Inter non ha ancora la percezione di quale sarà la decisione definitiva di Inzaghi. Anche se nei giorni scorsi stava covando la possibilità di andarsene, l’allenatore sta continuando a pensarci. Quello di oggi (martedì 3 giugno) è il giorno della verità: la società lascerà la decisione a Inzaghi.

In caso di addio, come detto precedentemente, i nomi caldi sono due: De Zerbi (che ha una clausola di 6 milioni con il Marsiglia valida fino al 10 giugno e che l’inter tratterebbe per abbassarla) e Fabregas (sarà da capire la sua volontà, ovvero lasciare il Como oppure seguire la tentazione nerazzurra). Tutti discorsi che verranno approfonditi solo se Inzaghi dovesse decidere di lasciare l’Inter.

Gianluca Di Marzio

Ci ho messo più di trent'anni per tornare dove sono nato. Non conoscevo le strade, non sapevo a memoria le vie, ricordavo solo il nome della clinica -Villa Stabia- dove mia madre mi aveva dato alla luce. Più di trent'anni sì, non proprio un figlio modello per la mia città, Castellammare di Stabia, una trentina di chilometri da Napoli. Lì sono nato il 28 marzo del 1974, sono Ariete per gli amanti dei segni zodiacali, non chiedetemi l'ora e comunque non sono un fanatico degli ascendenti.

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