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Bright, The American Dream: “Pensavo di ritirarmi, ora giocherò con Messi”

8mila km, 13 ore di volo, 6 di fuso orario. Sono le distanze che dividono Milano da Miami. Eppure quando parli al telefono con Yannick Bright sembra di essere insieme a lui, seduti nella stessa stanza, a provare le sue stesse emozioni. Quelle di un ragazzo come tanti, che tra meno di un mese giocherà insieme a Leo Messi. Nella notte del SuperDraft MLS il classe ’01 è stato selezionato come prima scelta dall’Inter Miami alla posizione numero 15. “Il momento in cui ho sentito il mio nome è stato un mix di emozioni. Ero al settimo cielo, non riuscivo a smettere di urlare. Ancora adesso non sto realizzando“. Il centrocampista si racconta così a gianlucadimarzio.com.

Bright: “Inter Miami una sorpresa, non vedo l’ora di iniziare”

Nel segno della NBA, il SuperDraft MLS ha un meccanismo molto simile. Per i giocatori dichiarati eleggibili, il processo comincia diverse settimane prime. Il cosiddetto Combine. Allenamenti, partite e colloqui con allenatori e dirigenti. Per Yannick, si fanno avanti diverse squadre: “Il mio agente me ne ha elencate almeno una decina interessate a me. La pista più concreta sembrava quella dei Colorado Rapids. Avevo parlato con loro, ma poi hanno fatto altre scelte”. E l’Inter Miami?: “È stata una grande sorpresa. Sapevo di un minimo interesse ma nulla di più. Quando è arrivato il loro turno di pick ho pensato: ‘Mi piacerebbe giocare lì’. Il resto è storia“. 

Una storia che lo vedrà condividere il campo a breve con delle leggende come Messi, Busquets e Suarez: “Un sogno, sarà incredibile. Ma devo essere concentrato e giocarmi le mie chance. Nello spogliatoio siamo tutti uguali, non andrò lì a baciare i piedi a nessuno“. Personalità. Quella che Yannick dovrà mostrare da qui in avanti. La prossima tappa per lui si chiama pre-season, dove cercherà di convincere l’Inter Miami a fargli firmare un contratto da professionista. In programma ci sono amichevoli di lusso contro l’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo e l’Al-Hilal di Neymar: “Sono nervosissimo, ma mi sento pronto. Non hai idea di quanto io non veda l’ora di cominciare, fosse per me partirei anche stasera“. 

Bright: “In Serie D pensavo al ritiro. Non ho mai mollato”

Tra le prime scelte Yannick ci è sempre stato. Fin dalle partitelle al campetto di Zibido San Giacomo, paesino in provincia di Milano dove “Yanna” (come lo chiamano gli amici) è cresciuto. Ma le cose non sempre sono andate come sperava. Prima dell’America ha dovuto affrontare diverse delusioni e porte chiuse in faccia. La prima, da piccolo, al Milan: “Ci feci un provino da bambino insieme a mio fratello Kevin. Presero lui. Essendo il club che tifo, all’epoca mi fece molto male“. La sua giovane carriere prosegue tra Alcione e Seguro fino ad arrivare alla Serie D con l’Arconatese. Lì passa più tempo in tribuna che in campo: “In quei momenti ho pensato seriamente di smettere di giocare a calcio. Ora vedermi a questo punto mi rende davvero fiero di me stesso e di come non ho mai mollato. Se tornassi indietro mi direi di andare avanti e continuare a lavorare duro perché le soddisfazioni arriveranno“.

Il trasferimento negli Stati Uniti arriva per gli studi. Una cosa che Yannick prende molto seriamente: “Mi sono iscritto ad un programma che organizzava borse di studio in America per studenti-atleti. Era l’opportunità perfetta per me“. La sua nuova casa diventa la New Hampshire University e la squadra di calcio del college, i New Hampshire Wildcats. Qui nel 2021 viene inserito negli All-American della NCAA Division I, la Top 11 dei migliori calciatori dell’anno del massimo campionato universitario americano. “Mi mancano genitori e amici, ma ormai qui mi sono ambientato anche se all’inizio è stato difficile. Ero arrivato qui da solo, senza sapere una parola d’inglese. Ora mi sono laureato in finanza con un master in Sports Management. Nonostante la carriera calcistica voglio continuare a studiare“. Serietà, entusiasmo e voglia di imparare. Così “Yanna” costruisce il sogno americano.

Davide Lusinga

Giornalista pubblicista classe 2000. Napoletano di nascita e milanese d’adozione. Non aver mai completato un album delle figurine Panini è un mio rimpianto. Cerco di rifarmi collezionando magliette delle squadre di calcio. A pallone ci giocavo, ma mi viene meglio raccontarlo. Il mio stile di vita è: “Ama il tuo prossimo come te stesso”.

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