Interviste e Storie

A 18 anni ha già esordito in Europa e ha sfidato l’Italia: Inter, chi è Mlacic

Branimir Mlacic, Hajduk Spalato (Imago)

Branimir Mlacic è uno dei nuovi talenti del calcio croato: il difensore classe 2007 ha già esordito anche nelle coppe europee

L’Inter ci riprova, dopo gli innesti giovani della scorsa estate come Diouf, Sucic e Bonny, ora ci sono nuovi obiettivi per abbassare l’età media della rosa di cui dispone Cristian Chivu. Ad attirare l’interesse degli osservatori e degli uomini mercato nerazzurri è ancora una volta la Croazia, un Paese dal quale spesso sono arrivati dei giocatori che hanno lasciato il segno negli ultimi anni.

Da Kovacic a Sucic, passando per Brozovic, un nuovo esponente della “tradizione croata” nell’Inter potrebbe essere Branimir Mlacic. Si tratta di un giovane difensore centrale di proprietà dell’Hajduk Spalato che viene giudicato come uno dei prospetti più interessanti in Croazia e per questo l’Inter si è interessata, avendo la necessità di ringiovanire il suo reparto difensivo.

Seppur marginalmente, Mlacic ha già anche avuto modo di misurarsi con il calcio italiano perché a settembre 2025 con la selezione U19 croata ha sfidato i pari età dell’Italia, giocando per tutti e 90 i minuti della gara amichevole terminata 0-0. In quel gruppo della nazionale azzurra U19 era presente anche Matteo Cocchi, esterno di proprietà dell’Inter che gioca in Serie C con l’Under 23 e che potrebbe essere uno dei futuri compagni di squadra proprio di Mlacic.

Se volesse iniziare a farsi un’idea in merito a quali siano le sensazioni del giocare in Serie A e di vivere a Milano può rivolgersi a due suoi attuali compagni di squadra. Il difensore 18enne potrebbe infatti già chiedere un parere all’ex milanista Ante Rebic e all’ex interista Marko Livaja. Entrambi giocano nell’Hajduk e sono elementi di esperienza – anche a livello di nazionale – che possono aiutare i giovani come Mlacic a crescere con dei consigli.

Mlacic e il sogno del professionismo: “Ancora non ci credo”

Il mese di gennaio si è aperto subito con le voci di mercato e infatti il club ha chiesto all’allenatore dell’Hajduk, Gonzalo Garcia, di non farlo giocare in un’amichevole contro il Pojlund. La motivazione è proprio legata alle trattative sul suo futuro, come ha dichiarato lo stesso allenatore spagnolo.

Da ormai inizio stagione, Mlacic è un punto fermo della prima squadra dell’Hajduk ed è diventato un calciatore professionista a tutti gli effetti. Rispondendo a una domanda su quali sensazioni provasse ad aver raggiunto proprio questo traguardo, il talento croato ha dichiarato: “Ancora oggi non ci credo e penso che sia irrealistico. Quando vado a letto la sera, chiedo a mio padre e a mia madre se questa è davvero la mia vita o un sogno”.

Piero Ausilio, direttore sportivo Inter (Imago)

L’esordio in Conference League e l’obiettivo nazionale

Mlacic è un vero e proprio prodotto del settore giovanile dell’Hajduk ed è pure nato, il 12 marzo 2007, proprio nella città di Spalato. Si è sempre messo in mostra nelle squadre inferiori del club croato fino a diventare un punto fermo della formazione U19, con la quale si è tolto anche il vizio del gol segnando due reti in 19 presenze. Grazie alla sua prestanza fisica – con i suoi 192 centimetri – e a un piede destro piuttosto educato, Mlacic conta già anche due assist messi a referto in prima squadra con l’Hajduk e una presenza sempre più costante nelle nazionali giovanili del suo Paese.

Il momento più alto della sua fin qui breve carriera ha a che fare con le tre presenze nei playoff di Conference League nell’estate 2025, pur non riuscendo però ad aiutare la sua squadra a evitare l’eliminazione contro gli albanesi della Dinamo City. Ora i nuovi sogni per il futuro sono chiari: giocare in una big del calcio europeo e ottenere la convocazione nella nazionale maggiore. E chissà che, ora che l’Hajduk ha accettato l’offerta e il suo arrivo in Italia è previsto tra domenica e lunedì, non riesca a completare questi due obiettivi nei prossimi mesi con la maglia dell’Inter.

A cura di Federico De Milano

Redazione

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