Arminia Bielefeld, sogno di una piccola realtà bianconeroblù: ecco la squadra rivelazione della Coppa di Germania
Non chiamatelo sogno, perché i sogni hanno una scadenza. Ciò che sta facendo l’Arminia Bielefeld in Coppa di Germania ha la stoffa della realtà. Un’impresa che passo dopo passo sta prendendo forma, dimostrando che con coraggio e determinazione anche gli obiettivi più lontani possono avere la forma del reale.
La formazione allenata da Mitch Kniat – che gioca nella terza serie della Germania – ha infatti raggiunto la finale della DFB Pokal (che giocherà contro lo Stoccarda) superando Union Berlino e Friburgo rispettivamente nei sedicesimi e negli ottavi della competizione e imponendosi su Werder Brema e Leverkusen ai quarti e in semifinale. Senza contare anche l’Hannover eliminato nel primo turno. E adesso, il sogno finale è arrivato.
Un’impresa che difficilmente a Bielefeld (città nel nord-est della Germania) verrà dimenticata, visto e considerato che si tratta del miglior risultato che il club tedesco abbia mai raggiunto nella competizione.
Un salto in “ascensore”: dalla 3.Liga alla finale di DFB Pokal. Il Bielefeld è la sorpresa della Coppa di Germania.
Che l’Arminia non brillasse per i suoi risultati sportivi degli ultimi anni era piuttosto evidente. Una discesa in caduta libera dalla Bundes alla Zweite Bundesliga, fino alla retrocessione dello scorso anno in terza serie tedesca. La squadra allenata da Kniat è nota infatti per essere “La truppa dell’ascensore”, così la chiamano in Germania, considerando le 8 retrocessioni dalla Serie A alla 2.Bundesliga e le 8 promozioni dalla Serie B alla Bundes. Un continuo ascensore, appunto. Ma questo non preclude certo di poter porre le basi per costruire qualcosa di grande.
Le imprese, fanno parte del DNA dell’Arminia. Il nome della squadra fa infatti riferimento ad Arminio, leggendario eroe cherusco (vecchia tribù a Nord del fiume Reno) che nel IX secolo è riuscito a battere – da solo – i romani nella celebre battaglia della foresta di Teutoburgo. Un’impresa da underdog, come lo diremmo oggi, che gli è valso il riconoscimento di eroe nazionale e simbolo della resistenza contro l’impero romano. Un po’ come il Bielefeld: la più piccola di tutte, che vince contro le più grandi.
Quella dell’Arminia Bielefeld non è però l’unica sorpresa che la Coppa di Germania ci ha regalato negli ultimi anni. Sembra ieri, infatti, quando il piccolo Saarbrücken (anche lui oggi in 3.Liga) batteva per 2-1 il Bayern Monaco per prendersi con forza il pass per gli ottavi. Un sogno interrotto solo nelle semifinali, con l’obiettivo raggiunto da parte dell’Arminia di migliorare quel risultato e vincere contro le più grandi.
“Berlino, Berlino, ce ne andiamo a Berlino!”, gridavano i 26mila della SchücoArena dopo il triplice fischio della semifinale contro il Bayer Leverkusen. Con un sogno nel cuore, tinto di bianconeroblù: il (piccolo-grande) Bielefeld può continuare a sognare.
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