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Allegri furioso con la dirigenza: la ricostruzione dell’accaduto

Stanno facendo discutere in queste ore le immagini che mostrano Massimiliano Allegri che in mezzo alla festa per la conquista della Coppa Italia si rivolge con rabbia verso la tribuna e verso qualcuno in campo.

Allegri scandisce delle parole il cui significato è facilmente intuibile: “Via, tu no“, sono solo alcune delle espressioni che si colgono dall’audio e dal labiale. Ma con chi ce l’aveva l’allenatore bianconero? E cosa c’è dietro a questo sfogo?

Sfogo di Allegri contro la società: cosa c’è dietro e gli scenari

La ricostruzione che si può formulare a partire dai video, nonostante la smetita dallo stesso Allegri, è quella di uno sfogo durissimo nei confronti della società. L’accaduto conferma i rapporti molto tesi con i dirigenti e soprattutto con Cristiano Giuntoli. Allegri non ha ancora formalmente ricevuto comunicazioni dal club circa il suo futuro, ma ha naturalmente capito che la società ha deciso di cambiare e puntare su un altro allenatore. Lo dimostrano anche le parole a SportMediaset: “Se lascio, lascerò una squadra forte“. 

Questo allenatore risponde ormai da tempo al profilo di Thiago Motta, bloccato con un progetto triennale che l’allenatore del Bologna dovrà adesso definire. Ma questa situazione in perenne bilico e il non aver saputo nulla dal club hanno evidentemente portato Allegri a reagire in quel modo a caldo, mentre nelle interviste l’allenatore ha cercato di sminuire l’accaduto, senza però mai nominare Giuntoli a domande precise e mostrando grande freddezza nei confronti della società per il trattamento ricevuto. 

Così si spiega dunque il comportamento di Allegri: non ci sono ancora comunicazioni ufficiali ma arriveranno a breve, il futuro ormai è segnato. E lo sfogo della serata di Roma ha fatto sì che una situazione latente ormai da tempo venisse a galla in modo fragoroso. 

Gianluca Di Marzio

Ci ho messo più di trent'anni per tornare dove sono nato. Non conoscevo le strade, non sapevo a memoria le vie, ricordavo solo il nome della clinica -Villa Stabia- dove mia madre mi aveva dato alla luce. Più di trent'anni sì, non proprio un figlio modello per la mia città, Castellammare di Stabia, una trentina di chilometri da Napoli. Lì sono nato il 28 marzo del 1974, sono Ariete per gli amanti dei segni zodiacali, non chiedetemi l'ora e comunque non sono un fanatico degli ascendenti.

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