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Ora è ufficiale: Ashley Cole è il nuovo allenatore del Cesena
Ora è ufficiale: Ashley Cole è il nuovo allenatore del Cesena
Anticipato nelle scorse ore e adesso è anche ufficiale: Ashley Cole è il nuovo allenatore del Cesena. Nella giornata di ieri, sabato 14 marzo, è stata annunciato l'esonero di Mignani. Nonostante il pareggio per 2-2 contro il Frosinone la decisione era già nei piani della società ed è stata comunicata al termine della sfida. Per sostituirlo arriva quindi l'ex calciatore di Arsenal, Chelsea e Roma che ora ricopriva il ruolo di vice allenatore dell'Under 21 dell'Inghilterra, guidata da Lee Carsley. "Cesena FC comunica di aver affidato ad Ashley Cole l’incarico di allenatore della prima squadra. Il nuovo tecnico del club bianconero ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2026, con opzione di rinnovo al verificarsi di determinate condizioni", si legge nella nota della società pubblicata sui profili social ufficiali. IL COMUNICATO UFFICIALE -  Viene anche comunicato dalla società lo staff che accompagnerà Cole in questa nuova avventura: "Lo staff tecnico che affiancherà mister Ashley Cole sarà formato da: Jack Mesure (viceallenatore), Giorgio D’Urbano (preparatore atletico), Paolo Stringara (collaboratore tecnico), Nicola Capellini (collaboratore tecnico) e Federico Agliardi (preparatore dei portieri)". Infine un augurio per il nuovo allenatore: "Tutta la famiglia del Cesena FC è entusiasta di accogliere mister Ashley Cole alla guida della prima squadra bianconera e rivolge a lui ed ai suoi collaboratori il più caloroso benvenuto a Cesena, augurando a tutti loro le migliori fortune per questa nuova avventura".
Como-Roma, le formazioni ufficiali
Como-Roma, le formazioni ufficiali
Dopo la vittoria della Juventus a Udine, la sfida tra Como e Roma assume un'importanza ancor più rilevante per la corsa al quarto posto. Entrambe le squadre sono infatti a 51 punti in classifica, momentaneamente al quinto e sesto posto, ma con una vittoria potrebbero tornare davanti ai bianconeri. La squadra di Fabregas, reduce dalla vittoria in Sardegna contro il Cagliari, non perde in campionato da quattro partite, in cui ha totalizzato 10 punti. Momento più difficile invece per i giallorossi, che dopo la rimonta subita dalla Juventus due giornate fa, hanno perso 2-1 a Marassi contro il Genoa di Daniele De Rossi. LE FORMAZIONI UFFCIALI DI COMO-ROMA - Di seguito le scelte dei due allenatori per il big match COMO (3-4-2-1): Butez; Ramon, Diego Carlos, Kempf; Smolcic, Sergi Roberto, Da Cunha, Alex Valle; Nico Paz, Caqueret; Baturina. Allenatore: Cesc Fabregas A disposizione: Törnqvist, Vigorito, Cavalina, Goldaniga, Morata, Douvikas, Lahdo, J.Rodriguez, Alberto Moreno, Kühn, Perrone, Vojvoda, Diao, Van Der Brempt. ROMA (3-4-2-1): Svilar; Hermoso, Mancini, Ghilardi; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Pellegrini, El Shaarawy; Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini A disposizione: De Marzi, Gollini, Rensch, Angeliño, El Aynaoui, Tsimikas, Venturino, Ziolkowski, Pisilli, Robinio Vaz, Zaragoza DOVE VEDERE COMO-ROMA IN DIRETTA TV E STREAMING - La partita tra Como e Roma sarà visibile sia su Sky sia su DAZN. Per quanto riguarda la prima opzione, il match andrà in onda su Sky Sport Calcio, Sky Sport 4K e Sky Sport 251. Lo streaming sarà su Sky GO o Now. Su DAZN sarà invece disponibile sull'app della piattaforma, scaricabile per smart TV, smartphone e tablet.
Pisa-Cagliari in 10 contro 10: espulso anche Obert
Pisa-Cagliari in 10 contro 10: espulso anche Obert
Si accende anche nel finale la sfida tra Pisa e Cagliari. L'inferiorità numerica è stata ripristinata all'80esimo minuto. Obert, ammonito a inizio secondo tempo dall'arbitro La Penna per simulazione, ha visto sventolarsi il secondo giallo in faccia dopo che, in seguito a un fallo fischiato ai danni di Leris, si è lamentato vistosamente in direzione del quarto uomo.  L'espulsione dell'esterno sinistro segue quella di Durosinmi a fine primo tempo, e Pisa e Cagliari terminano la partita così dieci contro dieci. Il risultato per ora rimane quindi sul 3-1 dopo il rigore di Moreo e la doppietta di Caracciolo ai quali ha risposto la rete di Pavoletti per cercare di riaprire il match. 
Caracciolo cuore Pisa: i nerazzurri tornano alla vittoria grazie al capitano
Caracciolo cuore Pisa: i nerazzurri tornano alla vittoria grazie al capitano
Festeggia per la prima volta in panchina Oscar Hiljemark. Alla sesta gara alla guida del Pisa in Serie A, dopo quattro sconfitte consecutive, ottiene la prima vittoria. Contro il Cagliari i nerazzurri vincono per 3-1 alla Cetilar Arena. Si tratta della seconda vittoria in campionato per i toscani, 128 giorni dopo quella con la Cremonese. La sconfitta per 4-0 contro la Juventus aveva lasciato scorie importanti. "Abbiamo vissuto un brutto inizio di settimana" ha dichiarato Hiljemark in conferenza stampa. Calabresi all'Allianz Stadium aveva parlato dell'importanza di "salvare l'orgoglio". Una reazione era attesa, e questa è arrivata. Per l'occasione l'allenatore svedese è tornato al 3-4-2-1 dopo tre gare con il 3-5-2, riproponendo Tramoni dal primo minuto dopo tre panchine di fila.  La partita è stata decisa dalla vecchia guardia: sblocca la partita Moreo con un calcio di rigore fischiato da La Penna in seguito a un fallo di Sulemana su Calabresi, quindi ci ha pensato Caracciolo a sistemare la questione nonostante l'espulsione di Durosinmi a fine primo tempo per un fallo di reazione su Mina. CARACCIOLO CUORE PISA - Antonio Caracciolo, il capitano del Pisa, è stato l'uomo che ha permesso al Pisa di tornare al successo e rialzare la squadra nerazzurra dal suo momento peggiore della stagione. Succede tutto in due minuti. Al 52esimo minuto il numero 4 è abile a sfruttare l'indecisione del Cagliari su rimessa laterale, quindi due minuti dopo sempre Caracciolo sfrutta la spizzata di Albiol e batte Caprile nuovamente. Tripudio all'Arena. Due reti contro i sardi per lui che proprio in Sardegna è nato, nel 1990, a Tempio Pausania, prima di trasferirsi in Lombardia poco dopo. 2927 GIORNI DOPO - Per Caracciolo questi due si trattano del terzo e del quarto gol in Serie A. L'ultimo risaliva al 10 marzo 2018, quando, con la maglia dell'Hellas addosso, decise la partita contro il Chievo. La prima doppietta in carriera per lui. LA VECCHIA GUARDIA - Arrivato a Pisa nell'inverno del 2020 il difensore classe 1991 ha vissuto la sconfitta in finale playoff con il Monza del 2022, che non giocò a causa di un grave infortunio al ginocchio, gli anni difficili del 2023 e del 2024 prima di guidare da vero leader e capitano il Pisa al suo ritorno in Serie A. E, nonostante l'età, Caracciolo si è confermato instotibuibile, con 27 partite giocate in Serie A, sempre tra i migliori in campo.
Pisa-Cagliari, Durosinmi espulso al 37’ per condotta violenta
Pisa-Cagliari, Durosinmi espulso al 37’ per condotta violenta
Succede di tutto in Pisa-Cagliari. Federico La Penna, dopo aver fischiato un calcio di rigore ai nerazzurri dopo sei minuti di gioco, segnato poi da Moreo, ha estratto un cartellino rosso nei confronti dell'altro attaccante a disposizione di Hiljemark: Rafiu Durosinmi. L'attaccante nigeriano al 37esimo minuto di gioco ha colpito a palla lontana Yerri Mina con un calcio. Un fallo di reazione sanzionato con l'espulsione dall'arbitro. Mina, dopo essere rimasto inizialmente a terra gestiscolando vistosamente, si è rialzato proseguendo il gioco, tra i fischi del pubblico di casa. 
Pisa-Cagliari, La Penna fischia rigore dopo 6 minuti
Pisa-Cagliari, La Penna fischia rigore dopo 6 minuti
Federico La Penna torna in Serie A dopo lo stop in seguito al derby d'Italia tra Inter e Juventus e assegna un calcio di rigore dopo sei minuti nella partita tra il Pisa e il Cagliari. Il fatto accade al sesto minuto di gioco. Calabresi raccoglie un pallone al limite dell'area, fa una finta e Sulemana lo stende. Inizialmente il direttore di gara assegna il calcio di punizione dal limite, prima di cambiare un istante dopo idea, correttamente: il centrocampista del Cagliari ha steso il difensore del Pisa dentro l'area. Dagli undici metri non sbaglia Stefano Moreo. Il numero 32 apre l'interno destro e batte Caprile, che aveva battezzato la direzione opposta, Per l'attaccante classe 1993 si tratta del sesto gol stagionale. Gli ultimi risalivano a fine gennaio, nella partita persa dal Pisa contro l'Inter a San Siro per 6-2.
Juventus Women, Canzi: "Eravamo convinti di vincere. Non riusciamo ad avere continuità"
Juventus Women, Canzi: "Eravamo convinti di vincere. Non riusciamo ad avere continuità"
"Una partita che eravamo convinti di vincere, siamo partiti anche bene: poi credo che il Milan abbia meritato. Dobbiamo solo guardarci dentro. Non è un problema dello spogliatoio, ma di continuità di rendimento", senza tanti giri di parole esordisce così Massimiliano Canzi dopo la sconfitta casalinga della sua Juventus Women contro il Milan. Continua così il momento buio delle bianconere che non vincono in campionato da inizio febbraio. Dopo la rete annullata a Capeta per fuorigioco Stolen Godo spreca l'occasione dagli 11 metri a fine del primo tempo. Nella ripresa poi le rossonere rispondono con la rete di Kyvag che vale i tre punti per le ospiti.  SU COSA POTER MIGLIORARE - L'allenatore non riesce a spiegarsi la prestazione delle sue ragazze: "Gli errori sono un po’ una costante dall’inizio dell’anno, ripeto: non dobbiamo cercare scuse al di fuori, ma cercare dentro di noi perché non è possibile che questa squadra giochi in un modo e poi tre giorni dopo faccia una prestazione diversa".  Le bianconere infatti nella scorsa partita, valevole per l'andata delle semifinali di Coppa Italia, si sono imposte sulla Fiorentina con un'ottima prestazione. Oggi, domenica 15 marzo, però è apparsa ancora tanta difficoltà: "È evidente che c’è qualcosa dentro di noi da dover migliorare, dobbiamo sistemare le cose. Prima del rigore sbagliato, loro hanno avuto due occasioni nitide per fare gol - dovute a nostri errori, ma sicuramente migliori di quelle che avevamo creato noi. Solo chi non tira i calci di rigore non li sbaglia. Difficile da spiegare perché non riusciamo ad avere continuità".
Roberto Mancini è tornato in Qatar: dirigerà l’allenamento dell’Al-Sadd
Roberto Mancini è tornato in Qatar: dirigerà l’allenamento dell’Al-Sadd
Dopo essere rimasto bloccato in Italia, a causa dell'inasprimento del conflitto in Medio-Oriente, Roberto Mancini è riuscito a ritornare in Qatar. Partito con un volo da Roma, l'ex c.t. della Nazionale Italiana ora potrà ritornare ad allenare l'Al-Sadd. Già dalla serata di oggi, domenica 15 marzo, Mancini potrà dirigere l'allenamento dei suoi. L'allenatore italiano era infatti rientrato a Roma proprio nei giorni che hanno dato il via all'escalation militare nei paesi del Golfo Persico. Tra questi, ovviamente, è coinvolto anche il Qatar dove Mancini allena. Nel corso dell'ultima partita contro l'Umm-Salal, l'Al-Sadd - privo di Mancini - ha perso 5-2. Sono invece state rinviate le partite di Champions League contro l'Al-Hilal, allenata da un altro italiano: Simone Inzaghi. Come il Qatar, infatti, anche l'Arabia Saudita è coinvolta nel conflitto mediorientale. I PROSSIMI IMPEGNI DELL'AL-SADD - La squadra di Roberto Mancini dovrebbe tornare in campo, salvo imprevisti, contro l'Al-Arabi martedì 17 marzo alle 19:30. Per quel che riguarda la partita di Champions League contro la squadra di Inzaghi, invece, la data del recupero non è ancora nota, e molto dipenderà da come proseguirà il conflitto.
Ufficiale: la UEFA cancella la Finalissima tra Spagna e Argentina
Ufficiale: la UEFA cancella la Finalissima tra Spagna e Argentina
La UEFA ha comunicato ufficialmente che la Finalissima tra Spagna e Argentina non si giocherà. La sfida era prevista per il 27 marzo in Qatar ma vista la situazione politica in cui si trova il Paese si stava cercando una possibile soluzione alternativa per disputarla in un altro luogo. Nessuna delle opzioni proposte però è stata accettata dall'Argentina e quindi si è arrivati alla cancellazione dell'evento.  "È motivo di grande delusione per la UEFA e per gli organizzatori che le circostanze e le tempistiche abbiano impedito alle squadre di competere per questo prestigioso premio in Qatar, un Paese che ha dimostrato più volte la sua capacità di ospitare eventi internazionali di livello mondiale in strutture all'avanguardia", si legge nella nota ufficiale di oggi, domenica 15 marzo. LE POSSIBILI ALTERNATIVE - La UEFA ha anche comunicato che ha provato a cercare delle possibili alternative che però l'Argentina ha rifiutato. "La prima opzione prevedeva di disputare la partita allo stadio Santiago Bernabéu di Madrid nella data originaria, con una ripartizione equa dei tifosi presenti. Ciò avrebbe garantito una cornice di livello mondiale, degna di un evento così prestigioso".  Ma non è finita qui. "La seconda opzione prevedeva di disputare la Finalissima in due partite: una al Santiago Bernabéu il 27 marzo e l'altra a Buenos Aires durante una finestra internazionale prima degli Europei e della Copa America 2028, offrendo anche in questo caso una ripartizione 50/50 dei ricavi dei biglietti per la partita di Madrid. Anche questa opzione è stata respinta". E poi l'ultima alternativa. "Infine la UEFA ha chiesto all'Argentina l'impegno che, qualora si fosse trovata una sede neutrale in Europa, la partita si sarebbe potuta disputare il 27 marzo, come previsto e annunciato il 18 dicembre 2025, oppure nella data alternativa del 30 marzo. Anche questa proposta è stata respinta". LA PROPOSTA DELL'ARGENTINA - L'Argentina quindi ha fatto una controproposta: "Giocare la partita dopo i Mondiali, ma, non essendoci date disponibili per la Spagna, tale opzione è stata scartata. Infine, contrariamente al piano originario che prevedeva lo svolgimento della partita il 27 marzo, l'Argentina ha dichiarato la propria disponibilità a giocare esclusivamente il 31 marzo, data che si è rivelata impraticabile".
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