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Atalanta, fatta per il rinnovo di Bernasconi fino al 2030. A breve scatterà l’opzione di rinnovo per Zappacosta
Atalanta, fatta per il rinnovo di Bernasconi fino al 2030. A breve scatterà l’opzione di rinnovo per Zappacosta
L'Atalanta blinda uno dei suoi giovani gioelli: è fatta per il rinnovo fino al 2030 per Lorenzo Bernasconi dopo che l'accordo tra le parti era stato raggiunto nei giorni scorsi.  Zappacosta, invece, sta per raggiungere il numero di presenze che fanno scattare l'opzione di rinnovo fino al 2027 in favore dei nerazzurri, che sicuramente decideranno di esercitarla. I NUMERI DI BERNASCONI - Il classe 2003 in questa stagione ha preso parte a 19 gare di Serie A fornendo 3 assist. Ha giocato, poi, anche 9 gare di Champions League e 3 di Coppa Italia.  I NUMERI DI ZAPPACOSTA - L'esterno destro nerazzurro in Serie A ha collezioanto 26 presenze segnando 1 gol e fornendo 3 assist. Due presenze, poi, in Coppa Italia e 10 in Champions League con un gol segnato.
Vanoli: "Firenze merita di più ma conquistare la salvezza è fondamentale"
Vanoli: "Firenze merita di più ma conquistare la salvezza è fondamentale"
La Fiorentina vince 4-1 lo scontro salvezza del monday night contro la Cremonese di Nicola. Decisivi per i viola i gol di Parisi, Piccoli, Dodo e Gudmundsson.  Con questi tre punti gli uomini di Vanoli staccano il terzultimo posto di 4 punti e superano il Lecce di Eusebio Di Francesco di un punto. I grigiorossi, invece, restano al 18° posto con 24 punti.  VANOLI NEL POST PARTITA -  L'allenatore della Fiorentina ha cominciato l'intervista post partita parlando di Parisi: "Si merita questo gol, è da tanto che sta facendo bene e gli mancava questo gol per coronare il momento. Abbiamo fatto una vittoria importante e tre punti contro una diretta concorrente. Per me potevamo gestire meglio la gara". Ha continuato: "Siamo cresciuti piano piano. Stiamo crescendo e abbiamo tanti margini di miglioramento. La cosa più difficile era ricreare un’unità di intenti per questo obiettivo. I ragazzi hanno dimostrato di poter fare questo step. Firenze si merita molto di più ma questa è la nostra stagione e la dobbiamo portare in fondo raggiungendo la salvezza che per noi è fondamentale. Abbiamo anche la Conference League e dobbiamo essere bravi a recuperare le energie in due giorni prima di andare in Polonia". "DOBBIAMO RIMANERE CON I PIEDI PER TERRA" - Vanoli si è espresso su Kean e Piccoli: "Moise ha lavorato tanto per riuscire a venire in panchina e stasera gli ho risparmiato quei 7-8 minuti che poteva fare. Siamo contenti di averlo recuperato perché per noi è importante. Piccoli ha delle qualità importante, è un diamante grezzo. Lui deve migliorare tanto e ha delle potenzialità. Piano piano sta crescendo, stasera ha fatto un gol da grande attaccante. Ogni tanto si abbatte di testa ma è un diamante e deve avere la testa libera per crescere". Ha infine concluso: "Io non voglio più parlare di svolta definitiva, era una partita delle nove importantissime. Stiamo affrontando il girone di ritorno in maniera diversa rispetto a quello d’andata. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra".
Cremonese, Nicola: "Tutto si può ancora conquistare"
Cremonese, Nicola: "Tutto si può ancora conquistare"
La sfida salvezza dello Zini fra Cremonese e Fiorentina è terminata 1-4, con una pesante sconfitta per la squadra di Nicola. Per i grigiorossi è arrivata così la quarta sconfitta consecutiva in campionato: la striscia senza vittorie si allunga a 15 partite. La Cremonese resta al terzultimo posto con 24 punti. La Fiorentina ha sbloccato la gara con Parisi al 25' e ha poi raddoppiato durante il primo tempo grazie alla rete di Roberto Piccoli. Nella ripresa, è ancora una volta la squadra di Vanoli a partire forte con il 3-0 di Dodô. L'unica nota positiva per i grigiorossi è stata la rete del 1-3 di David Okereke, reintegrato fra i convocati. Il gol del nigeriano aveva riaperto la partita, ma al 70' la quarta rete viola, realizzata da Gudmundsson, ha chiuso definitvamente il match. LE PAROLE DI NICOLA- L'allenatore della Cremonese Davide Nicola ha parlato nel post partita: "Ognuno può spiegarla come desidera. Io cerco di essere onesto e obiettivo. È comprensibile che lo stadio possa manifestare non grande entusiasmo, ma bisogna essere coscienti del fatto che proprio in questo momento bisogna avere la forza di essere vicini alla squadra. Mi sento di dire qualcosa alla nostra gente che ci ha sempre supportati. Anche questo può essere d’aiuto". Ha poi continuato: "Credo che stasera la squadra abbia dato tutto quello che poteva fare ma c’è tanta fragilità. Io in questo momento preferisco vedere i pregi dei miei calciatori e non farli sentire in colpa. Io credo che ci sia la volontà da parte mia, del mio staff e dell’ambiente di dare la svolta. Io ci credo perché quando mi metto in testa un obiettivo sono disposto ad accettare momenti in cui le cose non vanno". "SIAMO FRAGILI NEL SUBIRE GOL" - L'allenatore dei grigiorossi si è espresso sulle parole del ds Giachetta nel prepartita: "Credo che noi siamo costantemente in discussione. È chiaro che se in un periodo non vengono risultati si provano diverse soluzioni. Per me l’analisi è più profonda". Ha infine concluso: "Per me il problema non è il fare più gol ma che siamo più fragili nel subirli. Anche stasera, nonostante un buon approccio, alla prima situazione abbiamo preso gol. Questa situazione non si risolve aggiungendo nervosismo o tristezza. Si risolve con l’entusiasmo di chi sa che la salvezza è a tre punti di distanza. Tutto si può ancora conquistare".
Vicenza, la promozione è home-made: 10 giocatori in rosa sono vicentini
Vicenza, la promozione è home-made: 10 giocatori in rosa sono vicentini
Orgoglio, identità e consapevolezza. Ma anche lavoro, progettualità e lungimiranza. E soprattutto la capacità di seminare oggi sapendo che i frutti non arriveranno subito, ma solo per chi saprà attendere. Il successo nel girone A conquistato con largo anticipo dal Vicenza entra di diritto nella storia del club e rappresenta, in un momento come questo, qualcosa di piuttosto raro nel panorama del calcio italiano. Dei 25 giocatori a disposizione di Fabio Gallo, infatti, ben 10 sono nati e cresciuti nel territorio vicentino. Numeri a cui poche realtà negli ultimi anni sono riuscite ad avvicinarsi, forse solo realtà come Roma e Atalanta. Un Lane mai così legato al proprio territorio. Un aspetto che ha inevitabilmente riavvicinato e acceso l’entusiasmo dei tifosi, che come in questa stagione si sono riconosciuti pienamente nei ragazzi scesi in campo. Giovani cresciuti a pochi passi dallo stadio, consapevoli del valore di quella R sul petto e di cosa significhi indossare quei colori. Un risultato importante, è giusto dirlo, che nasce anche dalle scelte della proprietà. La famiglia Rosso e i suoi soci, nel 2018, raccolsero un settore giovanile quasi in ginocchio dopo il fallimento del vecchio Vicenza Calcio. Con pazienza e programmazione lo hanno ricostruito passo dopo passo, fino a renderlo nuovamente uno dei punti di forza del club, tanto da diventare negli anni la base della squadra che oggi ha conquistato la Serie C. Ma chi sono questi 10 vicentini presenti nella rosa? Il racconto non può che partire dal capitano, Filippo Costa. Nato a Noventa Vicentina, ha finalmente avuto l’occasione di indossare la maglia del Vicenza dopo un lungo percorso tra diverse squadre in giro per l’Italia. Instancabile sulla corsia sinistra, da alcune stagioni è anche il capitano e uno dei punti di riferimento dello spogliatoio. Un leader autentico, capace negli ultimi tre anni di raggiungere sempre la doppia cifra negli assist per i compagni. Thomas Sandon, nonostante i suoi soli 22 anni, può già essere considerato un volto storico della squadra. Fu lanciato in prima squadra da Mimmo Di Carlo ai tempi della Serie B e da allora ha continuato a crescere in personalità e solidità. Loris Zonta ha ribadito ancora una volta di essere un elemento fondamentale per questa squadra. Unico rimasto del vecchio Bassano Virtus legato alla famiglia Rosso, anche in questa stagione il centrocampista cresciuto nel vivaio dell’Inter ha dimostrato la sua versatilità. Una garanzia per continuità di rendimento e intelligenza tattica. Anche Gallo, come già accaduto con gli allenatori precedenti, una volta inseritolo tra i titolari non lo ha praticamente più tolto. DA PELLIZZARI AD ALESSIO: VICENZA, IL FUTURO E' GIÀ' IN CASA - Giulio Pellizzari è stata probabilmente la rivelazione della stagione. Tornato in estate dal prestito alle Dolomiti Bellunesi, sembrava destinato a ripartire immediatamente. Gallo invece ha deciso di puntare su di lui fin dalle prime giornate, schierandolo stabilmente tra i titolari. Un centrocampista classe 2004 capace di garantire fisicità, corsa, inserimenti e qualità nel palleggio. Un profilo completo che potrà rivelarsi molto utile al Lane anche nella prossima stagione in Serie B. Filippo Alessio rappresenta invece una vera intuizione di Fabio Gallo. Da attaccante con pochi gol, rientrato dal prestito come alternativa a Vlahovic nell’Atalanta U23, è stato trasformato in una mezzala offensiva capace di inserirsi con qualità e dinamismo. L’infortunio di Vitale, all’inizio del 2026, gli ha aperto le porte della titolarità. Il ragazzo, nato a Montebelluna ma cresciuto nel settore giovanile vicentino, ha colto l’occasione senza esitazioni. Anche Raul Talarico, 23 anni, può ormai essere considerato uno dei giocatori più esperti del gruppo. Mezzala di origine, era rientrato due stagioni fa dal prestito alla Virtus Verona ed era stato adattato da Stefano Vecchi nel ruolo di esterno a tutta fascia, capace di giocare sia a destra che a sinistra. Si è preso invece una bella rivincita Michele Cavion, tornato al Lane dopo una stagione alla Carrarese chiusa senza presenze. Un giocatore che ha sempre voluto questa maglia e che si è rivelato uno dei leader dello spogliatoio. Hanno invece fatto il loro esordio tra i professionisti i due difensori classe 2005 Matteo Vescovi e Mattia Golin. Per il portiere Mattia Basso, classe 2008 e terza scelta tra i pali, ci sarà tempo nelle prossime stagioni. All’elenco vanno aggiunti anche Nicholas Fantoni e Tobia Mogentale, altri giovani cresciuti nel vivaio, trasferitisi a gennaio al Team Altamura per trovare maggiore spazio; oltre al talento di Ettore Broggian, appena 17 anni, che il pubblico del Menti ha potuto ammirare solo per pochi minuti ma che rappresenta una promessa per il futuro. A completare questo blocco fortemente legato al territorio ci sono poi il portiere Riccardo Gagno, trevigiano di Montebelluna, e il centrocampista Marco Carraro, veneziano di Dolo. Un gruppo veneto e vicentino che rappresenta l’orgoglio di una tifoseria e di un’intera provincia, pronta ora a sognare una Serie B affrontata con una base costruita in casa. A cura di Fabio Megiorin
Il Vicenza conquista la promozione: i biancorossi tornano in Serie B dopo quattro anni
Il Vicenza conquista la promozione: i biancorossi tornano in Serie B dopo quattro anni
Un campionato controllato dall’inizio alla fine. Il Vicenza, al termine di una stagione straordinaria, conquista la promozione in Serie B con sei giornate d’anticipo grazie al successo ottenuto contro l’Inter U23 davanti a un Romeo Menti gremito in ogni settore. Un percorso di altissimo livello per la squadra allenata da Fabio Gallo che, dopo 32 giornate, ha messo insieme 24 vittorie, 6 pareggi e appena 2 sconfitte, arrivando a quota 78 punti. Il primo posto nel girone A è stato conquistato fin dalla prima giornata e non è mai stato realmente in discussione. Un traguardo che profuma di riscatto. Da quando è tornato in Serie C, il Vicenza ha sempre provato a compiere il salto di categoria. Nelle ultime stagioni, infatti, ha sempre raggiunto le fasi nazionali dei playoff, fermandosi però a un passo dal traguardo: prima con la finale persa contro la Carrarese, poi con la semifinale sfumata nella scorsa stagione. La promozione rappresenta quindi un nuovo punto di partenza per il club veneto, che durante l’estate ha rinnovato profondamente l’organico puntando anche su molti giocatori cresciuti nel territorio vicentino: sono ben 10 quelli presenti in rosa. LA SECONDA PROMOZIONE DI GALLO - Fabio Gallo, inoltre, conquista la seconda promozione consecutiva nel giro di due anni. Dodici mesi fa aveva centrato l’obiettivo a Chiavari con la Virtus Entella, mentre in questa stagione ha replicato il successo a Vicenza. Contesti diversi, emozioni diverse, ma lo stesso risultato finale: il ritorno in Serie B. In estate aveva raccolto una responsabilità importante prendendo il posto di Stefano Vecchi, ma è riuscito a guidare la squadra fino al traguardo. Limitarsi a parlare dei singoli sarebbe però riduttivo. La promozione del Vicenza è soprattutto la storia di un gruppo che sin dal primo giorno ha creduto nella possibilità di raggiungere un risultato importante, lasciandosi alle spalle l’amarezza della stagione precedente. Determinazione, spirito di rivalsa, sacrificio e concentrazione: sono stati questi gli elementi alla base di un Vicenza vincente che ora può finalmente festeggiare il ritorno in B.
Goretti: "La Fiorentina deve riuscire a centrare questo obiettivo molto importante"
Goretti: "La Fiorentina deve riuscire a centrare questo obiettivo molto importante"
Punti molto pensanti in palio quelli tra la Fiorentina e la Cremonese nel monday night. I viola arrivano alla gara dopo il successo contro il Rakow in Conference League. A decidere l'ottavo di finale d'andata europeo è stato Gudmundsson con un rigore nei minuti di recupero. In campionato, invece, nell'ultimo weekend è arrivato un pareggio 0-0 contro il Parma.  Nel pre partita della gara contro i grigiorossi a parlare è stato il DS della Fiorentina, Roberto Goretti. Il dirigente viola ha cominciato l'intervista parlando della gara: "È una partita importante, lo dice la classifica. È importante come ogni gara che affronteremo fino al 24 maggio. La Fiorentina deve riuscire a centrare quello che è un obiettivo molto importante". LE PAROLE DI GORETTI - Il DS viola si è anche soffermato sulle condizioni di Solomon e Kean: "Solomon sta finendo il suo percorso riabilitativo e lo avremo sicuramente per la gara post sosta contro il Verona. Kean ha avuto mesi complicato e difficili per una serie di problemi. Ha lavorato tanto facendo doppie seduti tutti i giorni perché vuole aiutare i compagni. Sarà l'allenatore a decidere il suo minutaggio".  PROGRAMMAZIONE - Goretti ha parlato anche del lavoro della dirigenza della Fiorentina: "Abbiamo il presidente Commisso che è sempre molto presente e partecipativo. Paratici e Ferrari lavorano tutti i giorni insieme con grande carica. La Fiorentina nei mesi in cui era negli ultimi posti in classifica ha deciso a livello di club di iniziare un percorso e un processo per raggiungere il modello del futuro guardando e avendo sempre molta attenzione all'oggi. La Fiorentina lavora per quella che dovrà essere la Fiorentina del domani".
Cremones, il ds Giacchetta: "Dobbiamo dare il meglio nelle difficoltà"
Cremones, il ds Giacchetta: "Dobbiamo dare il meglio nelle difficoltà"
Cremonese e Fiorentina si sfidano in una gara importantissima nella partita che chiude la 29esima giornata di Serie A. Le due squadre, infatti, si affrontano per ottenere dei punti cruciali nella corsa salvezza e quindi mantenere la categoria anche nella prossima stagione.  La squadra di Nicola, scivolata al terzultimo posto nell'ultimo turno, è alla ricerca della vittoria che manca dalla 14esima giornata: 2-0 contro il Lecce il 7 dicembre. Da quel momento solo quattro pareggi e dieci sconfitte di cui tre consecutive nelle ultime giornate. Nel prepartita del match contro i viola, il ds della Cremonese Simone Giacchetta ha parlato a DAZN: "È una partita importante ancora di più delle precedenti. Veniamo da un periodo negativo ma dobbiamo essere attrezzati a queste eventualità e bisogna cercare di dare il meglio nella difficoltà. Sarebbe stato illogico pensare di fare un campionato di alto livello, rimaniamo uniti e concentrati. La partita di questa sera la consideriamo un'opportunità". LE PAROLE DI X - Giacchetta ha poi continuato sul reintegro in lista di Okereke: "Ha un buonissimo rapporto con Nicola. Si è sempre comportato bene e allenato bene e quindi l'abbiamo inserito. È sempre stato uno dei nostri". Il ds ha poi concluso sulla posizione dell'allenatore Davide Nicola: "Noi non dobbiamo pensare all'esito negativo. Se avessimo dovuto delle valutazioni su Nicola le avremmo dovute fare tempo fa. C'è voglia di lottare per rimanere in questo categoria. Siamo tutti uniti e concentrati".
Brasile, i convocati per le amichevoli: out Neymar
Brasile, i convocati per le amichevoli: out Neymar
Carlo Ancelotti ha annunciato i convocati della nazionale brasiliana per la prossima sosta internazionale, in cui la Seleção sarà impegnata in due amichevoli contro la Francia, il 26 marzo, e la Croazia, il 1° aprile. Il Brasile, già qualificato ai prossimi Mondiali americani, non dovrà affrontare partite ufficiali in questa finestra, ma la pausa rappresenta comunque un momento importante: sarà l'ultima prima di giugno. Fra i convocati dell'allenatore italiano c'è un'assenza pesante: non figura infatti Neymar Jr. Il 34enne del Santos, infatti, non è stato inserito nella lista dei convocati da Ancelotti. Il difensore juventino Gleison Bremer e l'esterno giallorosso Wesley sono invece due i giocatori provenienti dalla Serie A. ANCELOTTI SU NEYMAR - Nel corso della conferenza l'allenatore italiano ha parlato di O'Ney:" Neymar può andare al mondiale se è in forma al 100%. Non l'ho chiamato perché ora non è al 100%, abbiamo bisogno di giocatori che siano al loro massimo". Ha poi continuato: "Deve continuare a lavorare, giocare e mostrare le sue qualità e una buona condizione fisica". LA LISTA DEI CONVOCATI -  I giocatori scelti da Ancelotti sono: Alisson, Bento, Ederson, Alex Sandro, Bremer, Danilo, Douglas Santos, Gabriel Magalhaes, Ibanez, Leo Pereira, Marquinhos, Wesley, Andrey Santos, Casemiro, Danilo, Fabinho, Gabriel Sara, Endrick, Gabriel Martinelli, Igor Thiago, Joao Pedro, Luiz Henrique, Matheus Cunha, Raphina, Rayan, Vinicius Jr.
Cremonese-Fiorentina, le formazioni ufficiali
Cremonese-Fiorentina, le formazioni ufficiali
La Cremonese di Davide Nicola si prepara ad affrontare la Fiorentina di Paolo Vanoli nel posticipo della 29ª giornata di Serie A. Sfida importantissima in ottica salvezza per entrambe le squadre, che si trovano rispettivamente in 18ª e 19ª posizione. La squadra di Nicola arriva 4 sconfitte e 1 pareggio nelle ultime 5 e si trova attualmente a quota 24 punti. 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta invece per la Fiorentina di Vanoli.  LE FORMAZIONI UFFICIALI DI CREMONESE-FIORENTINA - Le scelte di Nicola e Vanoli. CREMONESE (3-5-2): Audero; Folino, Ceccherini, Luperto; Floriani, Thorsby, Bondo, Maleh, Barbieri; Djuric, Bonazzoli. Allenatore: Davide Nicola A disposizione: Silvestri, Nava, Zerbin, Pemi, Bianchetti, Terracciano, Vandeputte, Faye, Payero, Grassi, Okereke, Sanabria. FIORENTINA (4-1-4-1): de Gea; Dodò, Pongracic, Ranieri, Gosens; Fagioli; Parisi, Brescianini, Mandragora, Gudmundsson; Piccoli. Allenatore: Paolo Vanoli. A disposizione: Leonardelli, Christensen, Rugani, Comuzzo, Harrison, Kean, Fazzini, Ndour, Kouadio, Braschi, Balbo, Fabbiani. DOVE VEDERE CREMONESE-FIORENTINA IN DIRETTA TV E STREAMING - Il match tra Cremonsese e Fiorentina in programma questa sera, lunedì 16 marzo, alle ore 20:45 allo stadio Zini di Cremona, sarà visibile in esclusiva su DAZN.
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