Menu Senza categoriaCalciomercatoNewsNews CalcioInterviste e StorieConsapevolezze
Calendario Contatti Mobile
David Villa è un nuovo consigliere dell'Atletico Madrid: è ufficiale
David Villa è un nuovo consigliere dell'Atletico Madrid: è ufficiale
La storia tra David Villa e l'Atletico Madrid si rinnova. L'ex attaccante spagnolo è entrato a far parte del Consiglio d'Amministrazione del club biancorosso, come si legge nella nota pubblicata sul sito ufficiale. Come dicevamo, però, non si tratta della prima volta per David Villa all'Atletico Madrid. Nella stagione 2013/14, infatti, vestì la maglia dei Colchoneros in una stagione storica, che terminò con la vittoria della Liga e un successo sfiorato in Champions League, fermato solo dalla rimonta del Real Madrid di Sergio Ramos e Cristiano Ronaldo. A distanza di oltre dieci anni, dunque, l'ex attaccante torna a far parte del club biancorosso ma con un nuovo ruolo, stavolta lontano dal campo. Lo stesso David Villa ha commentato i suoi obiettivi come consigliere ai canali ufficiali dei Colchoneros: "Sono molto felice di poter tornare qui con nuove responsabilità, ma con la stessa voglia di continuare ad aiutare a rendere l'Atletico più grande stagione dopo stagione". Di seguito le sue dichiarazioni complete e il comunicato dell'Atletico Madrid. Atletico Madrid, il comunicato su David Villa Questa la nota dei Colchoneros: "Questa mattina, al Riyadh Air Metropolitano, è stato costituito il nuovo Consiglio di Amministrazione dell'Atlético Madrid.  Uno dei nomi più noti in questa nuova fase del principale organo direttivo del club è quello di David Villa. Leggenda del calcio spagnolo, l'attaccante asturiano ha fatto parte dell'Atlético Madrid che ha conquistato la Liga nella stagione 2013/14, contribuendo con i suoi gol a una stagione storica in cui è stata raggiunta anche la finale di Champions League. David Villa torna così nel nostro club come membro del Consiglio di Amministrazione".   Dopo aver esordito parlando delle ambizioni come consigliere del club, l'ex attaccante ha concluso commentando la sua emozione per il ritorno a Madrid: "Il club sta vivendo un periodo di grande crescita da diversi anni e spero di poter contribuire al proseguimento dei successi. Sono molto grato che abbiano pensato a me per questa carica".
Parma, annullata con rinvio la condanna dell'ex presidente Ghirardi
Parma, annullata con rinvio la condanna dell'ex presidente Ghirardi
Prosegue la vicenda che vede coinvolto l'ex presidente del vecchio Parma, Tommaso Ghirardi, tra gli imputati per il fallimento della società gialloblù nel 2015. L'ex numero uno era stato condannato in appello a tre anni e dieci mesi nel gennaio 2025, ma a distanza di poco più di un anno la quinta sezione penale della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna di secondo grado. Proprio nel 2025 la pena era stata ridotta dalla Corte di Appello di Bologna: inizialmente, infatti, Ghirardi era stato condannato a quattro anni per il crac del Parma, mentre l'ex amministratore delegato Pietro Leonardi era stato condannato a sei anni, e durante il processo di secondo grado la sua sentenza fu confermata. Dopo il fallimento della società di Ghirardi nel 2015, il Parma ripartì successivamente dalla Serie D con una nuova società e affrontò prima il campionato di Serie C e poi la B, fino al ritorno in A nel 2018. Dopo la condanna di secondo grado, dunque, è arrivato l'annullamento con rinvio della sentenza da parte della Corte di Cassazione, in attesa di sviluppi successivi nel processo.
Svezia, ufficiale il rinnovo fino al 2030 per Graham Potter: il comunicato
Svezia, ufficiale il rinnovo fino al 2030 per Graham Potter: il comunicato
Graham Potter proseguirà la sua avventura da CT della Svezia. È ufficiale il rinnovo fino al 2030 dell’allenatore inglese, come annunciato dalla stessa Federazione: “Graham Potter prolunga il suo incarico come commissario tecnico della nazionale maschile e ha raggiunto un accordo con la SvFF (Federcalcio svedese) per una collaborazione che si estenderà fino ai Mondiali del 2030”. L’ex Chelsea non ha nascosto tutta la sua soddisfazione per l’accordo raggiunto: “Poter continuare in questo ruolo significa molto per me. Sento sia un grande orgoglio che una grande responsabilità”. Un annuncio che arriva a poche settimane dalla semifinale playoff verso il Mondiale contro l’Ucraina: “È un grande giorno per me e una fantastica opportunità per costruire qualcosa di importante per il futuro”. Sulle sue prime partite sulla panchina della Svezia, invece, Potter ha commentato: “Ho avuto un ottimo inizio come CT svedese e mi sono trovato molto bene con tutti. La Svezia è un paese calcistico con una storia gloriosa, fatta di squadre che si sono qualificate ai grandi tornei e hanno saputo competere ad alti livelli; è lì che vogliamo tornare”.
Una notte da pallone d’oro: Valverde incanta il Real Madrid e stende il City
Una notte da pallone d’oro: Valverde incanta il Real Madrid e stende il City
Quello del Santiago Bernabéu è un pubblico particolare, per conquistarlo infatti non è necessario soltanto esprimere un bel calcio ma anche incarnare un atteggiamento di dedizione totale nei confronti della causa Real Madrid: la standing ovation a Federico Valverde, dopo la magica tripletta segnata al City di Guardiola nel primo tempo degli ottavi d'andata di Champions League si spiega così. La notte del Pajarito, già decisivo in Liga nel fondamentale successo dei suoi sul campo del Celta Vigo, è a tutti gli effetti una masterclass da pallone d’oro: controllo perfetto dopo un lancio di Courtois e sterzata su Donnarumma in uscita per firmare il vantaggio, sinistro chirurgico all’angolino su assist di Vinicius in occasione del 2-0 e stop magnifico che vale già da solo il tris finale su suggerimento di Brahim. In una parola? Locura. Il pass per i quarti, dopo la diciannovesima tripletta della storia madrilena in Champions, messa a referto dal numero 8, sembra già una formalità. Nonostante il rigore sbagliato da Vinicius Junior a inizio ripresa: il Bernabéu, del resto, già al 42’ ha in cuor suo fischiato la fine, incantato perdutamente da quel fuoriclasse sempre in prima linea quando il momento richiede consapevolezza e senso di responsabilità. Curiosità: a esultare tra i tifosi del Real c’era anche Zinedine Zidane, l’uomo che per primo ha creduto nelle potenzialità di Valverde con la maglia del Real Madrid. Il destino, a volte, sceglie proprio il momento giusto. Precisione, classe, leadership: la notte di Valverde 34 passaggi completati su 42 (79%), 8 duelli vinti su 13 tentati e precisione del 100% tra tiri nello specchio e gol segnati: la notte perfetta di Fede Valverde è ulteriormente impreziosita dai numeri. Un riconoscimento su tutta la linea per il tuttocampista classe 1998, autore di sei reti e dodici assist in quella che è a tutti gli effetti la sua ennesima, straordinaria annata da protagonista. Il cuore del Real Madrid parla uruguagio "È il Juanito del XXI secolo. Ovunque gli si chieda di giocare, è un calciatore di riferimento per questo club. Fede Valverde possiede tutto ciò di cui chiunque ha bisogno per essere un grande giocatore del Real Madrid". Le parole di Arbeloa a fine gara sanno di assoluta incoronazione, la conferma di un messaggio ormai evidente: Valverde è il cuore del Real Madrid. Mai come quest’anno, tra infortuni, cambi di allenatore e nervosismo generale, il madridismo è aggrappato al sorriso del ragazzo di Montevideo. Adesso, a distanza di due stagioni dall’eredità lasciata da Toni Kroos, Valverde ha definitivamente capito il segreto attorno alla sua 8: cementare quel “gruppo di fratelli” (come lo ha definito nel post gara) attorno alla sua infinita genialità.
Europa League, la probabile formazione della Roma contro il Bologna
Europa League, la probabile formazione della Roma contro il Bologna
Sarà un derby tutto italiano quello tra Roma e Bologna che deciderà chi avanzerà ai quarti di finale di Europa League. L'andata è in programma per giovedì 12 marzo alle 18:45; il ritorno sarà invece giovedì 19 marzo alle 21:00. I giallorossi vogliono dimenticare la sconfitta di Genova, cercando di magari di superare il turno e andare fino in fondo in una competizione che il loro allenatore conosce piuttosto bene. Tra infortunati, squalifiche e rotazioni andiamo a scoprire quale dovrebbe essere l’undici di partenza della squadra di Gasperini Di seguito la probabile formazione della Roma. Roma, la probabile formazione per il Bologna Gasperini dovrebbe schierare dal primo minuto Hermoso, al rientro dall'infortunio, insieme a Ghilardi e Ndicka, ovviamente davanti a Svilar. A centrocampo Koné va verso il forfait per un affaticamento muscolare, al suo posto El Aynaoui insieme a Pisilli, con Cristante spostato più avanti insieme a Zaragoza. Sugli esterni ancora Celik e Wesley, mentre il centravanti, confermato, sarà ovviamente Donyell Malen. ROMA (3-4-2-1): Svilar; Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, El Aynaoui, Pisilli, Wesley; Cristante, Zaragoza; Malen. Allenatore: Gian Piero Gasperini Bologna-Roma, dove vederla in tv e streaming La sfida tra Bologna e Roma, valida per l’andata degli ottavi di finale di Europa League, è in programma alle ore 18:45 di mercoledì 12 marzo 2026 allo stadio Dall’Ara di Bologna
Fiorentina, la probabile formazione contro il Rakow in Conference League
Fiorentina, la probabile formazione contro il Rakow in Conference League
A pochi giorni dalla sfida di campionato terminata 0-0 contro il Parma, la Fiorentina di Paolo Vanoli torna in campo in Conference League nella sfida valida per gli ottavi di finale contro i polacchi del Rakow. L’appuntamento è a partire dalle 21:00 di oggi, giovedì 12 marzo, all’Artemio Franchi di Firenze. Il ritorno, invece, sarà giovedì 19 marzo alle 18:45 al Zagłębiowski Park di Sosnowiec. Turnover per la Viola, con Vanoli che ne cambia addirittura sei rispetto all’ultima sfida di Serie A. In porta gioca Christensen e non De Gea, ma anche altri cambi nel 4-3-3 disegnato dall’allenatore ex Torino. Di seguito la probabile formazione della Fiorentina per la sfida di Conference League con il Rakow. La probabile formazione della Fiorentina contro il Rakow Come anticipato, Paolo Vanoli va verso un turnover massiccio della rosa. Modulo 4-3-3, con in porta come anticipato Christensen e non David De Gea. In difesa, poi, riposa Dodo e gioca Fortini al suo posto. In mezzo Comuzzo e Ranieri, sulla sinistra Robin Gosens. A centrocampo, invece, non c’è Fagioli. Mandragora dovrebbe agire da play, con Fabbian e Ndour mezze ali. In attacco, infine, Piccoli al centro con Parisi e Fazzini sulle ali.  FIORENTINA (4-3-3): Christensen; Fortini, Comuzzo, Ranieri, Gosens; Fabbian, Mandragora, Ndour; Parisi, Piccoli, Fazzini. Allenatore: Paolo Vanoli. Dove vedere Fiorentina-Rakow in tv e streaming Fiorentina-Rakow, sfida valida per l’andata degli ottavi di finale di Conference League, è in programma a partire dalle 21:00 di giovedì 12 marzo 2026 all’Artemio Franchi di Firenze. La sfida sarà trasmessa in diretta tv in esclusiva su Sky Sport Uno (canale 201) e Sky Sport 252, con pre gara dalle ore 20 anche su Sky Sport 24.
Zaniolo: “Basta ragazzate, sono cambiato. Sogno la chiamata di Gattuso, a Roma dovevo rimanere con i piedi per terra”
Zaniolo: “Basta ragazzate, sono cambiato. Sogno la chiamata di Gattuso, a Roma dovevo  rimanere con i piedi per terra”
Nicolò Zaniolo continua a convincere con la maglia dell’Udinese e, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha delineato i suoi obiettivi in vista del futuro più imminente, ma non solo. “La maglia dell’Italia è un sogno, sto facendo di tutto - ha raccontato - Se la chiamata del ct Gattuso arriva sarò strafelice, se non arriva continuerò a lavorare per ottenerla”. In stagione, finora, ha raccolto 5 gol e 4 assist con la maglia dell’Udinese. “Qui mi trovo bene, mi hanno dato la 10. A giugno non mi voleva nessuno, loro hanno creduto in me. Udine mi ha accolto benissimo e sono felice di starci. Ora non penso a nient’altro che a star qui. Sento la fiducia, mi sento apprezzato e parte di un progetto”. Il suo cartellino, però, rimane di proprietà del Galatasaray e c’è anche un diritto di riscatto da 10 milioni. Ma non solo il presente con la maglia bianconera e la speranza di tornare a vestire la maglia azzurra. Il classe 1999 è tornato anche sul suo passato tra Atalanta, Roma e Fiorentina. Il tutto con una nuova maturità: “Ho fatto tante ragazzate. Qualche ritardo di troppo io e Moise Kean. Ero leggero. Ma sono cambiato. Noi siamo idoli per i bambini, dobbiamo dare esempi positivi”. Zaniolo: “Non riuscivo a dare ciò che voleva Gasp. Alla Fiorentina…”  “A Bergamo partii indietro per un infortunio al metatarso - ha proseguito Zaniolo - E non riuscivo a dare quello che voleva Gasperini. Ho fatto fatica. Alla Fiorentina mi aspettavo andasse diversamente, ho più rimpianti per la Viola”.  Poi una parentesi anche sulla Roma: “Non ho saputo gestire il momento dopo l’esordio in Champions e la doppietta al Porto. Dovevo tenere i piedi per terra. Ma lì ho comprato due case, credo che da grande ci vivrò. Mi ha dato tanto. Seguo la squadra, anche se è finita male”. Nonostante tutto, però, il nome di Zaniolo è ben impresso nella storia recente giallorossa grazie al gol in finale di Conference League. “Un’emozione incredibile. Ma quella coppa è di tutti, non l’ho fatta vincere io. L’abbiamo conquistata fin dai playoff col Trabzonspor, lavorando”. E anche grazie a Mourinho. “È un Maestro. Gestisce alla perfezione, in campo e fuori. Ed è alla  mano. Lo sento ogni tanto”, ha concluso Zaniolo.
Europa League, la probabile formazione del Bologna contro la Roma
Europa League, la probabile formazione del Bologna contro la Roma
Il Bologna si prepara per il derby d’Europa contro la Roma. Domani, giovedì 12 marzo alle ore 18.45, i rossoblù ospitano i giallorossi allo stadio “Dall’Ara” nel match d’andata degli ottavi di finale di Europa League. La striscia di risultati positivi del Bologna nella competizione alimenta le speranze dei tifosi. Tra League Phase e playoff, i rossoblù hanno inanellato 9 risultati utili consecutivi. Negli spareggi, Orsolini e compagni hanno battuto 2-0 il Brann (1-0 all’andata e al ritorno). Vincenzo Italiano ha spronato i suoi a scendere in campo con l’obiettivo di mettere in difficoltà gli avversari. A Sky Sport l’allenatore ha anche elogiato i giallorossi, soffermandosi sull’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini. Sul collega ha detto: “Ho una grandissima stima per lui e per ciò che ha vinto”.  Di seguito le probabili scelte di Vincenzo Italiano in vista della sfida contro la Roma.  Bologna, la probabile formazione contro la Roma Vincenzo Italiano dovrebbe fare affidamento su Skorupski in porta. A sinistra ritorna Miranda, con Joao Mario che può così tornare a destra, con in mezzo Lucumi e Vitik. In mezzo Freuler è intoccabile, e con lui potrebbero partire titolari Pobega e Ferguson. Davanti Orsolini dovrebbe iniziare dalla panchina: Spazio a Bernardeschi con Dallinga (in vantaggio su Castro) e Rowe BOLOGNA (4-3-3): Skorupski; Joao Mario, Vitik, Lucumi, Miranda; Ferguson, Freuler, Pobega; Bernardeschi, Dallinga, Rowe. Allenatore: Vincenzo Italiano.  Dove vedere Bologna-Roma in diretta TV e streaming La sfida tra Bologna e Roma andrà in scena domani, giovedì 12 marzo alle ore 18:45. Il match del Dall’Ara, valevole per l’andata dei quarti di finale di Europa League, sarà trasmesso in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport 4K e Sky Sport 252. Sarà possibile seguire in streaming la partita su Sky Go e Now Tv, previa abbonamento.
Manchester City, Guardiola: "È un risultato duro, ma al ritorno ci proveremo"
Manchester City, Guardiola: "È un risultato duro, ma al ritorno ci proveremo"
"Non credo che abbiamo fatto male male, ma complimenti a loro. Martedì ci riproveremo": in questo modo Guardiola ha espresso tutto il suo disappunto per la brutta sconfitta del Manchester City al Bernabeu contro il Real Madrid. Dopo la tripletta di Fede Valverde nel primo tempo, i Citizens non sono riusciti a reagire nella ripresa, e la partita si è conclusa sul risultato di 3-0. Non solo, perché se sono rimasti ancora in corsa per la qualificazione ai quarti è grazie a Gigio Donnarumma, che ha parato un rigore a Vinicius nei primi minuti del secondo tempo. L'allenatore del Manchester City, a Prime Video, ha analizzato la prestazione dei suoi, motivando così la formazione iniziale: "Non ho mai visto un allenatore schierare una formazione pensando di far male. Eravamo in un buon momento e nei primi minuti abbiamo sbagliato dei passaggi in area avversaria. Nel primo gol abbiamo difeso male, poi anche la loro qualità in transizione che hanno da sempre" Di seguito le dichiarazioni complete. Manchester City, le parole di Guardiola In vista del ritorno ha poi ammesso: "Non so cosa dovremo fare, non lo so adesso. Vedremo. Ci sono mancate le scelte e l'ultimo passaggio. Se ti chiudi 5-3-2 è difficile fare una transizione, perché non c'è spazio. Probabilmente faranno qualcosa di simile e cercheremo di vedere quali sono i nostri giocatori più freschi per arrivare con entusiasmo".  Sul calendario Guardiola ha detto: "Spero sempre di avere tante partite, perché vuol dire che andiamo avanti in ogni competizione". "È un risultato duro, il 3-0 è duro ma abbiamo ancora 90' e vedremo... Nel calcio tutto è possibile", ha infine chiuso l'allenatore del Manchester City.
Da Valdebebas al Bernabeu in Champions League: chi è Thiago Pitarch, il nuovo talento del Real Madrid
Da Valdebebas al Bernabeu in Champions League: chi è Thiago Pitarch, il nuovo talento del Real Madrid
Nel Real Madrid, dove ogni stagione arrivano talenti da ogni parte del mondo, trovare spazio partendo dalla cantera non è mai semplice. Eppure, ogni tanto, tra i campi di Valdebebas emerge un ragazzo capace di attirare l’attenzione di tutti. Thiago Pitarch è uno di questi. Non è arrivato con grandi annunci, ma passo dopo passo si è fatto strada fino a bussare alle porte della prima squadra. Il percorso calcistico di Thiago Pitarch Pinar è profondamente legato al territorio spagnolo. Centrocampista centrale, destro naturale, classe 2007, è nato a Fuenlabrada, nell'area metropolitana di Madrid. Prima di arrivare al Real, ha attraversato alcune delle accademie più importanti della capitale: Atletico Madrid, Getafe e Leganes. Il Real Madrid decide di portarlo nella propria cantera nel 2023, dove viene inserito nella struttura della “Fabrica”, il settore giovanile che negli anni ha formato tanti giocatori destinati al grande calcio. Fin dai primi mesi il suo nome comincia a circolare tra gli allenatori del vivaio. La sua crescita all’interno della cantera è rapida, passa dalle categorie inferiori fino alle squadre giovanili più competitive del club, scalando le gerarchie con naturalezza, prima di compiere il grande salto nel Real Madrid Castilla, la seconda squadra del club impegnata nella Primera Federación. Nella stagione 25/26 con il Real Madrid Castilla, Thiago ha collezionato 14 presenze nel campionato di Primera Federacion, che diventano 16 considerando anche le altre competizioni disputate con la seconda squadra del club. In questo percorso ha realizzato 2 gol e 5 assist. È proprio con il Castilla che Thiago inizia a confrontarsi con un calcio più duro, contro avversari adulti e ritmi decisamente più alti rispetto al settore giovanile. Il primo a credere nelle qualità di Thiago è stato Alvaro Arbeloa, ex difensore del Real Madrid e allenatore nelle giovanili del club. Durante un’amichevole tra le squadre giovanili della cantera rimase colpito dalle sue capacità, decidendo così di promuoverlo rapidamente nella squadra superiore. Una scelta che si sarebbe rivelata decisiva nel percorso di crescita del centrocampista. Proprio quella fiducia e la rapida scalata nelle squadre del vivaio lo hanno avvicinato alla prima squadra. Il momento che cambia davvero la percezione del suo talento arriva nel febbraio del 2026, in Champions League. Durante la sfida contro il Benfica, Thiago entra in campo nei minuti finali della partita, facendo il suo debutto ufficiale con la prima squadra del Real Madrid. Nella competizione europea il giovane centrocampista ha collezionato finora due presenze con la maglia del Real Madrid, vivendo un momento speciale per un ragazzo cresciuto a pochi chilometri dal Bernabeu. Dopo la partita lo stesso Thiago ha raccontato tutta la sua emozione, spiegando di aver realizzato il sogno che aveva fin da bambino: giocare con la maglia del Real Madrid. L’esordio europeo rappresenta solo il primo passo perché pochi giorni più tardi arriva un’altra tappa importante della sua giovane carriera: la prima partita da titolare in Liga contro il Getafe. In campionato ha già collezionato due presenze con la prima squadra del Real Madrid, entrambe da titolare. Una scelta che sorprende molti, proprio perché Thiago non aveva ancora accumulato molta esperienza a quel livello. Eppure la decisione dello staff tecnico dimostra quanto il club creda nel suo potenziale. In quella partita il giovane centrocampista mostra tutta la sua personalità e nonostante la pressione del Santiago Bernabeu, risponde con grande coraggio. Nelle partite disputate tra Liga e Champions League nella stagione 2025/2026 Thiago ha mantenuto percentuali di passaggi riusciti molto alte, con l’87% di precisione in campionato (93 passaggi riusciti e 14 falliti) e il 94% nelle gare di Champions. In fase offensiva ha inoltre registrato un tiro nello specchio della porta e diversi duelli individuali, segno di un centrocampista già coinvolto nelle dinamiche della partita. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Real Madrid C.F. (@realmadrid) Thiago: la scelta della nazionale e la fiducia Real Madrid La sua storia non è fatta solo di calcio. Thiago ha anche radici familiari che raccontano una doppia identità culturale. Nato e cresciuto in Spagna, ha origini marocchine dal lato paterno, con legami familiari nella zona di Al Hoceima. Questa situazione gli ha aperto la possibilità di rappresentare due nazionali diverse. Alla fine il centrocampista ha scelto di vestire la maglia della Spagna nelle selezioni giovanili, con cui ha già collezionato sei presenze con l’Under 20 e una con l’Under 19, partecipando anche al Mondiale Under20 del 2025. Nel frattempo il Real Madrid ha deciso di blindare uno dei talenti più promettenti della propria cantera. Nell’estate del 2025 il club ha rinnovato il suo contratto fino al 2030, un segnale chiaro della fiducia riposta nel ragazzo e della volontà di inserirlo gradualmente nel progetto della prima squadra. All’interno dello spogliatoio Thiago ha trovato anche il supporto dei giocatori più esperti, tra cui Federico Valverde, uno dei suoi punti di riferimento. Il centrocampista uruguaiano ha infatti parlato con grande stima del giovane talento della cantera, sottolineando quanto sia importante per il club dare spazio ai ragazzi cresciuti a Valdebebas: “Sono molto felice che ai ragazzi di Fabrica vengano date opportunità, lavorano così duramente in allenamento, corrono anche troppo”. Valverde ha poi speso parole importanti anche sul piano umano: “Thiago sta andando alla grande in campo, ma è anche un grande ragazzo fuori dal campo”. Dalla cantera al futuro: tra sogni e ambizioni Naturalmente la strada per diventare un titolare stabile al Bernabeu è ancora lunga. Il livello della squadra è altissimo e la competizione a centrocampo è forte. Ma proprio per questo ogni minuto giocato da un ragazzo della cantera assume un valore particolare. Nel calcio del Real Madrid, dove la pressione è enorme e le aspettative sono sempre altissime, pochi giovani riescono davvero a trovare spazio. Thiago Pitarch, però, sembra avere delle qualità che spesso fanno la differenza. A Madrid d’altronde lo sanno bene, quando un ragazzo della cantera dimostra personalità e qualità, il club non ha paura di scommettere. Oggi Thiago rappresenta uno dei volti più interessanti della nuova generazione cresciuta a Valdebebas. Un talento che non ha ancora scritto il capitolo più importante della sua storia, ma che ha già dimostrato di poter ritagliarsi un posto nel futuro del Real Madrid. A cura di Mariapaola Trombetta
Ultime notizie di calciomercato
© gianlucadimarzio.com di proprietà di G.D.M. Comunication S.r.l. - P.IVA 08591160968
Direttore responsabile delle testate e amministratore per GDM Comunication Gianluca Di Marzio